In Blu

1 ottobre 2009
Liquido blu.
Sono stanca di nuotare controcorrente, lascio che la corrente mi porti con sé, dove pare a lei.
Solo so che non dimenticherò, non è nella mia natura (come disse lo scorpione alla rana). Allora detesterò, darò la responsabilità a tutti loro, non potrò mai più avere a che fare con nessuno di loro, e ogni giorno in cui mi ricorderò che esistono o sono esistiti ne maledirò il nome sussurrando una nenia tra le righe di un pensiero allontanato in fretta prima di addormentarmi.
Ma sono troppo, troppo stanca.
Porto ancora sulle spalle un fardello troppo pesante per camminare diritta, sotto i piedi degli inverni con troppo ghiaccio e umidità. Troppe strade ancora da realizzare, mattoncino su mattoncino, pietra quadra accanto a pietra quadra, e a volte sono stanca anche per questo. Nessun angelo custode con le ali a guardare queste spalle di madreperla.
Finisce qui.
Si spengono le luci sul sipario, si abbandonano i ricordi nel fiume dell’oblio e con loro la speranza di vincere almeno qualche guerra nella vita, la speranza che quando esce spegne ogni luce e che esce sempre in ritardo per evitare agli attori i fischi di un pubblico invidioso.
C’è un mare blu notte intorno a me che chiama, il desiderio di dormire è così forte da chiudere gli occhi, rilassare i muscoli stanchi. Resterà solo questo amaro in bocca, e nessuna voglia di aprire la porta a nessuno, se volevano potevano bussare quando serviva. Sarà anche sbagliato, ma quel che si poteva chiedere è stato chiesto. Chi ha dato ha dato, chi è stato è stato.
Resterà la rabbia. Ne ho una collezione, ho rabbie per ogni delusione. Una in più… una in meno… chi vuoi che se ne accorga? Sono troppo stanca anche per contarle.
Fine delle danze e della musica. Per ora va così. Il domani non lo vedo migliore, troppi segni addosso, troppi tatuaggi impressi a fuoco nel Dolore e nelle sconfitte, c’è un momento in cui anche le fate è giusto che dormano.
Liquido blu.
Lascio scorrere me nel liquido blu… il resto in fondo sono fatti miei.





8 nosense:

Anonymous at: 1 ottobre 2009 09:16 ha detto...

La stanchezza è terribile, essere così stanchi da voler solo chiudere gli occhi e non pensare..... Non è solo nella natura dello scorpione non riuscire a dimenticare, non è solo sua la fatica di portare un fardello troppo pesante. La speranza aiuta e sei sicura che non ci sia alcun angelo a guardare la rosea madreperla? lascia che l'acqua blu passi e lenisca le pene delle fate dormienti. il sono aiuta , il sonno ripara dsnni che ci sembrano irreparabile e lascia che l'angelo dalle di fenicottero rosa posi una mano sui tuoi occhi e scacci la rabbia, le delusione e i sogni tormentosi e ti porti alle acque serene ove troverai forza e riposo,mai stnchezza, delusione o rabbia. Lo sai di essere amata forse non sempre da chi vorresti ma sei amata e da tanti. Ti abbraccio forte green

Anonymous at: 1 ottobre 2009 09:22 ha detto...

p.s. errata corrige: il sono=il sonno - dsnni=danni - dalle di=dalle ali di. Scusa i tanti errori :)Green

{ Luka } at: 1 ottobre 2009 23:17 ha detto...

Il primo pensiero che mi è venuto in mente è che ci siano troppe cose, e allora forse ne vanno tolte alcune dando la priorità a quello che è più importante per te e per la tua realizzazione.
Mi dispiace però che le cose vadano così, perchè penso anche io che non sia giusto... e davvero non so come curare la rabbia :-(
Però ci penso... :-/

{ did } at: 2 ottobre 2009 12:31 ha detto...

anche il mio primo pensiero è stato dei tanti "troppi". pensavo: leva! leva!

però, capisco anche che non è così facile. una persona dovrebbe avere una borsa dentro di se dove metterci tutte le cose che si accumulano altrove, fare spazio, insomma, per lasciare in vista solo le cose che ci lasciano tranquilli. (una specie di pc, con desktop, cartelle, directory etc etc) ;)

{ Alice } at: 5 ottobre 2009 01:46 ha detto...

@Green è l'angelo di fenicottero rosa che mi sfugge. Sarà che i romani nell'antichità se li mangiavano e ha paura? ;)

@Luka e io aspetto, mica ho fretta, eh? Tanto prima che mi passa... :/

@Did e io oggi ho finito una borsa gigante, le proviamo tutte, sono aperta ai consigli! ;)

Anonymous at: 5 ottobre 2009 09:17 ha detto...

Nella mia ignoranza non sapevo che i Romani mangiassero gli angeli dalle ali di fenicottero rosa, pensavo che si nutrissero di murene ingrassate con la carne degli schiavi :-D, è solo un simbolo di ciò che è bello e che aiuta a far dimenticare, almeno per un po' le cose che dolgono, ed a ridare serenità e pace. Green

{ Sero } at: 19 ottobre 2009 14:11 ha detto...

Troppi stronzi intorno no?
Ci decidiamo per un sano Vday sempre con un giorno di ritardo, eh?

{ Alice } at: 20 ottobre 2009 02:12 ha detto...

@Green anche vulve di scrofa ma carne umana alle murene credo non lo facessero perchè rovina la digestione ai delicati e costosi animaletti U.U
Angeli di fenicotteri rosa per tutti allora! Vada con l'oppio metaforico ;)

@Sero hai ragione "non lascerà mai sua moglie... hai ragione, lo so che hai ragione" (cit. film?) U.U

 

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