<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-8568537489283779250</id><updated>2012-02-29T09:47:49.943+01:00</updated><category term='oltre lo specchio'/><category term='lettere alla lepre marzolina'/><category term='dedicato'/><category term='davanti allo specchio'/><category term='Stregatto'/><category term='Alice'/><category term='politicando'/><category term='Regina di Cuori'/><category term='Cappellaio Matto'/><category term='Bianconiglio'/><category term='filosofando'/><category term='Bruco Turchino'/><title type='text'>Attraverso lo specchio...e quel che Alice vi trovò</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://specchioalice.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8568537489283779250/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://specchioalice.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Alice</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09077030123299791585</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_3PIbII_vab4/SyLSSmoU-mI/AAAAAAAAAGk/5y7hofgmjmk/S220/people423.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>48</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8568537489283779250.post-1887136418940557522</id><published>2011-11-14T01:17:00.001+01:00</published><updated>2011-11-14T01:28:58.330+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Alice'/><title type='text'>That is the Question!*</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-trFvEdfkOOQ/TsBd_eOKxAI/AAAAAAAAADc/cmtb9BvNpBA/s1600/Alice-In-The-Looking-Glass-House%252C-Illustration-From-Through-The-Looking-Glass-By-Lewis-Carroll-1832-98-First-Published-1871.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://2.bp.blogspot.com/-trFvEdfkOOQ/TsBd_eOKxAI/AAAAAAAAADc/cmtb9BvNpBA/s320/Alice-In-The-Looking-Glass-House%252C-Illustration-From-Through-The-Looking-Glass-By-Lewis-Carroll-1832-98-First-Published-1871.jpg" width="259" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Lo so, lo so. Sembro sparita, così... up, dentro lo specchio. No, ci sono, e quando ci sono (qui, nella dimensione parallela della piattaforma schifoogle) tento di adattarmi un template caruccetto che ho trovato. Ma si sa che ho perso la mano con css, html, javascript però mi è rimasto quell'occhio fetente per quel singolo, fetente, pixel fuori posto. Il che mi riduce a un "chiudi computer" velocemente quando arrivo al limite di tolleranza, per altro virtù assente nel mio pedigree astrologico.&lt;br /&gt;Fuori di qui mi godo Scecspir e mi commuovo a Laerte che si getta sulla tomba della sorella, riduce Almeto al Peter Pan nevrotico qual'è, per quanto fascinoso, lo ammetto... sempre meglio di Otello, un Mastro Don Gesualdo della virilità: a metà tra il rude uomo militare e l'adolescente credulone e possessivo. Ovviamente non parlo di quella bufala di Scecspirinlov, film che brucerei sul rogo assieme a Buffy l'ammazzavampiri che almeno ha il pregio di non avere pretese.&lt;br /&gt;Scusate, ogni tanto le signore si rifanno il trucco. E pure io. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;* che non è un problema, bensì una questione. Come fa notare il Brucaliffo, tipo precisino sulle filosofie almeno quanto il becchino sull'uso corretto dei termini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8568537489283779250-1887136418940557522?l=specchioalice.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://specchioalice.blogspot.com/feeds/1887136418940557522/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8568537489283779250&amp;postID=1887136418940557522&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8568537489283779250/posts/default/1887136418940557522'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8568537489283779250/posts/default/1887136418940557522'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://specchioalice.blogspot.com/2011/11/that-is-question.html' title='That is the Question!*'/><author><name>Alice Lidden</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18282269899124651713</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-ltmhb53kBpM/TmP7IVM8MdI/AAAAAAAAAAQ/GdcCkVBiW-E/s220/29219_118515201521879_112397672133632_104344_1077958_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-trFvEdfkOOQ/TsBd_eOKxAI/AAAAAAAAADc/cmtb9BvNpBA/s72-c/Alice-In-The-Looking-Glass-House%252C-Illustration-From-Through-The-Looking-Glass-By-Lewis-Carroll-1832-98-First-Published-1871.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8568537489283779250.post-5246798161793935428</id><published>2011-11-01T16:18:00.003+01:00</published><updated>2011-11-01T16:18:53.570+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='lettere alla lepre marzolina'/><title type='text'>Lettere alla Lepre Marzolina</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-RIVFq7eMY2c/TrACK6mwX3I/AAAAAAAAAC4/LDoZ_l2vs-c/s1600/March_Hare.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="400" src="http://3.bp.blogspot.com/-RIVFq7eMY2c/TrACK6mwX3I/AAAAAAAAAC4/LDoZ_l2vs-c/s400/March_Hare.jpg" width="366" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Ma tu lo sai che per gli inglesi la “lepre” è un simbolo di pazzia?&lt;br /&gt;Davvero, pensano che le lepri siamo matte e che Marzo le renda ancora più pazze. Succede perché non si spiegano come mai &lt;b&gt;LE&lt;/b&gt; lepri prendano a calci &lt;b&gt;I&lt;/b&gt; lepri a Marzo. IL lepre si avvicina ALLA lepre e lei lo calcia, SDANG! Sul muso.&lt;br /&gt;Questo però conferma quel che dicevano gli antichi: &lt;b&gt;la pazzia è lo stato più vicino alla saggezza che esista&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;Sorvolando sulle questioni femministe, secondo gli antichi il folle era posseduto, quindi preferito, dalle divinità. Non i compagni di scuola, bada bene, dalle divinità. Mica bruscolini. Ammetto che Platone già spiegava che il pazzo e il sacerdote si distinguono perché quest’ultimo riesce ad essere rispettato dalla divinità, ma la pazzia rimane il segno che distingue l’iniziando da chi proprio non ce la può fare a piacergli, alle divinità.&lt;br /&gt;La lepre è anche simbolo di fertilità, come Marzo. Pazzia d’amore, follia da innamorati.&lt;br /&gt;Quindi non potevo che chiamarti, per ora, Lepre Marzolina. È un augurio… eh? Va bene, va bene, è discutibile, un po’ folle, ma se io sono Alice di sicuro non puoi aspettarti la normalità. Sei d’accordo? Bene, anche se non lo eri mica cambiava niente, eh? E neppure ti salverai credendo in Mendel e nel suo “&lt;b&gt;salta una generazione&lt;/b&gt;”. No, Lepre Marzolina, la follia è geneticamente dominante in questa famiglia. Tua nonna è matta, tuo nonno è folle, gli zii non si salvano, i tuoi bisnonni due visionari e una delle tue nonne giurava di aver visto gli elfi da bambina (bambina ho detto, niente droghe negli anni trenta, tutto naturale, spontaneo). Sullo zio Alex e il suo ramo di famiglia sorvolo, ne parliamo quando cresci, dopo che nasci. Però c’era la Zia con la telecinesi e almeno due persone giuravano che da bambini venivano messi in fila e tenuti buoni con oggetti volanti perfettamente identificati, e l’altra Zia che armeggiava con olio, sale e curava i famigliari... ma anche di questo riparliamo, forse, quando sarai grande, dopo che nasci.&lt;br /&gt;Di fatto non si può evitare, neanche Freud ti può aiutare. Nooo, questa è &lt;b&gt;pazzia filosofata&lt;/b&gt;, non si guarisce. Cos’è la pazzia filosofata? Cielo, ancora non ti ho insegnato nulla! È pazzia fatta filosofia di vita. Noterai che tua nonna non la mette neanche in discussione, ascolterai infinite chiacchiere con paroloni di tuo nonno per dimostrare che è normale, che è così, che riguarda il mondo. Io mi limiterò a dirti che questa famiglia fa della pazzia una filosofia di vita, che quindi non ci pensa proprio a guarire e che tu non potrai farlo perché da un lato ce l’hai genetica e dall’altro fa da fondamenta, un background strutturato di cultura su cui posi i piedi... ops, le zampe. E non vorrai destrutturalizzarti la psiche, eh? Fa male ed è come quando Pippo aggiusta i motori: ti resta sempre un pezzo fuori che non sai dove andava.&lt;br /&gt;Oh, ma non preoccuparti… mamma renderà tutto divertente. Come? Ti fa paura? Non ci si riesce? Suvvia, non siamo ridicoli, la &lt;b&gt;Buffezza&lt;/b&gt; salva il mondo e salverà anche te. Cos’è? Aaah, la Buffezza è una magia. Se sai farla invece di arrabbiarti sorridi, di offenderti ti sconquassi, di restarci male gli ridi in faccia. Davvero. Ma si, ma si che si può imparare, non preoccuparti… non mi farai mica la Lepre Angosciatina, eh? Sei Marzolina, vediamo di ricordarcene.&lt;br /&gt;Dunque sappi che con tutta la famiglia festeggerai Halloween, lo dico perché ci siamo sotto e mi viene in mente. No, non siamo americanizzati, affatto. Halloween mica l’è americano, se vuoi fare una seduta spiritica puoi chiedere ai bisnonni, si è sempre festeggiata la vigilia di Ognissanti in Italia da prima che gli americani si togliessero i perizoma per mettersi i pantaloni. Quindi mamma ti ficcherà un lenzuolo in testa e ti manderà in giro per il palazzo a chiedere dolci… e se non te li danno o non rispondono (primo piano, uscendo dall’ascensore a destra, non rispondono mai, sappilo e se va a fuoco il palazzo e inutile cercare di avvertirli, tanto non rispondono) allora per un anno gli faremo gli scherzetti, tanto siamo all’ultimo piano e dal portone dovranno uscire prima o poi. Prima, di Halloween, tutta la tua famiglia si apposterà dietro gli angoli per farti BU!, scheletri di plastica saranno appesi dietro le porte e appena le apri ti si avvicineranno come a volerti prendere, ci saranno le fave fuori dalla finestra che non potrai mangiare e dovrai ascoltare le storie di chi non hai conosciuto. Poi, quando tutto sembrerà passato, faremo il pane in casa e lo porteremo assieme a nonna al cimitero, va bene uno lo faremo in più per te e ci metteremo gocce di cioccolato ma te lo mangerai lì, assieme ai bisnonni nel grande condominio dei morti dove, come cala il buio, la tua bisnonna (quella degli elfi) litiga con gli altri defunti i cui parenti lasciano marcire i fiori, è fatta così, che ci vuoi fare, Marzolina pure lei.&lt;br /&gt;E, come mi ha insegnato lei, la mattina della Befana troverai le impronte di carbone e dovrai cercare il tuo sacco di regali per casa senza indizi (i raccolti della vita bisogna saperli vedere, Marzolina), e ci sarà sempre del carbone vero assieme a del carbone di zucchero, per imparare a distinguere il male dal bene senza farsi fregare dall’ingordigia, Marzolina.&lt;br /&gt;Ma ti prometto che ogni Natale sarà una bomba, sono Alice nel nel Paese delle Meraviglie mica per niente. Aspettati un albero commestibile, biscotti, dolcetti, spezie, noci, castagne e chi più ne ha più ne metta! E ti dimenticherai dei regali perché Natale sarà un regalo, per stare assieme a tutti, per lavorare assieme, mangiare, parlare, costruire un anno che inizia. E non ti ho ancora parlato del Carnevale…&lt;br /&gt;Fa ancora paura la follia? No, eh? Lo sapevo. Parti sempre da questa idea, mamma lo sa. Non importa che sia vero Lepre Marzolina, l’importante e sentirsi al caldo.&lt;br /&gt;Una domanda? Beh, si certo, anche due… Perché, non ti piace? Allora significa che quando nascerai stamperò queste lettere e te le leggerò prima che ti addormenti, così non ci sarà nessuno “stupido” blog (le parolacce Marzolina, le parolacce sono quando fanno ridere). Sai che ho la memoria di un cardellino, non dimentico mai una promessa fatta ma i dettagli, stella del mattino, mi sfuggono con la velocità con cui tu mangi un biscotto quando hai fame. Tocca portar pazienza.&lt;br /&gt;Bene, io ho iniziato a fare il mio. Tu vedi di fare il tuo, e tutto andrà per il verso più Buffoso, e la vita sarà un farti sorridere con me (cit.).&lt;br /&gt;Quando nascerai.&lt;br /&gt;Per ora... non sottilizziamo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8568537489283779250-5246798161793935428?l=specchioalice.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://specchioalice.blogspot.com/feeds/5246798161793935428/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8568537489283779250&amp;postID=5246798161793935428&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8568537489283779250/posts/default/5246798161793935428'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8568537489283779250/posts/default/5246798161793935428'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://specchioalice.blogspot.com/2011/11/lettere-alla-lepre-marzolina.html' title='Lettere alla Lepre Marzolina'/><author><name>Alice Lidden</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18282269899124651713</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-ltmhb53kBpM/TmP7IVM8MdI/AAAAAAAAAAQ/GdcCkVBiW-E/s220/29219_118515201521879_112397672133632_104344_1077958_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-RIVFq7eMY2c/TrACK6mwX3I/AAAAAAAAAC4/LDoZ_l2vs-c/s72-c/March_Hare.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8568537489283779250.post-4043386811825125739</id><published>2011-11-01T14:01:00.001+01:00</published><updated>2011-11-01T14:01:51.750+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Bruco Turchino'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='filosofando'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='oltre lo specchio'/><title type='text'>I figli non sono mai esistiti</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-BT35elpx9iE/Tq_p0BIvpMI/AAAAAAAAACw/WCfMIn2ezmo/s1600/GiuseppeDangelico3.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="400" src="http://3.bp.blogspot.com/-BT35elpx9iE/Tq_p0BIvpMI/AAAAAAAAACw/WCfMIn2ezmo/s400/GiuseppeDangelico3.jpg" width="300" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;b&gt;&amp;nbsp;Giuseppe D'Angelico impressionista, noto come &lt;a href="http://www.pino-artist.com/" target="_blank"&gt;Pino Daeni&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://biografieonline.it/biografia.htm?BioID=362&amp;amp;biografia=Kahlil+Gibran" target="_blank"&gt;Kahlil Gibran&lt;/a&gt; fu un’artista con quel talento tipico dei poeti geniali di riassumere in un termine il macrocosmo umano, leggendo alcuni suoi pezzi non posso fare a meno di ricordare che presso gli antichi i poeti erano sacri portatori delle parole divine, e in effetti in un termine sono capaci, alcuni, di concentrare il tutto.&lt;br /&gt;Questo poeta libanese a cavallo tra l’ottocento e i primi del novecento scrisse alcuni pensieri che potrebbero diventare dogmi religiosi ancora oggi. E parlando con qualcuno mi è tornata in mente proprio una di queste perle.&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;i&gt;I vostri figli non sono i vostri figli.&lt;br /&gt;Sono i figli e le figlie della vita stessa.&lt;br /&gt;Essi non vengono da voi, ma attraverso di voi,&lt;br /&gt;e non vi appartengono benché viviate insieme.&lt;br /&gt;Potete amarli, ma non costringerli ai vostri pensieri,&lt;br /&gt;poiché essi hanno i loro pensieri.&lt;br /&gt;Potete custodire i loro corpi, ma non le anime loro,&lt;br /&gt;poiché abitano case future, che neppure in sogno potrete visitare.&lt;br /&gt;Cercherete d’imitarli, ma non potrete farli simili a voi,&lt;br /&gt;poiché la vita procede e non s’attarda su ieri.&lt;br /&gt;Voi siete gli archi da cui i figli, le vostre frecce vive, sono scoccate lontano.&lt;br /&gt;L’Arciere vede il bersaglio sul sentiero infinito, e con la forza vi tende,&lt;br /&gt;affinché le sue frecce vadano rapide e lontane.&lt;br /&gt;In gioia siate tesi nelle mani dell’Arciere,&lt;br /&gt;poiché, come ama il volo della freccia, così l’immobilità dell’arco.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Credo fermamente in tutti i concetti che espresse in queste poche frasi: il futuro che non s’attarda, il passato costretto ad imitarlo, l’assoluta verità che un figlio è solo un individuo e non il prolungamento di un altro individuo, che appartiene a se stesso e alla sua vita e non a quella che lo ha generato, e la nobiltà di chi rimane a guardarlo esistere senza volerne rubare l'esistenza.&lt;br /&gt;Eppure secondo molti figli &lt;b&gt;devono&lt;/b&gt; restare con i genitori, &lt;b&gt;devono&lt;/b&gt; amarli, &lt;b&gt;devono&lt;/b&gt; far regnare la concordia in famiglia, &lt;b&gt;devono&lt;/b&gt; comprendere il genitore e &lt;b&gt;devono&lt;/b&gt; tollerare. La cultura italiana, il valore della famiglia, il metro di giudizio degli affetti famigliari. Il futuro costretto a rivolgere lo sguardo al passato che inevitabilmente inciampa. Essendo la sua stessa essenza costretta in avanti, a se stesso, al futuro stesso.&lt;br /&gt;Gibran, da grande conoscitore dell’animo umano, cresciuto tra Islam, Cristianesimo e ideologie americane, è quasi iniziatico in questi pochi versi: dice una grande ovvietà compresa però solo da pochissimi.&lt;br /&gt;Figlio è solo una parola, sopra la quale culture intere costruiscono una filosofia di vita, di pensiero e quindi di emozioni. Passando poi l’esistenza nella frustrazione affettiva perché la natura, innegabile, di questa parola è l’allontanarsi. Per lo meno se il genitore è un buon genitore, cosa di cui andare fieri come suggerisce la fine della poesia.&lt;br /&gt;Un sacrificio quello del figlio di abbandonare la sicumera della casa d’origine. Un sacrificio quello del genitore di restare immobile ad osservare senza intervenire la freccia che parte, veloce, lontana, verso la vita. Una vita che non si sa come andrà, non si può sapere, non si deve provare a controllare o indirizzare per amore. Perché nel momento in cui la freccia abbandona l’arco non è più governabile. Una questione fisica, naturale, biologica ed ineluttabile da qualsiasi angolazione la si voglia osservare.&lt;br /&gt;Nell’altra cultura, quella che sfida ogni legge fisica, naturale, biologica inevitabilmente restando delusa e ferita “amore figliale” significa “responsabilità d’accudimento” rivoltando i ruoli, diventando figli dei figli, costringendo a responsabilità che un figlio non può prendersi, a sentimenti che un figlio non può provare, a comportamenti che un figlio non può avere.&lt;br /&gt;Gli antropologi e gli psicologi hanno a lungo analizzato il potere di dipendenza che i bambini sono in grado di creare. Al di là del trovarli piacevoli o molesti un adulto sano di mente non riesce ad aggredirli. Perché? Sembra che accada per la loro struttura fisica, le orecchie oblique, gli occhi smisuratamente grandi, la testa enorme rispetto al tronco, gli arti grassi, la pancia prominente, la bocca carnosa, i nasi piccoli istigano istintivamente a più miti comportamenti. Le donne conservano alcuni di quei tratti, in gravidanza ne accentuano altri, costringendo biologicamente il maschio umano ad una minore aggressività.&lt;br /&gt;Ma un genitore non ha alcuno di quei tratti. Un anziano non possiede ciò che istintivamente porta all’accudimento e alla pazienza. Intellettualmente rispettiamo la sua conoscenza, la sua eventuale saggezza, e nel farlo lo si interpreta come punto di riferimento, come “responsabile della conoscenza”, ancora come colui che ha delle responsabilità e non che le delega. Questo processo mentale, non istintivo (la rupe spartana, &lt;i&gt;s'accabadora&lt;/i&gt; la donna della morte sarda sono solo alcuni esempi di culture che vedono la vecchiaia come limite a cui con pietà porre fine), offre agli anziani dei vantaggi ma in cambio di una utilità, che non va confusa quindi con un dovere essendo uno scambio, e che non è accudimento ma rispetto.&lt;br /&gt;Un figlio non deve nulla ad un genitore. Per questo la sua presenza, il suo chiedere consiglio, il suo portarsi nel futuro il passato è un prezioso dono da rispettare e meritare. Come è da rispettare e meritare il genitore che fiducioso ed equilibrato consideri la sua prole individui prima che figli, lasciandoli quindi andare per la loro strada senza pretenderli di controllarla.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutti sappiamo che i figli sono individui, pochi sanno che l’ansia di perderli non è un problema loro. Che un figlio adulto non è più un figlio, e che la parola serve solo per indicare che lo è stato. Che proviene da te, che è merito tuo se è la persona che è.&lt;br /&gt;“Credi che mio figlio smetterà di essere mio figlio da grande?”&lt;br /&gt;Non lo credo, è così.&lt;br /&gt;E’ come domandarmi se credo che invecchierò. Certo che invecchierò, il tempo non si ferma perché io lo voglio e questo mi insegna a non volerlo. Oppure morirò prima, il futuro non crescerà, non invecchierà e non sarà più.&lt;br /&gt;Ma questa è un’altra triste, tragica, inaccettabile questione. Una riguarda la vita, l’altra la morte.&lt;br /&gt;Vita e morte convivono, ma una freccia spezzata dal vento mentre l’arco rimane giovane è inaccettabile. Noi però parliamo di una freccia che portata dal vento raggiunge il suo imprevedibile ed incontrollabile traguardo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Tempo apre le sue porte in questi giorni. Per ricordarci che esistono delle porte. Per mostrarci che queste porte non possono essere aperte dagli uomini. E per farci comprendere che nulla ha il potere di invertire il flusso naturale di chi o cosa passa attraverso tali porte.&lt;br /&gt;Neanche il Tempo.&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8568537489283779250-4043386811825125739?l=specchioalice.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://specchioalice.blogspot.com/feeds/4043386811825125739/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8568537489283779250&amp;postID=4043386811825125739&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8568537489283779250/posts/default/4043386811825125739'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8568537489283779250/posts/default/4043386811825125739'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://specchioalice.blogspot.com/2011/11/i-figli-non-sono-mai-esistiti.html' title='I figli non sono mai esistiti'/><author><name>Alice Lidden</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18282269899124651713</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-ltmhb53kBpM/TmP7IVM8MdI/AAAAAAAAAAQ/GdcCkVBiW-E/s220/29219_118515201521879_112397672133632_104344_1077958_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-BT35elpx9iE/Tq_p0BIvpMI/AAAAAAAAACw/WCfMIn2ezmo/s72-c/GiuseppeDangelico3.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8568537489283779250.post-5754043894184251492</id><published>2011-10-27T02:38:00.000+02:00</published><updated>2011-10-27T02:38:18.561+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='davanti allo specchio'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Alice'/><title type='text'>Non chiamatelo amore</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-aQfolVrM4nc/TqinHmP1gUI/AAAAAAAAABk/KcHGKGyW94g/s1600/ErikMohr.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="400" src="http://4.bp.blogspot.com/-aQfolVrM4nc/TqinHmP1gUI/AAAAAAAAABk/KcHGKGyW94g/s400/ErikMohr.jpg" width="400" /&gt;&amp;nbsp;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Erik Mohr &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Io amo. In qualsiasi giorno amo. Qualsiasi volto amo. Qualsiasi nome amo. Io amo.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;Io no.&lt;br /&gt;La maggior parte dei giorni mi incavolo, magari anche solo con il traffico, gli altri rilasso i muscoli in attesa di incavolarmi. La maggior parte dei volti sono brutti, magari anche solo dentro ma brutti. La maggior parte dei nomi sono ereditati, magari anche dai nonni ma non individuali. No, io non amo.&lt;br /&gt;Spesso.&lt;br /&gt;Ma a guardarmi intorno sono tutti innamorati. Poi stanno sulle chat con altre/i però sono innamorati, magari di qualcun altro. Una terza fantomatica persona, di solito irraggiungibile.&lt;br /&gt;Uno sguardo ed è amore, un invito ed è amore, del sesso? Amore.&lt;br /&gt;Vuoi scoprire se è amore?&lt;br /&gt;Alla fine di una giornata di lavoro, dopo un ora di traffico congestionato, magari piove pure, vedi se accompagnandoti a fare la spesa al supermercato riuscite a parlare invece che concentrarvi sulle cose da comprare. Allora si, che è amore!&lt;br /&gt;Si, lo so, lo so, me lo dici sempre: io ragiono come un uomo su molte cose. Odio lo shopping, sono razionale, realista e non disdegno una serata tv con la birra.&lt;br /&gt;Ma mi sorprendo di questa mia originalità, mi fa un po’ sentire un pesce fuor d’acqua, lo ammetto, un po’ strana, curiosa, non sbagliata, no, ma un po’ sola si.&lt;br /&gt;Chissà com’è confondere la solitudine con l’amore, il sesso con l’amore, l’affetto ormai fraterno con l’amore, la fragilità con l’amore, le frasi fatte con l’amore, le rose con l’amore. Sarebbe tutto così facile…&lt;br /&gt;Si, lo so, persone come te non le noterei neppure, ammetto che sarebbe una perdita, uno svantaggio.&lt;br /&gt;Ci sono giorni in cui lo vorrei però questo amore d’appoggio, sai quei giorni in cui il tempo è uggioso, il traffico impertinente, il corpo stanco e tu hai un pensiero in testa, un’idea, o uno sfogo e non c’è nessuno a cui dirlo?&lt;br /&gt;Potrei girarmi, guardarti mentre leggi un libro sotto la luce stanca di un Sole d’Autunno e dirtelo. Così, senza motivo, solo perché mi è passato per la testa. Potrei dirti: vado a farmi una doccia. E sentirmi rispondere: mhmh. Se lo dico ora non mi risponde nessuno, c’è Suzanne che canta nelle casse ma per il resto la casa tace.&lt;br /&gt;Però dovrei rinunciare ad amare, e questo non mi va molto. Dovrei anche rinunciare a reinnamorarmi e neanche questo mi va molto. Dovrei rinunciare a trovare anomala questa intimità, a trovare unico poter dire: vado a farmi la doccia, e sentirmi rispondere.&lt;br /&gt;Dovrei caricarti delle mie frustrazioni. Ti ho mai detto che sono piena di frustrazioni? Quasi tutto mi fa sentire frustrata, difetto mio, lo ammetto. Il traffico, il computer lento, i soldi che mancano, il lavoro che singhiozza, la mia famiglia… tante frustrazioni. E diventerebbe tutta colpa tua, solo colpa tua. Non hai le spalle così larghe.&lt;br /&gt;No, non sei tu, no. Penso che nessuno le abbia. Siamo tutti carichi di frustrazioni.&lt;br /&gt;Non vedo il motivo di farti questo sgarbo, un amore d’appoggio.&lt;br /&gt;Se è amore è diverso, si condivide la vita. Se è d’appoggio la si carica sull’altro. Insicurezze in testa.&lt;br /&gt;Vedi? Parlo una lingua tutta mia. Gli altri dicono amore e io non capisco, sembra anche che polemizzo ma no, davvero, non capisco di cosa parlino. Per me avrebbero dovuto dire solitudine, noia, insicurezza, sesso, affetto nella migliore delle ipotesi. Capiamoci, non contesto mica che due persone possano stare assieme per evitare la solitudine. Affatto, però non lo chiamino amore.&lt;br /&gt;Non è precisoneria, no, è che poi io non capisco di cosa parlano, è una richiesta di sostegno: fate conto che io abbia dei limiti linguistici, ad alcuni danno la pensione d’invalidità per questo, io non chiedo tanto, solo un po’ di collaborazione. E non chiamatelo amore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una volta ero in macchina, davanti a me un’auto si ferma, istanti d’immobilità, un anziano signore esce dal posto del guidatore lentamente a causa dell’età, gira intorno alla macchina, apre la portiera con difficoltà ad un’anziana signora che sorride, si baciano in bocca, con più intensità di due adolescenti, poi lui gira intorno all’auto lentamente per l’età, risale con difficoltà, lei fa ciao con la mano, lui parte. Io e un’amica restiamo ferme a guardarlo andare via, lei entra nel portone con passo leggero. Passa il tempo, il traffico si ingorga. Poi partiamo. Nessuno suona il clacson. Nessuno.&lt;br /&gt;Amore.&lt;br /&gt;Se ne sente il profumo a distanza. Ferma il tempo anche di chi solo lo sta guardando. E’ silenzioso. Ha un sorriso sul viso e mai lacrime. E’ sereno. E’ completo. E’ vivo, a qualsiasi età, anche con l’artrosi. Egli è, e chi lo vive è.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;No, davvero, non chiamatelo amore.&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8568537489283779250-5754043894184251492?l=specchioalice.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://specchioalice.blogspot.com/feeds/5754043894184251492/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8568537489283779250&amp;postID=5754043894184251492&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8568537489283779250/posts/default/5754043894184251492'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8568537489283779250/posts/default/5754043894184251492'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://specchioalice.blogspot.com/2011/10/non-chiamatelo-amore.html' title='Non chiamatelo amore'/><author><name>Alice Lidden</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18282269899124651713</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-ltmhb53kBpM/TmP7IVM8MdI/AAAAAAAAAAQ/GdcCkVBiW-E/s220/29219_118515201521879_112397672133632_104344_1077958_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-aQfolVrM4nc/TqinHmP1gUI/AAAAAAAAABk/KcHGKGyW94g/s72-c/ErikMohr.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8568537489283779250.post-1494172662536817774</id><published>2011-10-25T13:52:00.000+02:00</published><updated>2011-10-25T13:56:43.675+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='davanti allo specchio'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Regina di Cuori'/><title type='text'>Voglio veder fallito Google</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://scm-l3.technorati.com/11/10/19/54281/google-logo-actionscript-render.jpg?t=20111019141434" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="133" src="http://scm-l3.technorati.com/11/10/19/54281/google-logo-actionscript-render.jpg?t=20111019141434" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Sarebbe stato carino postare un bello scritto poetico ma questa mattina la sveglia ha suonato e nell’arco di 30 minuti mi sono presa tre incazzature di seguito, quindi il blog si becca un post sfogo.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Incazzatura 1)&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Qualcuno è così gentile da spiegarmi che senso ha mantenere un’amicizia su internet quando è nata nel quotidiano?&lt;br /&gt;Antefatto: due colleghe si conosco in ambiente di lavoro, escono insieme e si frequentano, si telefonano e via dicendo. Poi una delle due sparisce e si rifà viva su internet proponendo uno scambio di email.&lt;br /&gt;Ora, se fosse un modo per allontanarsi lo capirei. Infatti non risponderò all’email quasi sicuramente. Ma siccome in verità è un modo per mantenere un contatto io non lo capisco proprio. Capisco che esistano i conoscenti, quella gente non intima con cui prendi l’aperitivo, vai al cinema, condividi un interesse per le mostre nei musei e basta ma il conoscente-confessionale che ogni tanto ti scrive la letterina illustrandoti i problemi intestinali del cane (giuro che ha scritto queste cose) davvero mi sfugge. Perché qualcuno pensa che potrebbe interessare a qualcun altro sapere che il cane ha avuto i vermi intestinali? O che hai avuto problemi gengivali (c’era anche questo)? Capisco anche che in una telefonata escano fuori cose così, ma un’email così non ha alcun senso. Lo scambio epistolare presuppone un argomento e non del gossip sulla quantità di macchie nella tovaglia messa in lavatrice. O almeno una lontananza, ho scambi d’email con amici che stanno in Cina, o in regioni lontane dalla mia. Ma di fatto non passo due ore al giorno al pc e quindi faccio prima a chiamarli. E siccome hanno una vita anche loro fanno prima a chiamarmi, magari mentre si è in coda alla posta.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Incazzatura 2)&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Solo in Italia, soltanto in Italia capita che per installarti una caldaia ti obblighino a prendere un giorno di ferie dal lavoro. I tecnici, dio li strafulmini tutti, lavorano solo la mattina. Anche io, risposta telefonica. Nessuna soluzione. &lt;br /&gt;Ora, io non lavoro solo la mattina ma infiniti miei coetanei con contratti in nero e senza ferie si. Come si concilia il precariato con le società che non avvertono al momento dell’acquisto del loro limite con i famosi tecnici?&lt;br /&gt;Caldaia e condizionatori freddo/caldo per un totale di tre giorni chiusa in casa dalle nove del mattino con i tecnici. Tre giorni che ad alcune persone che conosco costerebbero il contratto traballante sul posto di lavoro.&lt;br /&gt;Nessuno si è accorto che la casalinga non esiste più e che non tutti si possono permettere la colf?&lt;br /&gt;E nessuno si prende la briga, ovviamente, di avvertirti prima dell’acquisto. Risultato io che dico alla tipa: ho scelta? Mi sta davvero, a Ottobre, senza riscaldamento, domandando se ho scelta? Avrei scelta se voi mi pagate i giorni di lavoro che perdo ma in caso contrario speriamo solo che l’assegno corrisponda a dei soldi ancora presenti in banca. Sa, c’è la crisi.&lt;br /&gt;Vaff.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Incazzatura 3)&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Sono mesi che ci litigo, una questione informatica di principio. E’ ufficiale: &lt;b&gt;odio Google&lt;/b&gt;. &lt;br /&gt;Non dell’odio che si regala al frigorifero quando ti schiaccia un dito, o al phon quando si rompe a Dicembre e hai un metro e venti di capelli bagnati, no. No, è un odio viscerale, come quello che si prova per una persona, quell’odio che porta jella o che, come direbbe mia nonna, lancia il malocchio.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Google, sappi che a te e alla tua geolocalizzazione ho lanciato un malocchio!&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Tò.&lt;br /&gt;Non ci avete fatto caso? Google ora rintraccia la località da cui vi collegate. E siccome Google lancia le mode anche Facebook,&amp;nbsp; Twitter, società di annunci pubblicitari. Peccato che&lt;b&gt; in Europa è illegale&lt;/b&gt;, già, noi europei abbia questo vizio della privacy, obbligatorio per legge, che garantisce e tutela i navigatori dal far sapere a terzi chi siamo.&lt;br /&gt;Quindi in forma di principio Google ti voglio vedere fallire e voglio vedere nasce &lt;b&gt;Eurogle&lt;/b&gt;, il primo motore di ricerca che rispetta i diritti degli europei. Dannati americani!&lt;br /&gt;In forma poi pratica la rogna si moltiplica nelle seguenti rogne: impossibilità di ricercare prodotti e siti web esteri se non inserendo complicate parole chiavi.&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Es: se voglio ordinare un prodotto ha Harrolds e non ricordo il nome dei grandi magazzini inglesi dovrò digitare cose tipo: london, department store (che è la traduzione del traduttore di Google di grande magazzino) e alla terza voce appare Harrolds.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;Prima invece bastava “department store” e mi offriva tutti i grandi magazzino del mondo, cosa utile perché mi permetteva di scoprire altri concorrenti, magari irlandesi, di Harolds.&lt;br /&gt;Ora invece, scrivendo solo department store mi appaiono pagine in italiano, la Rinascente, luoghi vicino alla città da cui navigo e altre robe italiane di cui, avendo scritto in inglese, non me ne frega un tubo.&lt;br /&gt;Di fatto non scoprirò più i grandi magazzini nel mondo, non potrò più acquistare in Giappone se non limitando la ricerca a quel luogo. Perché?&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Perché Google&lt;i&gt; non permette di disattivare l’opzione&lt;/i&gt; di geolocalizzazione.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Ho disattivato l'opzione su Firefox, Explorer e Chrome ma il problema rimane.&lt;br /&gt;In più.&lt;br /&gt;In Italia se scrivi da città piccole non ti appare la tua città perché lo snodo della linea internet è collegato spesso ad una città diversa. Quindi vivendo in un paese e volendo trovare un negozio vicino casa devo, come prima, scrivere in nome del mio paese e poi il negozio da trovare. Perché il geolocalizzatore mi indirizza comunque allo snodo presentato dal mio IP.&lt;br /&gt;Insomma: tutto rimane uguale tranne la rogna di non poter cercare cose su un intero continente. &lt;br /&gt;Senza contare che il fare la stessa cosa da parte dei social network come facebook permette ad un malintenzionato di incrociare le informazioni su di te e trovarti in meno di un ora.&lt;br /&gt;Non so se sono stata chiara, ma so che ho installato Tor e tutti i programmi annessi.&lt;br /&gt;Piccola curiosità, siccome alle grandi società piace controllarci molti siti rifiutano una connessione tramite i proxy di Tor.&lt;br /&gt;Voglio andare a vivere in campagna, almeno nessuno potrà mai risalire alla via dove abito visto che in Italia, paese a volte fortunatamente retrogrado, non ci sono snodi internet nei paesini.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8568537489283779250-1494172662536817774?l=specchioalice.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://specchioalice.blogspot.com/feeds/1494172662536817774/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8568537489283779250&amp;postID=1494172662536817774&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8568537489283779250/posts/default/1494172662536817774'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8568537489283779250/posts/default/1494172662536817774'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://specchioalice.blogspot.com/2011/10/voglio-veder-fallito-google.html' title='Voglio veder fallito Google'/><author><name>Alice Lidden</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18282269899124651713</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-ltmhb53kBpM/TmP7IVM8MdI/AAAAAAAAAAQ/GdcCkVBiW-E/s220/29219_118515201521879_112397672133632_104344_1077958_n.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8568537489283779250.post-5203844964443615607</id><published>2011-10-12T13:30:00.000+02:00</published><updated>2011-10-12T13:30:03.361+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Alice'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='dedicato'/><title type='text'>Guai e confini</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-6or-tJJxPxg/TpVu_AqOB-I/AAAAAAAAABc/p5lAIxD4wB8/s1600/alyssamonksimissyourlaugh.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="400" src="http://2.bp.blogspot.com/-6or-tJJxPxg/TpVu_AqOB-I/AAAAAAAAABc/p5lAIxD4wB8/s400/alyssamonksimissyourlaugh.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&amp;nbsp;&lt;a href="http://alyssamonks.com/"&gt;Alyssa Monks&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Riassumere tutto a una manciata di “emozioni di base” non fa per me. Sarà che da piccola crescevo in mezzo ad artisti, presunti o tali, ma ho sempre amato le sfumature tono su tono dei colori… e anche delle emozioni. Ed è difficile cogliere un tono di irritazione sul tuo volto o nella tua voce, semmai rabbia o frustrazione ma quell’irritazione tipica di chi trattiene un’alzata di mano come se spalasse un insulto dietro la schiena no, è difficile.&lt;br /&gt;Lo constato, non lo critico. Lo accetto constatandone la rarità.&lt;br /&gt;“&lt;i&gt;La maggior parte delle persone è convinta che essere tolleranti in una coppia significa sopportare i difetti dell’altro. Magari fosse così facile! Significa venire in contro alle necessità dell’altro senza fargli pesare le proprie nevrosi fin dove è possibile!&lt;/i&gt;” brontoli masticando la sigaretta, simbolo di quell’alzata di mano repressa “&lt;i&gt;Uno dei pregi che hai è l’essere diretta, schietta e ora che fai? Trattieni?&lt;/i&gt;” questa suona proprio come una frase alla Pennac, la direbbe Benjamin anzi no, qualcuno a Benjamin, una critica alla francese. Sorrido.&lt;br /&gt;Ok, il problema è tuo.&lt;br /&gt;“&lt;i&gt;Proprio tu, che conosci il significato di “furor” mi neghi il diritto e il piacere marziano di sconfiggere un mio limite?&lt;/i&gt;” sorrido ancora, l’irritazione ti ha reso filosofico, parli con le mie parole… nel caso mi sfuggisse il concetto per momentanea imbecillità mentale, cosa di cui sembri convinto io, al momento, sia affetta. Sei buffo, poi è carino questo panegirico che ti sta inventando tra i fumi mentali di una giornata lunga e faticosa.&lt;br /&gt;Va bene, va bene, il problema è tuo e il mio è dichiarare apertamente le mie necessità, è onesto e corretto, ragionamento civile e insindacabile.&lt;br /&gt;La lezione va avanzi, il dettaglio è snocciolato in modo che non ci possiamo confondere sui termini che si sa, la lingua non è mai abbastanza precisa “Io dico rosso e tu pensi al carminio, io invece ho in testa un rosso cardinale” eh, lo so, lo dico sempre io… mondo cane, la simbiosi. Mi spaventa la simbiosi, non è che io ami stare troppo con me stessa… non mutiamo i confini, io resto io e tu resti tu, eh? Se volevo la mia copia invitavo a cena lo specchio, sia chiaro.&lt;br /&gt;Mi gioco la carta “background”, antropologicamente e psicologicamente da tenere sempre in considerazione il background, famigliare soprattutto. E ti ricordo che vengo da una famiglia dove il “no” non esiste, dove i confini sono un insulto all’intimità del rapporto e l’altruismo del martirio (tradotto: sopportare in silenzio e con il sorriso le nevrosi dell’altro) è una medaglia al valore della Familia, alla latina, senza la G.&lt;br /&gt;Poi rido. Perché lo sguardo che mi hai mandato ha circa otto anni, è imbronciato e sta dicendo: ciccina, non mi freghi mica con una mossa di scacchi così elementare, per chi mi prendi?&lt;br /&gt;Però è onesta, come mossa, voglio dire che ci credo. Un giorno ti odierò abbastanza per presentarti un paio di esponenti e gongolerò a guardarti annegare nell’insistenza e nella mancanza di ascolto moralmente giustificata dal “siamo una famiglia”. per ora restiamo sul “fidati delle mie parole”.&lt;br /&gt;Comunque hai ragione, non è un problema mio, le tue nevrosi sono tue, sconfiggerle, allargare i tuoi limiti, spazzare via gli spigoli della tua personalità è una tua personalissima guerra e si, so quanta soddisfazione da riuscirci e si, so che affrontarli perché ce lo chiede qualcuno a cui teniamo è più facile che affrontarli perché lo dobbiamo a noi stessi.&lt;br /&gt;E mio è il problema del background famigliare, dei “no” che fanno sentire in colpa come se pretendere rispetto per i propri bisogni fosse un rifiuto affettivo, mio limite, mia guerra individuale, mai personalissima vittoria e soddisfazione quando ce la faccio.&lt;br /&gt;Bene, siamo d’accordo, intellettualmente allineati, va da sé che succederà ancora, va da sé che per personali convinzioni si cercherà di evitare che succeda ancora, va da sé che si tollereranno le scivolate ma si premierà l’impegno con un “bonus fiducia” accumulabile nel tempo e spendibile tutti assieme se serve.&lt;br /&gt;Questo “noi” fa l’altalena tra un percorso zen, i bisticci dei bambini e i punti raccolta della Conad. Sarà la mia ironia innata ma lo trovo sempre stimolante, già.&lt;br /&gt;È questo il guaio.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8568537489283779250-5203844964443615607?l=specchioalice.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://specchioalice.blogspot.com/feeds/5203844964443615607/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8568537489283779250&amp;postID=5203844964443615607&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8568537489283779250/posts/default/5203844964443615607'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8568537489283779250/posts/default/5203844964443615607'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://specchioalice.blogspot.com/2011/10/guai-e-confini.html' title='Guai e confini'/><author><name>Alice Lidden</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18282269899124651713</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-ltmhb53kBpM/TmP7IVM8MdI/AAAAAAAAAAQ/GdcCkVBiW-E/s220/29219_118515201521879_112397672133632_104344_1077958_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-6or-tJJxPxg/TpVu_AqOB-I/AAAAAAAAABc/p5lAIxD4wB8/s72-c/alyssamonksimissyourlaugh.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8568537489283779250.post-5182642424804827400</id><published>2011-09-30T14:07:00.002+02:00</published><updated>2011-09-30T14:08:22.046+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='davanti allo specchio'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politicando'/><title type='text'>Coming out generazionale</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-MAlhETOkpDU/ToWwe6-g8pI/AAAAAAAAABY/mmq6rhsmRoE/s1600/TheodoruBadiu.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://4.bp.blogspot.com/-MAlhETOkpDU/ToWwe6-g8pI/AAAAAAAAABY/mmq6rhsmRoE/s320/TheodoruBadiu.JPG" width="302" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.theodoru.com/"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Theodoru Badiu&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;(No, non ha a che vedere con quella noiosissima lista!)&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Erano i miei primi anni delle elementari e me ne andavo a scuola, c’era l’insopportabile grembiulino rosa, brutto ma brutto che più brutto non si può. C’era la maestra fissata con Cristo che se sei cattivo ti tira i piedi nel letto mentre dormi, le infinite A sulla pagina, le maestre in cortile che si tiravano i peli delle gambe con le pinzette. Fine anni settanta, inizio anni ottanta.&lt;br /&gt;Nel resto d’Italia, quello fuori dai cancelli della scuola e dalla porta di casa, arrivava la pillola anticoncezionale e di conseguenza i consultori.&lt;br /&gt;I mariti erano contrari perché riduceva il loro controllo sulle mogli che potevano mettergli le corna (pensiero che in Egitto giustifica le mutilazioni genitali femminili), gli scapoli erano favorevoli. Le donne ignoranti, c’era chi rimaneva incinta perché pensava alla pillola come ad una compressa vaginale e i medici, più ignoranti di loro, non spiegavano un tubo, neanche di falloppio.&lt;br /&gt;Io facevo collezione di gommine profumate e l’Italia cercava di capire cosa fosse la libertà sessuale di fare sesso senza procreare. Non che prima non succedesse, ma con un’angoscia al cui confronto l’ansia da prestazione moderna andrebbe solo presa a calci sui denti. C’erano poi gli uomini deboli di reni, che era un modo poco scientifico per dire che soffrendo di eiaculazione precoce non erano in grado di praticare il coito interrotto, risultato 20 figli nei paesi dove la pillola arrivava in ritardo, a stenti, a gomitate sui denti dell’ignoranza per lo più di volontari pazienti e di alcuni dei radicali ancora oggi in circolazione (miracolosamente non in pensione, ah, già, scusate, qui è la norma).&lt;br /&gt;Quando io andavo al liceo, ascoltando Freddy che si vestiva da donna, c’era una professoressa che ci tediava spiegandoci la contraccezione. Non so bene come ma noi sapevamo già tutto al ginnasio e questa invadenza nelle nostre vite private ci sembrava inaccettabile, inammissibile e del tutto inutile. Ammetto che una compagna di classe sentendo parlare di sesso orale rispose che lei parlava spesso con sua madre di sesso, ma la reazione fu di massima ilarità con buona pace per il suo imbarazzo e la sua ignoranza, non più compresa e giustificata ma condannata.&lt;br /&gt;La mia generazione era quella che Shirley Valantine (film) definisce “la generazione della clitoride” e per capire se un maschio diceva balle bastava porre qualche domanda mirata –ancora oggi, sic- e rifiutarlo come “povero idiota”.&lt;br /&gt;Quella di mia madre era quella delle pillole ormonali che si inseriscono in vagina –brivido lungo la schiena- e che vanno prese di nascosto.&lt;br /&gt;Io crescevo con i cantanti preferiti che morivano di hiv, all’epoca aids, e con i profilattici nella testa.&lt;br /&gt;Lei con il coito interrotto e un patetico “Io speriamo che me la cavo”.&lt;br /&gt;Io giocavo ai videogiochi, guardavo gli anime (all’epoca cartoni animati giapponesi), fumavo di nascosto, sapevo gli effetti che dava la cocaina, sognavo un poster di Nagel, il venerdì una certa discoteca, il sabato l’altra.&lt;br /&gt;Lei sproloquiava di libertà senza sapere come usare la pillola, leggeva autori in Spagna proibiti scoprendo Marx (che io studiai a scuola, il modo più veloce per ammazzare un’ideologia è statalizzarla e farci le interrogazioni sopra), si infilava improbabili fiori nei capelli, sognava un viaggio in Europa dell’Est, il venerdì stava a casa o al massimo aveva una feste in casa con genitori presenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Escludendo la voglia di far notare come sia folle permettere a quella generazione là, quella della pillola vaginale invece che orale, di decidere dell’attuale società, internet compresa, di cui credo proprio abbia capito poco non avendola vissuta ma vista nascere, mi sorprendevo a pensare che non siamo mai stati meglio.&lt;br /&gt;Nella mia vita, per altro non tanto lunga, ho sentito tante persone, e io stessa a volte ho detto, che sarebbe stato meglio nascere prima. Prima di uno, due, tre, dieci secoli. Chi predilige i romani, chi il medioevo, chi il risorgimento, chi l’ottocento e addirittura c’è chi sogna i primi del novecento dimenticandosi la Spagnola (che no, non era una pratica erotica). Immemori del passato lo rimpiangiamo.&lt;br /&gt;Ci diciamo oppressi ma non sappiamo neanche di cosa parliamo, come le femministe al tempo delle mie elementari che pensavano bastasse prendere la pillola e avere un lavoro per essere indipendenti da una società castrante (per tutti, mica solo per le donne). &lt;br /&gt;Ci piace la crinolina, diciamolo. Quell’odore di lavanda sulle lenzuola, i biscotti della nonna, l’idea che tutto fosse chiaro, semplice, determinato da una società non così caotica.&lt;br /&gt;E invece la mia di nonna, che era meno ipocrita di altre nonne, raccontava ai nipoti delle amiche che nel dopo guerra si facevano “ricucire” la verginità per imbrogliare i futuri mariti, girava in macchina per Roma indicando dove un tempo si potevano trovare le mammane per abortire, affermava decisa che eravamo una generazione di sceme incapaci di manipolare un maschio come si deve (verissimo, per altro).&lt;br /&gt;I nonni maschi raccontavano delle guerre, dei giorni passati a camminare tra avanzi umani, dei topi in camera da letto dove si tenevano i sacchi di farina durante la guerra… e i neonati figlioli, delle pulci, della fame, dei parenti falciati dalle febbri, dell’oro alla patria costato due vite vissute in un anno solo, del sangue degli altri che gli colava addosso, della morte ovunque come fosse una pratolina ai bordi di una strada di campagna.&lt;br /&gt;Oggi giochiamo a fare i duri, diciamo di amare il sangue, il dark, la maleducazione, i cattivi, anzi diventiamo noi cattivi, giusto giusto perché un nostro nonno è andato a combattere perdendo ogni ingenuità e sputando sangue per tornare vivo, giusto, giusto per permetterci di dire fregnacce.&lt;br /&gt;Ogni tanto mi dimentico che questa mia libertà di fare quello che voglio, quando voglio, di essere furba o scema, di considerare Teodoru Badiu un artista, di essere acculturata o ignorante, originale o banale non è arrivata gratuita come un regalo di Natale.&lt;br /&gt;Ogni tanto mi dimentico che una volta all’anno, almeno per il giorno dei morti, si dovrebbe tornare seri e guardarsi dentro riconoscendo di essere dei fortunati e ingrati parassiti sociali. &lt;br /&gt;Che questa crisi non è certo peggio della povertà del dopo guerra da cui i miei nonni (si quelli lì, che facevano l’agnello di Pasqua meglio di qualsiasi ristorante) si sono alzati, o della fame nelle campagne degli anni settanta dove crescevano genitori e parenti. Che non trovare lavoro oggi non significa morire di fame ma fare solo dei grandi sacrifici, perché alle spalle c’è ancora chi mantiene, sostiene, se non di persona con il lavoro di una vita lasciato in eredità. Che a quelli che verranno bisogna lasciare qualcosa, fosse solo l’onore di far parte di questo paese un tempo di eroici signorichiunque prendendone in mano le redini, rubandole fecero loro con i polli per nutrire i figli.&lt;br /&gt;Che nessuna donna e nessun uomo della mia famiglia è mai stato bene quanto me.&lt;br /&gt;E che chi verrà dopo di me starà ancora meglio. E che quando accadrà io vorrò sentirmi dire “grazie” per essere sopravvissuta alla corruzione che Tangentopoli ha solo fatto finta di estirpare imbrogliandoci tutti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da questa casa che costruì mio nonno venuto dal sud Italia, dove mia madre per prima in tutta la nostra stirpe ha affrontato un divorzio senza perdere l’onore… grazie, eh? Tranquilli, sto bene, c’è a crisi ma, davvero, mai stati meglio, giuro.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8568537489283779250-5182642424804827400?l=specchioalice.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://specchioalice.blogspot.com/feeds/5182642424804827400/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8568537489283779250&amp;postID=5182642424804827400&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8568537489283779250/posts/default/5182642424804827400'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8568537489283779250/posts/default/5182642424804827400'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://specchioalice.blogspot.com/2011/09/coming-out-generazionale.html' title='Coming out generazionale'/><author><name>Alice Lidden</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18282269899124651713</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-ltmhb53kBpM/TmP7IVM8MdI/AAAAAAAAAAQ/GdcCkVBiW-E/s220/29219_118515201521879_112397672133632_104344_1077958_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-MAlhETOkpDU/ToWwe6-g8pI/AAAAAAAAABY/mmq6rhsmRoE/s72-c/TheodoruBadiu.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8568537489283779250.post-3204729673509005530</id><published>2011-09-29T00:49:00.000+02:00</published><updated>2011-09-29T00:49:09.268+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='oltre lo specchio'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='dedicato'/><title type='text'>Sgualcito</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-7RNpzk9x7Io/ToOjxxSsVOI/AAAAAAAAARA/fJkxVxx5vs8/s1600/georgeunderwood3.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://3.bp.blogspot.com/-7RNpzk9x7Io/ToOjxxSsVOI/AAAAAAAAARA/fJkxVxx5vs8/s1600/georgeunderwood3.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.georgeunderwood.com/"&gt;&lt;span class="st"&gt;&lt;em&gt;George Underwood&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Seduta sul mio letto coperto da garza guardo l'orizzonte. Il vento mi sfiora l'anima con profumi lontani ma famigliari in questa notte senza Luna.&lt;br /&gt;C'è l'odore di un abito sgualcito nell'aria, attraversa la stanza come un fantasma, non si accomoda, va di fretta.&lt;br /&gt;In molti dicono di conoscere il dolore. In pochi conoscono il dolore.&lt;br /&gt;Lo so, il mondo intero soffre. Ma non abbastanza da cogliere, mentre il dolore cambia i tuoi valori, cambia le priorità e le rende animali, selvatiche, violente.&lt;br /&gt;Un abito è sgualcito, in basso strappato, gettato su di un letto sfatto e abbandonato.&lt;br /&gt;Il dolore ci rende impotenti. La maggior parte delle persone non sa cosa fare quando se lo trova davanti, dunque fugge. Che sia suo o di altri.&lt;br /&gt;Non sono mai stata troppo brava a correre, oggi poi fumo troppo per scappare e faccio di questa necessità un atto di virtuoso coraggio: non fuggo. Né dal mio, né dal tuo.&lt;br /&gt;Posalo qui, sul palmo aperto delle mie mani questo bruciante dolore. Sono mani che lavorano, intessono, creano, cuciono, abituate al fuoco e agli spilli che portano fortuna in amore, cucirò questo strappo, stirerò le pieghe che contraggono l'anima addolorata.&lt;br /&gt;Sangue caldo, denso e liquido che cola. Brucia l'anima e la pelle che lo sfiora. Sfrigola sotto l'acqua fertile di Egeria, diviene nube di vapore che acceca, nebbia pestilenziale che si infila nei polmoni e li rende uguali a quelli dei conciatori africani.&lt;br /&gt;Ne farò un pendaglio che porterai sul cuore, e il dolore diventerà una protezione. Rosso rubino scuro come la terra porterà la vita dove prima c'era morte.&lt;br /&gt;E' una prova di coraggio questo tuo guardarlo in faccia, avvolgertici dentro ai primi freddi d'Autunno come fosse una coperta intessuta dei tuoi tendini, di ogni muscolo contratto, di ogni vena tesa. So quanto la forza manchi, quanto si sentano anche nel corpo i morsi all'anima. Lascia che scorra, poi apri le porte all'istinto e non alla ragione.&lt;br /&gt;La ragione è stolta, davanti al dolore le cedono le gambe, è forte solo finchè ha una sua funzione.&lt;br /&gt;L'istinto in mezzo all'Oceano ti tiene a galla, per giorni, settimane, mesi o anni.&lt;br /&gt;Saranno giorni se lo ascolti.&lt;br /&gt;Troverà in te quello che non pensi di possedere più da infinite generazioni di evoluzione civile, civilizzata, educata, imbrigliata, castrata. Dal sangue rinascerai ricoperto del tuo stesso sangue, partorito da te stesso, figlio di te stesso.&lt;br /&gt;Lascia scorrere nelle vene quella forza arcaica, libera la sua violenza senza curarti di chi ti è accanto, non pensare, non pensare, non pensare, seguilo, affidati, abbandonati, concediti alla tua gente che vita dopo vita ti ha dato vita.&lt;br /&gt;Ogni resistenza prolungherà l'agonia. Ogni fuga donerà il silenzio che sentono le pecore nelle orecchie mentre i grilli cantano. Ogni ragione creerà gomitoli di orpelli in cui imbrigliarti.&lt;br /&gt;C'è solo una cosa che puoi fare davanti al Grande Drago: guardalo in faccia e combatti. Imbraccia l'istinto dell'animale che possiedi e divoralo. Poi domalo, con la calma forza dell'istinto possiedilo come lui sta possedendo te.&lt;br /&gt;Allora tu sarai il Grande Drago.&lt;br /&gt;Questo il primo passo. &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8568537489283779250-3204729673509005530?l=specchioalice.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://specchioalice.blogspot.com/feeds/3204729673509005530/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8568537489283779250&amp;postID=3204729673509005530&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8568537489283779250/posts/default/3204729673509005530'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8568537489283779250/posts/default/3204729673509005530'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://specchioalice.blogspot.com/2011/09/sgualcito.html' title='Sgualcito'/><author><name>Alice</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09077030123299791585</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_3PIbII_vab4/SyLSSmoU-mI/AAAAAAAAAGk/5y7hofgmjmk/S220/people423.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-7RNpzk9x7Io/ToOjxxSsVOI/AAAAAAAAARA/fJkxVxx5vs8/s72-c/georgeunderwood3.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8568537489283779250.post-9216633187834968588</id><published>2011-09-26T23:38:00.000+02:00</published><updated>2011-09-26T23:38:46.626+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='davanti allo specchio'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Alice'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='filosofando'/><title type='text'>Uomo o marito?</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-9mnT9UGINWE/ToDvlEPtRcI/AAAAAAAAABU/V0ZCDziAoTI/s1600/vettrianothe_game_of_life.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="345" src="http://4.bp.blogspot.com/-9mnT9UGINWE/ToDvlEPtRcI/AAAAAAAAABU/V0ZCDziAoTI/s400/vettrianothe_game_of_life.jpg" width="400" /&gt;&amp;nbsp;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;Quadro: Vettriano, pittore scozzese&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;i&gt;&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;i&gt;Antefatto: &lt;br /&gt;La signora ha quarant’anni, conosce un uomo giovane e poi decide di mollarlo e partire.&lt;br /&gt;La signora è una quarantenne, single impenitente e ha paura dell’amore. Disse qualcuno di una signora, e io ci pensai su.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Io non ho ancora quarant’anni ma poco ci manca. Sono single, oppure molto confusa. Impenitente non lo so, dovrei cercarlo sul dizionario perché la mia cultura è solo un’illusione ottica. &lt;br /&gt;Ho paura dell’amore? Chiunque ha paura dell’amore, solo un &lt;b&gt;incosciente&lt;/b&gt; non ne ha paura e un&amp;nbsp; incosciente non sa amare. Ma di sicuro non lo rifuggo solo perché fa paura.&lt;br /&gt;&lt;u&gt;&lt;b&gt;Così fan tutte:&lt;/b&gt;&lt;/u&gt;&lt;br /&gt;C’è stato un periodo, intorno ai 31 anni, in cui decisi che dovevo sposarmi. Ormai hai un’età, devi sistemarti, mi dissi/dissero.&lt;br /&gt;Così iniziai a guardarmi intorno per vedere, sembra assurdo ma è così che avviene, chi potevo sposarmi. I maligni diranno che avrei dovuto domandarmi chi voleva sposare me ma sapessero, i maligni, che qualche proposta mi è capitata e che anche gli uomini vivono questa fase.&lt;br /&gt;Scruta e scruta, prova e riprova, le uscite si susseguirono, ogni sera con un potenziale marito, li rivedevo, si tastavano argomenti esistenziali, compatibilità su lungo tempo. Scartavo, scartavo, valutavo, ponderavo. Consapevolmente a volte, inconsapevolmente altre.&lt;br /&gt;Ad un certo punto mi sono bloccata. &lt;br /&gt;Era il turno di un tipo, un bravo ometto, serio, con lavoro in regola, pedigree in regola, il genere che ti apre la portiera. Un tipo da sposare, appunto.&lt;br /&gt;Ma sciocco… orribilmente sciocco, con una visione delle donne quanto meno discutibile, una visione della politica quanto meno anacronistica (no, non fascista, ancora più anacronistica).&lt;br /&gt;Poi bruttino, diciamocelo, io non sono per i figacci (trovo più sexy Claudio Bisio che Banderas) ma il tipo era bruttino.&lt;br /&gt;Ne stavo parlando con un’amica e lei mi pone la domanda chiave, perplessa dalle mie perplessità: ma ti piace sto tipo o no?&lt;br /&gt;Mh, no. Però è da sposare… ‘orco cane, ma come diavolo sto ragionando? Sto ragionando?? &lt;br /&gt;No.&lt;br /&gt;La domanda che mi feci tornando a casa (mia, solo mia) fu quella fulminante: ma io voglio sposarmi? Mh.&lt;br /&gt;No.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;Io vivo per conto mio, rendo di conto solo a me stessa, parto quando voglio, resto se mi pare, compro quel che voglio, risparmio dove voglio, esco se mi va, mi impantofolo se non mi va, vedo le amiche, la famiglia, non litigo con famiglie altrui, non metto in ordine disordine altrui, se non mi va non pulisco tò, se mi va resetto i mobili di casa e ricompro, se mi va lavoro, se non mi va mi licenzio, giro in mutandazze, compro una guepiere, ingrasso, butto la guepiere, dimagrisco e resetto il guardaroba ricomprando la guepiere, spendo i soldi della tredicesima in scarpe, mi prendo un cane, un gatto, tre canarini se mi va, vado alle riunioni di condominio ma anche no, mi sveglio quando voglio, cucino se ne ho voglia, lascio i piatti nel lavello, il letto sfatto, le calze in giro, i capelli nella doccia e solo perché mi va trasloco, mi reinvento, rinasco.&lt;br /&gt;Ho convissuto, eh?&lt;br /&gt;Niente di tutto questo, si è in due, tocca rispettare anche l’altra persona, eh?&lt;br /&gt;Non che io sia contro il matrimonio, ma mi sono resa conto che l’essere socialmente “s&lt;i&gt;istemata&lt;/i&gt;” non vale la fatica e il disordine e la noia di un marito. E’ il marito che deve essere tanto gradevole da rendere gradevoli le rogne di una convivenza, o non ne vale affatto la pena. Un po’ come quando ci si sveglia la mattina dopo una serata intellettualmente soddisfacente, sessualmente appagante e l’alito non profuma… non ci si fa caso, &lt;i&gt;i pro superano i contro&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;Per colmare quella solitudine che ogni tanto prende? No. &lt;br /&gt;Non ho un’amica, che sia una, di quelle sposate, che non si senta sola eppure ha un marito nell’altra stanza... su Facebook con le amiche virtuali, perché si sente solo pure lui.&lt;br /&gt;Almeno nel mio caso c’è quella valigetta di speranza che la solitudine passi, e ogni tanto di fatto si parte e passa.&lt;br /&gt;Da allora ho ricominciato a scrutare un uomo, non un marito.&lt;br /&gt;Mi piace il fatto di poter garantire a colui che sta per offrirmi la cena che sta spendendo bene i suoi soldi, perché se lo inviterò dopo per un caffè lo farò solo perché è lui, non un marito, non un c&lt;i&gt;olmasolitudine&lt;/i&gt;, non un &lt;i&gt;pagabollette&lt;/i&gt; e &lt;i&gt;apribarattoli&lt;/i&gt;, ma lui. E lui è sexy, non sa di domestico, dice virilità, dice maschio, dice uomo. Poi si vedrà. Perché la donna che si sta mangiando il suo stipendio non lo fa perché ha fame, ma per sentirlo parlare pensando a dopo, quando lo sentirà respirare.&lt;br /&gt;Quasi quarantenne, single per scelta finchè non cambio idea, impenitente? Non so, dovrei cercarlo sul dizionario. &lt;br /&gt;Quello che so è che il fidanzatino della quarantenne non ci sapeva fare, anche se si sicuro non era stanco dopo un trasloco, che a Milano lei ha incontrato un maturo uomo navigato, indipendente, stanco dopo un trasloco ma che sa slacciare una guepiere. &lt;br /&gt;Non so se lo ha sposato ma di sicuro non passano i weekend una davanti alla tivù l’altro su Feisbùk.&lt;br /&gt;Benvenuta emancipazione, ad occhio ci hanno guadagnato anche gli uomini… i mariti nin so, dovrei cercare sul dizionario.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8568537489283779250-9216633187834968588?l=specchioalice.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://specchioalice.blogspot.com/feeds/9216633187834968588/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8568537489283779250&amp;postID=9216633187834968588&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8568537489283779250/posts/default/9216633187834968588'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8568537489283779250/posts/default/9216633187834968588'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://specchioalice.blogspot.com/2011/09/uomo-o-marito.html' title='Uomo o marito?'/><author><name>Alice Lidden</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18282269899124651713</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-ltmhb53kBpM/TmP7IVM8MdI/AAAAAAAAAAQ/GdcCkVBiW-E/s220/29219_118515201521879_112397672133632_104344_1077958_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-9mnT9UGINWE/ToDvlEPtRcI/AAAAAAAAABU/V0ZCDziAoTI/s72-c/vettrianothe_game_of_life.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8568537489283779250.post-1913050352011100748</id><published>2011-09-21T02:23:00.002+02:00</published><updated>2011-09-21T02:23:48.945+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='davanti allo specchio'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Alice'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='oltre lo specchio'/><title type='text'>Nostos-algia</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-SVqiQXUewro/Tnkubeh-wBI/AAAAAAAAABQ/IKV4Ttu_bdU/s1600/ninaribeiro.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://2.bp.blogspot.com/-SVqiQXUewro/Tnkubeh-wBI/AAAAAAAAABQ/IKV4Ttu_bdU/s320/ninaribeiro.jpg" width="229" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Nina Ribeiro&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Rimandi, prendi tempo, perdi tempo.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Dopo una giornata di lavoro un pensiero, un lampo in un cielo che in questi giorni ama i lampi, come me. Un nome risale alla memoria, la curiosità di cercarlo nel vasto universo, con in mano una sigaretta consumata come un'amicizia passata.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Fa strano ritrovare qualcuno su un pezzo di schermo, ritrovarne i pensieri, la simiglianza, i curiosi intrecci della vita.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Difficilmente torno indietro, difficilmente mi volto nel mio cammino ma ogni tanto mi capita tra i piedi la nostalgia. Succede soprattutto in quelle notti in cui devo fare qualcosa e non ho voglia di farlo, allora ritardo, perdo tempo, prendo tempo, gioco con il tempo, aspettando che sia troppo tardi.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E' troppo tardi.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Per questi pensieri, per questi ricordi.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E' presto, domani si rimane a casa, solo un filo sottile di tagliente seta rimasto qui, da spazzare via come alla fine del lavoro, mai durante o porta male. Qualsiasi artigiano lo sa.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Curioso però riscoprirsi ancora tanto simili anche a distanza di anni ed eventi.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Intanto sento il rumore delle onde chiamare, intanto ritardo il doloroso riscoprirsi e rinascere dalle proprie ceneri. Eppure lo desidero, sotto la pelle, sotto i pensieri.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ora l'ordine sta tornando, qualche pensiero, nella notte, si perde, poi si ritrova, poi si riprende.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E' tempo.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ancora mi fido poco. Ma voglio che sia il tempo.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8568537489283779250-1913050352011100748?l=specchioalice.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://specchioalice.blogspot.com/feeds/1913050352011100748/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8568537489283779250&amp;postID=1913050352011100748&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8568537489283779250/posts/default/1913050352011100748'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8568537489283779250/posts/default/1913050352011100748'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://specchioalice.blogspot.com/2011/09/nostos-algia.html' title='Nostos-algia'/><author><name>Alice Lidden</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18282269899124651713</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-ltmhb53kBpM/TmP7IVM8MdI/AAAAAAAAAAQ/GdcCkVBiW-E/s220/29219_118515201521879_112397672133632_104344_1077958_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-SVqiQXUewro/Tnkubeh-wBI/AAAAAAAAABQ/IKV4Ttu_bdU/s72-c/ninaribeiro.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8568537489283779250.post-5667930340410201149</id><published>2011-09-18T16:32:00.002+02:00</published><updated>2011-09-18T16:38:56.913+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Alice'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Bianconiglio'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='oltre lo specchio'/><title type='text'>Umbrella</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-tl521y1J1kI/TnYAYIQoBDI/AAAAAAAAABI/R2hatyvXQVA/s1600/vettriano3.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="400" src="http://2.bp.blogspot.com/-tl521y1J1kI/TnYAYIQoBDI/AAAAAAAAABI/R2hatyvXQVA/s400/vettriano3.jpg" width="317" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;i&gt;&amp;nbsp;Quadro: &lt;/i&gt;&lt;span class="st"&gt;Jack &lt;i&gt;Vettriano&lt;/i&gt; [&lt;i&gt;Pittore&lt;/i&gt; Scozzese, born 1951]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;C'è un ombrello nel vento.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E' fatto con gli scampoli dei tessuti avanzati durante l'anno, tessuti usati per creare abiti indossati, sfilati, cambiati, gettati. Un abito per ogni occasione mi indossi, cambi colori, facce, toni e voci, odori, pensieri, capelli, profumi, mutevole creatura che anticipa la stagione, gioca con il vento, ride tra le foglie che scivolano via assieme alle maschere che dondolano sull'attaccapanni come i tuoi vestiti abbandonati.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;Ad ogni punta d'ombrello è cucito un lungo filo con tante scarpe consumate appese, nel vento.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Dagli stivali per la pioggia, alle scarpe buone della domenica, appese come palline su uno strano albero d'Autunno.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Una scarpa per ogni strada che hai percorso, una per i sogni perduti, una per le illusioni, una per le speranze, una per ogni goccia di malinconia, una per tutti gli istanti di gioia, una per ciò che ti lega il cuore e l'anima fino a strangolare la ragione, una per ogni pensiero che hai posseduto come una donna amata, una per ogni pensiero che hai perduto come una donna usata, una per ogni ricordo d'infanzia, una per ogni fatica adulta, una per ogni malattia vinta, una per ogni nemico sbaragliato, una per ogni nemico che ha vinto, una per ogni amico fedele, una per ogni amico che ha tradito, una per gli amori tessuta d'argento e rosso sangue, una per me.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Sotto la mia tenda di garza guardo dalla grande finestra il vento che scuote l'Autunno, tenta di farlo scendere dai rami degli alberi. Dorme l'Autunno sui rami degli alberi, pigro se ne sta appollaiato in posizione fetale, non vuole invecchiare, apparire per poi sparire e poi tornare, come un'amante di tanto tempo fa, di oggi, di domani, che forse, quasi certamente, tornerà.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Nel vento dondola un ombrello di scampoli, con dei fili appesi, sui fili infinite scarpe di strade percorse. Nel vento dondola un ombrello di scapoli di vita vissuta, strappata e ricucita.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Alzo una mano che copre il cielo, da qui è grande come l'universo intero.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Saluto il cielo.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Sono qui, sulla soglia della mia vita e guardo.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Dietro di me il nero denso della pece.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;Sai cos'è la pece, bambina? Sai che non la puoi chiamare perchè vuoi camminare, bambina? Sai che ti afferra quando meno te lo aspetti, giunge quando vuole lei, brucia ogni fiore che hai piantato?&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;Pece distruttrice, pece densa come ciò che rimane nello spirito quando hai cacciato fuori ogni lacrima dagli occhi, e ti esce anche dal naso. Pece, nera, densa, che non puoi invocare, che non puoi desiderare, che non puoi mai, e poi mai, ancora mai, comandare.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Sotto i miei piedi un filo di seta grezza bianco e turchese.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ricorda gli abiti di una Signora che incontrai molti anni fa senza preavviso.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;Sai che il destino non esiste, bambina? Sai che è solo un'invenzione per chi non conosce, e non sa spiegare, la vita, piccina? Sai che ogni mattone che manca lo hai divorato, nella fame cancellato?&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Davanti a me il bianco assoluto, la luce che paventa gli animi, che si pensa alla luce come liberazione eppure quando la si ha davanti spaventa.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;In lontananza Pan urla. Mi sorprendo, perchè non tremo più.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;"Dov'è il mio tremore?" mi domando come se avessi perso un figlio cresciuto con dedizione.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;Sai che il buio attira l'uomo più della luce, fanciulla? Sai che si pensa di affrontare il peggio per poi diventare forti, bambina? Sai che si diventa forti solo quando si affronta il meglio, e la paura di perderlo, fanciulla?&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;C'è quell'ombrello che vola del vento, c'è questa soglia e ogni foglia, che chiede cosa io voglia fare, quale canzone cantare, in quale colore danzare.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Tentenno.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Indecisa.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Decisa.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;So cosa farò. Non è il destino a comandare. Il destino è un'umana utopia, la scelta è soltanto mia.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;So cosa ho scelto, da sempre, per sempre. So cosa farò, so che userò ogni forza delle gambe stanche, senza scarpe nei piedi, abiti indosso, neanche un gioiello, neanche un orpello.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Eppure tentenno.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Cerco la forza, ricarico pile. Nel caso nel bianco assoluto io debba nuotare, penso al futuro, a come organizzare.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La Luna dondola, pigra, l'Autunno dorme indolenzito, io tentenno.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Eppure avanzo, millimetro su millimetro mi sposto.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Riamando, cincischio, temporeggio, ascolto fin troppo, guardo con la coda dell'occhio, quell'ombrello che vola nel vento, le sue scarpe appese ballano.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Un profumo, mi servirebbe un buon profumo per decidermi... intanto attendo eppur mi muovo.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8568537489283779250-5667930340410201149?l=specchioalice.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://specchioalice.blogspot.com/feeds/5667930340410201149/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8568537489283779250&amp;postID=5667930340410201149&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8568537489283779250/posts/default/5667930340410201149'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8568537489283779250/posts/default/5667930340410201149'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://specchioalice.blogspot.com/2011/09/umbrella.html' title='Umbrella'/><author><name>Alice Lidden</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18282269899124651713</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-ltmhb53kBpM/TmP7IVM8MdI/AAAAAAAAAAQ/GdcCkVBiW-E/s220/29219_118515201521879_112397672133632_104344_1077958_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-tl521y1J1kI/TnYAYIQoBDI/AAAAAAAAABI/R2hatyvXQVA/s72-c/vettriano3.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8568537489283779250.post-2828165200604054687</id><published>2011-09-12T15:00:00.000+02:00</published><updated>2011-09-12T15:00:29.250+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='davanti allo specchio'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cappellaio Matto'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Alice'/><title type='text'>Libri sgualciti</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-x60cnAqyE8o/Tm4ByiOitHI/AAAAAAAAABE/oNuZmDP_XkQ/s1600/MaggieTaylor70.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://3.bp.blogspot.com/-x60cnAqyE8o/Tm4ByiOitHI/AAAAAAAAABE/oNuZmDP_XkQ/s320/MaggieTaylor70.jpg" width="290" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: xx-small;"&gt;&lt;i&gt;Maggie Taylor&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;Davanti e dietro lo specchio, tutti sembrano molto intenti a guardarsi, ascoltarsi, toccarsi, ritrovarsi.&lt;br /&gt;Questo Settembre sembra una Woodstock introspettiva.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Per coloro che trattano i libri come fragili cristallerie.&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;Hai mai fatto caso che alcuni trattano i libri come cristallerie? Li vogliono intonsi come bisturi d'ospedale, neppure dovessero operarci la loro mente, puliti, stirati, inodori, libreriati, appena sfornati.&lt;br /&gt;Dicono che i libri per loro sono sacri...&lt;br /&gt;Eppure chi ha fede sa, conosce, è consapevole, che ogni cosa che si sente sacra è...&lt;br /&gt;La nostra fede nel nostro sacro è sempre sgualcita, sbattuta, bucata qui e là, ammaccata, orecchiata, sottolineata, evidenziata, cancellata, modificata, impolverata, re-incollata.&lt;br /&gt;Chi ha un senso del sacro sa, che ci si arrabbia, che si fa pace, che si pretende e ci si delude, che si ama oltre l'immaginazione concreta d'Amore, che si sbaglia, si torna indietro e si sbaglia ancora, si ripiega, la si usa per pareggiare le zampe storte della vita, alcuni la bruciano nel caminetto, altri ci scrivono su appunti, memorandum esistenziali, la si scaglia contro il muro per riprenderla come fosse un uccellino, le si piange e ride addosso.&lt;br /&gt;Il sacro è sgualcito, più è sentito e vissuto e più è sgualcito.&lt;br /&gt;I miei libri hanno le orecchie, la schiena rotta perchè stiano aperti da soli, hanno macchie di cibo e le pagine ondulate dall'acqua perchè non ci separiamo mai, sono sbiaditi dal Sole, unti di sudore, buttati per terra, ripresi, cullati, contro il muro gettati, schiacciati l'uno sull'altro e tra loro incastrati, qualcuno sottolineato, qualcuno ha le pagine volanti, alcuni hanno l'adesivo come un protesi.&lt;br /&gt;Una volta le famiglie bene compravano una bibbia o l'enciclopedia, la mettevano in salone, la pagavano otto stipendi, ci scrivevano sopra nascite, matrimoni, funerali, c'era su la storia della famiglia e standoci su, le persone, diventavano eterni come quel libro costoso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Le donne della mia famiglia scarabocchiano e maltrattano i libri.&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;Mia madre li usa come polverina magica, se li sparge sul naso prima dormire e aspetta Morfeo in loro compagnia. Li ritrovi lì, con la luce accesa, sul suo naso. O per terra se si sposta.&lt;br /&gt;Li lascia sulla sdraio unti di solare. Li abbandona sul prato poco prima che si attivi l'innaffiatoio, li porta in borsa, in viaggio, li riporta indietro, sempre, ma stanchi dall'avventura. Li tocca con le mani da cucina, sulla tavola, a colazione, marmellata sulla "Ragazza con l'orecchino di perla", caffè su "La rilegatrice di libri proibiti".&lt;br /&gt;Mia nonna, quella che leggeva, li usava come libricini di appunti, li numerava per ritrovare il filo delle serie (giallista), li teneva vicino alla tv per appuntarsi un'informazione, vicino al telefono per un numero dato all'ultimo momento, ogni tanto ci faceva su i conti della spesa: 20.000 lire moltiplicato per...&lt;br /&gt;Alcuni di questi preziosi manoscritti saltano fuori dagli scatoloni del trasloco.&lt;br /&gt;Lilian Jackson Braun, la preferita di mia nonna, è una miniera di appunti con quella grafia che una volta insegnavano al Giulio Cesare e che ormai non ha più nessuno. Conti, appunti, ricette, parole, numeri, e lei sbuca fuori dalle pagine come un'allegra ombra di sé. Si materializza seduta al suo tavolo, che era stato di suo marito medico, gli occhiali inforcati a metà, uno sguardo alla tv e uno a quello che appunta, l'odore della stanza chiusa, in sottofondo una pentola bocca con delle verdure nella cucina che da quarant'anni non viene aggiornata.&lt;br /&gt;E io li metto in ordine e penso. Un giorno i miei figli scopriranno la loro bisnonna leggendo quel vecchio gialletto che mamma tiene conservato. Vedranno la grafia dei primi del novecento, sorrideranno curiosi, si domanderanno cosa fossero quei conti con cifre a migliaia (ignari della lira) e, cosa più importante, magari decideranno di provare quella ricetta appuntata su retro di copertina.&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Così la loro bisnonna, che non hanno mai conosciuto, insegnerà loro a cucinare.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;E i figli di chi ha conservato i libri pronti per la vendita non sapranno mai chi fosse la loro bisnonna... la troppa cura a volte ammala il paziente, brontola mio nonno, il medico.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho capito che quando c'è un cambiamento bisogna accettarlo, Accettarlo significa cambiare cognitivamente modo di pensare. Significa spogliarsi del passato.&lt;br /&gt;Me lo hanno insegnato con durezza, a volte accade, quando non vuoi ascoltare, s'irrigidiscono, alla vita viene la mano pesante.&lt;br /&gt;Bisogna trovare altri spazi, dimensioni, nuovi pensieri, abitudini, tradizioni.&lt;br /&gt;Irma non abita più qui, mi passa a trovare però, ogni tanto entra in casa, non mi scompongo, è un vecchio amico, poi esce. Si fa annunciare dalle luci esterne con quella sagoma da supereroe e poi fa il giro dello studio, gli piace lo studio, saranno le erbe nei vasetti?&lt;br /&gt;Si arrampicano pigri però i gechi, uno grosso ha preso la tana di Irma, mi osserva dall'alto sotto la Luna che ci illumina.&lt;br /&gt;Malinconia.&lt;br /&gt;C'era una volta un ragazzino a cui spiegavo le cose che girava per questa casa e che toccava le cose fragili con la delicatezza di un intenditore.&lt;br /&gt;C'era un cane che sapeva usare le zampe come mani che nasceva e cresceva e moriva in questa casa.&lt;br /&gt;C'era un gatto nero che giocava a nascondino con una bambina.&lt;br /&gt;C'era quella notte sul terrazzo con la scarabocchiatrice di gialli, a sussurrare tra di noi.&lt;br /&gt;C'era il grande uomo che ha costruito questa casa che quando veniva controllava i lavori da fare e mandava gli operai, quelli di una volta a cui lasciavi le chiavi.&lt;br /&gt;C'era la donna che non leggeva, che ci veniva poco ma mandava piatti cucinati.&lt;br /&gt;C'era, c'era, era, era...&lt;br /&gt;Non ci sono più.&lt;br /&gt;Bisogna voltare pagina, sembra quasi un "peccato", nel senso di reato.&lt;br /&gt;"Tu non credi nel peccato, nell'espiazione e nel reato" ricorda il Cappellaio Matto.&lt;br /&gt;Lo so.&lt;br /&gt;Questo non toglie la malinconia degli ultimi saluti, dell'ultimo scatolone svuotato di una vita intensa accompagnata da persone intense tanto da domandarsi se in futuro altre riusciranno a colmare quei vuoti che hanno lasciato.&lt;br /&gt;"E' l'effetto &lt;span class="st"&gt;&lt;em&gt;gruyère&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;" spiega senza farsi distrarre, sta facendo un cappellino di feltro per l'Inverno "In verità quei vecchi erano &lt;span class="st"&gt;&lt;em&gt;gruyère&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;, tutti diventano gruviere, è per questo che quando c'è un terremoto non si cade, i buchi ammortizzano, ti rendono gommosa".&lt;br /&gt;Ho qualche buco nel cuore, la Luna piena ci fa passare i raggi e li rinfresca.&lt;br /&gt;Settembre, Settembre, quanta profondità porti con te...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8568537489283779250-2828165200604054687?l=specchioalice.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://specchioalice.blogspot.com/feeds/2828165200604054687/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8568537489283779250&amp;postID=2828165200604054687&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8568537489283779250/posts/default/2828165200604054687'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8568537489283779250/posts/default/2828165200604054687'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://specchioalice.blogspot.com/2011/09/libri-sgualciti.html' title='Libri sgualciti'/><author><name>Alice Lidden</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18282269899124651713</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-ltmhb53kBpM/TmP7IVM8MdI/AAAAAAAAAAQ/GdcCkVBiW-E/s220/29219_118515201521879_112397672133632_104344_1077958_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-x60cnAqyE8o/Tm4ByiOitHI/AAAAAAAAABE/oNuZmDP_XkQ/s72-c/MaggieTaylor70.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8568537489283779250.post-7357759421397171155</id><published>2011-09-06T01:39:00.000+02:00</published><updated>2011-09-06T01:46:35.088+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='davanti allo specchio'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Bianconiglio'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Stregatto'/><title type='text'>Irma la Dolce e lo Stregatto</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a aiotitle="" href="http://2.bp.blogspot.com/-q6pEydOvJeY/TmVQZaSlfEI/AAAAAAAAABA/wWE7cN3vz1Y/s1600/BihoTakashi.jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5649009705090382914" src="http://2.bp.blogspot.com/-q6pEydOvJeY/TmVQZaSlfEI/AAAAAAAAABA/wWE7cN3vz1Y/s320/BihoTakashi.jpg" style="cursor: pointer; display: block; height: 308px; margin: 0px auto 10px; text-align: center; width: 320px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Biho Takashi (1890-1930)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Periodo: Meiji&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;Abbiamo trovato lo Stregatto!&lt;br /&gt;Ci tenevo a farlo sapere.&lt;br /&gt;In realtà se ne sta qui, si diverte a mettere il mondo sotto sopra. Non c'è bisogno che lo pensiate voi, lo so, sono stupida ad essermene accorta solo ora. Avrei dovuto capirlo da quel Gennaio fortunato che sarebbe stato un anno invertito e invece mi è servito Irma.&lt;br /&gt;Chi è Irma?&lt;br /&gt;Chi legge il mio &lt;b&gt;&lt;a href="http://alicelidden.tumblr.com/"&gt;Tumblr&lt;/a&gt;&lt;/b&gt; è già aggiornato. E' l'ultimo scherzetto dello Stregatto che ieri notte se la rideva sotto un cielo piovoso.&lt;br /&gt;Riassumo brevemente:&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Girando in terrazza trovo piccoli chicchi di riso neri, meglio identificabili con escrementini di topo (il geco fa la puntina bianca). La Regina di Cuori prendendo la mazza chiodata mi fa firmare un foglio in cui giuro sul conto in banca che la mattina seguente sarà chiamata d'urgenza la &lt;b&gt;&lt;a href="http://www.zucchet.com/"&gt;Zucchet&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;Di notte lo Stregatto ha voglia di giocare e lo assecondo, accendo le luci fuori e faccio un ultimo giro di perlustrazione tra i chicchi di riso, inutile visto che i topi non si fanno sorprendere da due luci notturne.&lt;br /&gt;Ma Irma si!&lt;br /&gt;Alzando gli occhi, senza motivo, lo vedo appollaiato e addormentato. Irma la dolce, il pipistrello invertito.&lt;br /&gt;Mi si perdoni ma non potevo che battezzarlo così: di giorno fa le ore piccole volando in giro e di notte dorme come un bradipo stanco.&lt;br /&gt;Quindi ora sapete che ho un coinquilino, curiosamente diurno: Irma la Dolce.&lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br /&gt;Durante la giornata di oggi Irma, che era in giro a fare le ore piccole, mi ha fatta riflettere su come negli ultimi mesi il mondo sia sottosopra. Mi ha anche ricordato che Settembre è un mese particolare, un po' carnevalesco se vogliamo... In effetti il mondo piano, piano, se ne va da sopra a sotto e, come Irma, dorme.&lt;br /&gt;Noi ci confondiamo per questa italica abitudine alle vacanze d'Agosto, il riprendere il lavoro con l'Autunno.&lt;br /&gt;Lo vedo ridacchiare mentre brontolo che siamo noi, i bipedi, a stare alla rovescia e che si, proprio che forse si, la Torre di Pisa ha ragione lei, ed è dritta.&lt;br /&gt;In ogni caso va da sé che ora so cosa fare. Basta arrivarci, non è mai importante quando ci si arriva.&lt;br /&gt;Vi ho detto che ho rinominato questa casa "La Casa del Vento"?&lt;br /&gt;Non si possono lasciare due finestre aperte che le porte sbattono. Si infila ovunque, sposta polvere, batuffoli di peli, porta con sé frasi di strada e di balconi, se qualcuno nella via ha la finestra aperta sembra di averlo in casa a parlare... e gli odori! Dovreste sentire che profumi, le mie piante si espandono in tutta casa, se si prova a bruciare un po' di incenso si può star certi si sentirlo una settimana dopo.&lt;br /&gt;"&lt;i&gt;Ricorda che quando tu senti gli altri, gli altri sentono te&lt;/i&gt;" consiglia prudente il Cappellaio Matto che quando vuole sa il fatto suo.&lt;br /&gt;Lo so, ci bado, sussurro, mormoro, sai che novità, lo faccio da così tanto tempo che mi sembra un eterno sospiro concettuale, nato anche prima di me.&lt;br /&gt;Il vento fa così, è bischero per natura. Gioca.&lt;br /&gt;Ecco dov'è lo Stregatto ora, in quei batuffoli di polvere che sbucano dal nulla anche dopo che hai appena passato l'aspirapolvere.&lt;br /&gt;C'è un bel fuoco che arde su un grill di ferro con tre piedi ben piantati sulla terrazza e, sorpresona!, abbiamo trovato un comignolo costruito quarant'anni fa che può servire da futura canna fumaria per un caminetto.&lt;br /&gt;C'è vento che soffia, dondola, gioca, torna indietro, sbatte porte e finestre, arrotola pelucchi e crea peluche senza occhi.&lt;br /&gt;C'è la pioggia che ogni tanto suona come un'orchestra, tanto forte che vedi le stelle abbracciarsi e prendere a danzare.&lt;br /&gt;Ci sono i miei mirti, le marmellate al mirto, il miele di mirto, e tutte le altre aromatiche che germogliano impazzite anche loro come Irma.&lt;br /&gt;C'è Irma la Dolce che fa le ore piccole diurne. &lt;br /&gt;E poi ci sono io.&lt;br /&gt;Trasandata, stanca, irascibile, preoccupata, indaffarata, sudata e affamata che mi faccio prendere dalle smanie del Bianconiglio. Proprio come la Lidden della storia che nel Paese delle Meraviglie va a far lezione d'etichetta.&lt;br /&gt;Ora basta.&lt;br /&gt;Ora ricomincio a giocare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8568537489283779250-7357759421397171155?l=specchioalice.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://specchioalice.blogspot.com/feeds/7357759421397171155/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8568537489283779250&amp;postID=7357759421397171155&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8568537489283779250/posts/default/7357759421397171155'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8568537489283779250/posts/default/7357759421397171155'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://specchioalice.blogspot.com/2011/09/irma-la-dolce-e-lo-stregatto.html' title='Irma la Dolce e lo Stregatto'/><author><name>Alice Lidden</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18282269899124651713</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-ltmhb53kBpM/TmP7IVM8MdI/AAAAAAAAAAQ/GdcCkVBiW-E/s220/29219_118515201521879_112397672133632_104344_1077958_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-q6pEydOvJeY/TmVQZaSlfEI/AAAAAAAAABA/wWE7cN3vz1Y/s72-c/BihoTakashi.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8568537489283779250.post-796232545890870967</id><published>2011-09-05T01:44:00.003+02:00</published><updated>2011-09-05T01:44:58.095+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='davanti allo specchio'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Alice'/><title type='text'>Pioggia</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-R4QTEVLH13s/TmQNFTRF82I/AAAAAAAAAAw/6Np_088e9c0/s1600/MaggieTaylor6.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://3.bp.blogspot.com/-R4QTEVLH13s/TmQNFTRF82I/AAAAAAAAAAw/6Np_088e9c0/s320/MaggieTaylor6.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Piove.&lt;br /&gt;Così, senza avvertire.&lt;br /&gt;"&lt;b&gt;A volte il cielo è dispettoso&lt;/b&gt;" borbotta la Regina di Cuori. Non che gliene freghi nulla, oggi si è sfogata, sono giorni che si sfoga e taglia teste, op, op, op, toc, toc, toc... e rotolano via, proprio come le gocce di pioggia sulla terrazza.&lt;br /&gt;Si, c'è da dire che ora ho una terrazza, che dico una: due. Due terrazze da riempire di piante... il lato bello della vita... due terrazze da pulire... il lato tristemente concreto della vita.&lt;br /&gt;Piove.&lt;br /&gt;Così, senza avvertire.&lt;br /&gt;"&lt;b&gt;Volendo essere onesti è un mese che fa umido, oserei dire che finalmente ce l'ha fatta!&lt;/b&gt;" ed è un mese che il Cappellaio Matto continua a inveire contro il cielo, diurno e notturno, accusandolo di irresponsabile stitichezza.&lt;br /&gt;Riassumiamo pure i fatti.&lt;br /&gt;Mi sono trasferita, abbandonato il mio nido verde, turchese, giallo, con tocchi di impertinente rosso, spruzzate di spugnato e con quella sua aria da vecchia casa. Ora ce ne stiamo, io e il mio personale condominio, sui tetti come i gatti. Doppio piano, tanto spazio che da un mese ho perso lo Stregatto, doppie terrazze che girano intorno, girano, vorticano, si spostano quasi come le scale di Harry Potter, ci sono le scale, c'è la vasca incassata come nei film anni ottanta, ben tre bagni, credo cinque stanze (una la si può vedere solo con la Luna Piena), un salone che è una pista da ballo. Mi serviva spazio per il laboratorio, per lavoro. Ora c'è il telaio che di notte ogni tanto urla un "MIODDIO, MI SENTO SOLO! E' TUTTO BUIO!", ho imparato a lasciargli una lucetta accesa. Ha problemi con il parquet, un ulivo, e qualsiasi falegname vi dirà che l'ulivo è un legno nervoso, questo qui ha pure quarant'anni quindi oltre che nervoso ha la sindrome della vedova abbandonata. Da noi.&lt;br /&gt;Chiariamoci, io non vivo nell'oro, no, solo che c'era questa casa di famiglia, e così grande... ci credete? Si affitta allo stesso prezzo della mia, piccoletta. Così a Gennaio sono iniziati i preparativi.&lt;br /&gt;Gennaio.&lt;br /&gt;E' stato fortunato gennaio, così, senza preavviso. Bastardo.&lt;br /&gt;Mi ci ha fatto credere, non dico nell'annata, cielo, non sono mica nata ieri!, ma almeno un po' ci ho sperato, così, tanto per ricordare a Spes che la penso anche se la considero una cafona che non sa mai quand'è ora di uscire di scena.&lt;br /&gt;Insomma da febbraio sono iniziate le rogne, prima piccole, timide, come un germoglio. Poi si vede che a Primavera, senza volerlo, gli ho dato il fertilizzante per sbaglio. Et voilà, sono cresciute come l'ortica. No peggio, l'ortica la uso in mille modi, le rogne no, al massimo si prova a spazzarle via ma va da sé, due piani, due terrazze, ho qualche problema di pulizie.&lt;br /&gt;Quindi niente mare, neanche un giorno (per ora, me ne frego che piove, tanto in acqua mi bagno uguale), niente abbronzatura (ergo, niente Sole), niente vacanze e siccome il cielo è stitico da Luglio con questo caldo niente lavoro.&lt;br /&gt;Ci ho provato, non è pigrizia, mi si accartocciata la pelle al contatto con la lana vergine non trattata, con l'umico era tornata pecora, ha belato, mi ha morsa e il risultato sono state mille bollicine da orticaria.&lt;br /&gt;Sorvolo sul mio rapporto con i medici, la Regina si potrebbe risvegliare.&lt;br /&gt;Insomma ho una casa nuova. Grandissima, affitterò almeno una stanza, se qualcuno sopporterà lo Stregatto che magari si è rintanato proprio lì.&lt;br /&gt;E fuori piove. Senza neanche avvertire.&lt;br /&gt;C'è da dire che dovrò finire di metterci i mobili, i miei ci nuotano dentro. Per ora ho traslocato e comprato piante. Mirti, rosmarini, incensi, lavande, basilici, flora mediterranea senza grandi fiori, senza grandi pretese. Cicciano, eh? Loro stanno 'na meraviglia. Cicciano beate e fanno cadere foglie. Mica perchè è Autunno, ancora non si sente qui. Così, per principio di territorialità, i cani fanno pipì e le piante disseminano le mattonelle di fogliame. La qual cosa fa impazzire il Bianconiglio, ma problema suo, io combatto le formiche e in barba all'ecologia stavolta uso tutti i veleni che ho trovato in commercio. Sembro il contadino con la volpe, le cerco di giorno e di notte, perchè io ho le formiche nottambule, lavorano sempre.&lt;br /&gt;"&lt;b&gt;Bando alle lagne!&lt;/b&gt;" singulto della Regina di Cuori a cui il Bianconiglio ha appena ricordato che bisogna dargli l'acqua e ci vuole un po' di tempo.&lt;br /&gt;Piove e gli dai l'acqua? Ovvio, mica per l'acqua... è l'attenzione che conta.&lt;br /&gt;Piove. Così, senza avvertire.&lt;br /&gt;Nell'aria c'è Il valzer di Amelie, si espande in questa strada silenziosa, neanche fossimo in campagna. La pioggia suona, il Valzer anche, dondolano assieme, come due amanti stanchi.&lt;br /&gt;Domani è Lunedì, domani c'è da fare, domani andiamo a cominciare.&lt;br /&gt;E intanto piove, senza avvertire. Ma peggiorerà, mi avvertono dalla Sardinia che è in arrivo il Maestrale.&lt;br /&gt;Almeno lui avverte, si annuncia, è educato, accidenti.&lt;br /&gt;Si porterà il suo profumo di mirto e ginepro, di rosmarino e piante selvatiche. Troverà le mie e si faranno due chiacchiere. Invidio le piante, che parlano senza bolletta da mondo a mondo, così, senza farsi problemi.&lt;br /&gt;Piove.&lt;br /&gt;Mi bagna i ricordi, mi bagna i silenzi, mi bagna la malinconia, la dolcezza, un pizzico di follia. E con questa umidità farò fatica ad asciugare.&lt;br /&gt;Hanno dato &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/L%27albero_di_Antonia"&gt;L'albero di Antonia&lt;/a&gt; l'altra sera. Indiscutibilmente uno dei miei film preferiti, si porta con sé tanti ricordi e la bambina dai capelli rossi più bella che sia mai esistita. Per chi volesse approfondire &lt;a href="http://www.youtube.com/results?search=Search&amp;amp;resnum=0&amp;amp;oi=spell&amp;amp;search_query=l%27albero+di+antonia&amp;amp;spell=1&amp;amp;suggested_categories=1%2C10%2C25%2C27&amp;amp;sa=X"&gt;qui&lt;/a&gt;, ma consiglio di vederlo tutto, con calma e cuore aperto.&lt;br /&gt;Piove, poco, il cappellaio si innervosisce, il Bianconiglio vuole innaffiare, la Regina borbotta che un altro gelatino al cioccolato ci starebbe bene, lo Stregato canta alla falce di Luna e io sento il profumo dell'incenso bruciato, foglie d'ulivo, un pizzico di salvia, un pensiero di erba buona.&lt;br /&gt;Vado a innaffiare, mangiando un gelatino.&lt;br /&gt;Sotto la pioggia.&lt;br /&gt;C'est la vie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8568537489283779250-796232545890870967?l=specchioalice.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://specchioalice.blogspot.com/feeds/796232545890870967/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8568537489283779250&amp;postID=796232545890870967&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8568537489283779250/posts/default/796232545890870967'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8568537489283779250/posts/default/796232545890870967'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://specchioalice.blogspot.com/2011/09/pioggia.html' title='Pioggia'/><author><name>Alice Lidden</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18282269899124651713</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-ltmhb53kBpM/TmP7IVM8MdI/AAAAAAAAAAQ/GdcCkVBiW-E/s220/29219_118515201521879_112397672133632_104344_1077958_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-R4QTEVLH13s/TmQNFTRF82I/AAAAAAAAAAw/6Np_088e9c0/s72-c/MaggieTaylor6.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8568537489283779250.post-8699973342716532923</id><published>2011-09-04T00:07:00.001+02:00</published><updated>2011-09-04T02:15:38.366+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Alice'/><title type='text'>Come mi trovo</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-cnFCEP7ncRc/TmKk-mj55MI/AAAAAAAAAQ4/6vEYBTUeGsI/s1600/MaggieTaylor49.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://4.bp.blogspot.com/-cnFCEP7ncRc/TmKk-mj55MI/AAAAAAAAAQ4/6vEYBTUeGsI/s320/MaggieTaylor49.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Maggie Taylor&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;Oddio, io sono davvero così distratta!&lt;br /&gt;Se e quando mi aggiorno mi trovo qui:&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://www.anobii.com/comptoir/books"&gt;&lt;img border="0" src="http://www.aaw.altervista.org/_altervista_ht/specchio/im/anobii.gif" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a href="http://www.youtube.com/profile?user=Alicespecchio"&gt;&lt;img border="0" src="http://www.aaw.altervista.org/_altervista_ht/specchio/im/youtube.png" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a href="http://feeds.feedburner.com/specchioalice"&gt;&lt;img border="0" src="http://www.aaw.altervista.org/_altervista_ht/specchio/im/rss.png" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a href="http://www.google.com/profiles/cousinepicee"&gt;&lt;img border="0" src="http://www.aaw.altervista.org/_altervista_ht/specchio/im/google.png" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a href="mailto:patisseriepicee@gmail.com"&gt;&lt;img border="0" src="http://www.aaw.altervista.org/_altervista_ht/specchio/im/gmail.png" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a href="http://friendfeed.com/alicelidden"&gt;&lt;img border="0" src="http://www.aaw.altervista.org/_altervista_ht/specchio/im/friendfeed.png" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a href="http://www.flickr.com/photos/45867366%40N03/"&gt;&lt;img border="0" src="http://www.aaw.altervista.org/_altervista_ht/specchio/im/flickr.png" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a href="http://feeds.feedburner.com/specchio"&gt;&lt;img border="0" src="http://www.aaw.altervista.org/_altervista_ht/specchio/im/feedburner.png" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a href="http://alicelidden.tumblr.com/"&gt;&lt;img border="0" src="http://www.aaw.altervista.org/_altervista_ht/specchio/im/tumblr.png" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a href="http://twitter.com/#%21/alicespecchio"&gt;&lt;img border="0" src="http://www.aaw.altervista.org/_altervista_ht/specchio/im/twitter.png" /&gt;&lt;/a&gt;  &lt;a href="http://www.facebook.com/profile.php?id=100002882336802"&gt;&lt;img border="0" src="http://www.aaw.altervista.org/_altervista_ht/mirror/fb.png" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Ma non è detto che mi ricordi di aggiornarmi...&lt;br /&gt;Di sicuro mi trovo nella bustina bianca e rossa. Non perchè mi ricordi, ma perchè se lo ricorda Firebunny. E siccome lui è un tipo ordinato si aggiorna, non come me.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8568537489283779250-8699973342716532923?l=specchioalice.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://specchioalice.blogspot.com/feeds/8699973342716532923/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8568537489283779250&amp;postID=8699973342716532923&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8568537489283779250/posts/default/8699973342716532923'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8568537489283779250/posts/default/8699973342716532923'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://specchioalice.blogspot.com/2011/09/contatti.html' title='Come mi trovo'/><author><name>Alice</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09077030123299791585</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_3PIbII_vab4/SyLSSmoU-mI/AAAAAAAAAGk/5y7hofgmjmk/S220/people423.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-cnFCEP7ncRc/TmKk-mj55MI/AAAAAAAAAQ4/6vEYBTUeGsI/s72-c/MaggieTaylor49.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8568537489283779250.post-6692432085829463750</id><published>2011-09-04T00:04:00.000+02:00</published><updated>2011-09-04T15:37:30.848+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Alice'/><title type='text'>Dove vado</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-vE71V6OM-HI/TmKkVcApgPI/AAAAAAAAAQ0/RV4_2cPbnvs/s1600/MaggieTaylor74.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://2.bp.blogspot.com/-vE71V6OM-HI/TmKkVcApgPI/AAAAAAAAAQ0/RV4_2cPbnvs/s320/MaggieTaylor74.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Maggie Taylor&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Aspetta... ecco, volevo dire... me lo sono dimenticata.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Aveva a che fare con il seguire il filo di un aquilone, che poi non amo gli aquiloni, ma quel "a-qui-lo-n" mi ricorda Hellequin e mi sta simpatico per similitudine sonora. In fondo se ci si pensa un aquilone non ha molto senso, e neppure parlarne ha senso, al massimo guardarne ma dopo un po' annoia. Ammetterete che guardare la Mesnie non annoia mica per niente, mica un aquilone (ma forse non tutti sanno/vedono la mesnie, questione tra il filosofico, l'antropologico, il sacro e il profano... non vi sarete mica dimenticati che allo Stregatto il sacro sul letto di nozze con il profano a&amp;nbsp; provare posizioni aerobiche induce a fusa sonore, vero?&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Comunque io sono presa da questa idiota occupazione, come dice De Gregori (Signora Aquilone), che poi anche lui, come me, ha il sospetto che tanto idiota non lo sia proprio ma non pensiamoci su e prendiamoci un thé, all'inglese perchè "té" può essere la seconda persona singolare pronunciata da un calabrese (non ci incavoliamo, il mio 1/4 calabro ha litigato con quelle "é" aperte per tutta l'infanzia).&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Se proprio volete fare i pignoli vado, ma aggiornandolo periodicamente.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Andavo, passato, prima a salvare fauna e flora italiana. Poi ho capito che questa smania di vedere la Natura come una fanciulla da proteggere dall'uomo/drago la offendeva, se ci si pensa su appare chiaro che ci si deve credere assai potenti per pensarsi draghi davanti alla Natura. Al massimo pulci infestanti, così ho smesso di andare lì e ho comprato un DDT.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Andavo, passato, a ricreare il mondo come un artista. Intanto iniziavo dal virtuale, che si fa esperienza e si passa al reale. Una palestra artistica se si vuole, prendi un puntino, lo leghi ad altri puntini et voilà, hai fatto un logo. Lo chiamano design ma di fatto è un collage di puntini messi a caso su una pagina che non esiste, cosa che rende anche i puntini inesistenti. Questa storia divertiva non poco Il Cappellaio Matto, mettere assieme puntini, vederli e saperli inesistenti, la "&lt;i&gt;&lt;b&gt;non creazione&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;". Dopo un po' questa non creazione artistica mi ha stancata ma bisogna sempre sperimentare il vuoto prima di sfiorare il pieno.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;(in aggiornamento) &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;blockquote&gt;Per ora vado, incerto presente, dove mi portano le mie mani, attaccate ad un filo, a tratti da pesca, a tratti d'aquilone. Avete mai fatto caso che le mani hanno un cervello tutto loro? E' piccolino, non dico di no, ma ha una sua memoria (lunga!), i suoi tempi per imparare (lunghi!), le sue preferenze personali. Dev'essere per questo che i bambini molto piccoli le guardano stupidi, le aprono e chiudono perplessi. Loro... sanno. Poi si dimentica.&lt;br /&gt;Le mie mani tessono, ma difficilmente disfano. Intrecciano, modellano, creano spesso per conto loro. Intanto la mia mente va, dove ora non chiedetelo, non sono fatti vostri. A tratti siete invadenti.&lt;br /&gt;Quindi per ora vado lì, nel mondo dei materiali vivi e pulsanti.&lt;br /&gt;Intanto mi allargo, come una macchia d'olio in un piattino d'acqua al profumo di erbe bruciate, io ruoto e mi allargo.&lt;br /&gt;Il tutto, badate bene, silenziosamente. Non amo gli schiamazzi, non adoro la propaganda, sono ermetica quanto basta.&lt;/blockquote&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;br /&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8568537489283779250-6692432085829463750?l=specchioalice.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://specchioalice.blogspot.com/feeds/6692432085829463750/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8568537489283779250&amp;postID=6692432085829463750&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8568537489283779250/posts/default/6692432085829463750'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8568537489283779250/posts/default/6692432085829463750'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://specchioalice.blogspot.com/2011/09/dove-vado.html' title='Dove vado'/><author><name>Alice</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09077030123299791585</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_3PIbII_vab4/SyLSSmoU-mI/AAAAAAAAAGk/5y7hofgmjmk/S220/people423.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-vE71V6OM-HI/TmKkVcApgPI/AAAAAAAAAQ0/RV4_2cPbnvs/s72-c/MaggieTaylor74.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8568537489283779250.post-6638484482075477305</id><published>2011-09-04T00:01:00.000+02:00</published><updated>2011-09-04T16:27:05.927+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Alice'/><title type='text'>Chi sono?</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-MDTBwuxW3j8/TmKjdHqJtYI/AAAAAAAAAQw/85ChXo1QEUM/s1600/MaggieTaylor68.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="400" src="http://4.bp.blogspot.com/-MDTBwuxW3j8/TmKjdHqJtYI/AAAAAAAAAQw/85ChXo1QEUM/s400/MaggieTaylor68.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Maggie Taylor&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;No, Maggie è l'autrice dell'immagine (che il mondo è pieno di gente furba).&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Io sono Alice, va da sé... mica una mette su un blog e lo chiama "Attraverso lo Specchio... e quel che Alice vi trovò" e poi è Dorothy, o Cinderella, o Cappuccetto Rosso!&lt;br /&gt;Ma non quella della Disney, sia chiaro. Avete fatto caso che quell'Alice lì non ha mai avuto un cognome? Sono importanti i cognomi, ti dicono da dove vieni, come sei arrivato ad esser qui, una carta di identità riassunta in una parolina troppo spesso ignorata ed abusata. Quell'Alice lì, come tutte le fiabe Disney, non ha passato, nel momento in cui li disegnano se lo mangiano il loro passato, come la strega di "&lt;span class="st"&gt;&lt;i&gt;Spirit always&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;" divorava i nomi e con essi le persone.&lt;br /&gt;Prendete la Sirenetta, si sposarono e vissero felici e contenti con un granchio canterino.&lt;br /&gt;E no! Ariel invece aveva un passato, era viziata e capricciosa, Ariel era cattiva ed egoista, rigetta la sua stessa natura, lei vuole le gambe e un umano mica un bel tritone, si rivolge ad una strega dei mari, fa incantesimi, vende il suo spirito immortale di sirena per... una clitoride? Siamo nei tempi passati, eh? Il principe non sa neppure cosa sia quella robetta lì, siamo nell'éra "dentro e fuori, dentro e fuori, quand'è che inventano i vibratori?!" (cit. film) e lei patteggia la sua immortalità da sirena (le stesse di Odisseo, mica bruscolini!) per qualcosa che nessuno, neanche lei, sa usare. In più la morte, vogliamo parlare della mortalità? No? Perfetto, ci siamo intesi su quanto Ariel sia egoista e stupida. Ma c'è di più!&lt;br /&gt;Ariel è anche arrogante, lei è convinta che le bastino due gambe (due seni rifatti?) per avere il principe. Non ha dote, non ha lignaggio, non ha passato... lo ha lasciato con la sua coda da sirena e la sua eternità di leggenda. Vende l'anima alla strega dei mari (che poi non è cattiva ma molto democratica, insomma: in democrazia ognuno è responsabile per sé, mica che le doveva fare da mammina! Che poi Ariel fosse la principessa, per definizione monarchica è altra storia, non è comunque appurata una malignità politica da parte della strega), si prende due gambe dritte ma instabili e corre da lui. Convinta, eh! Convinta come una velina, una valletta, una Pupa.&lt;br /&gt;E qui, trac, il colpo di scena. Perchè lui sta con un'altra, una con la dote, il passato, una sostanza, e pure due gambe stabili e ben piantate nella sua terra. Ridono, e ridendo assieme si allontanano mentre cala il Sole. Tolto il Sole, come promesso dalla strega sorniona, Ariel diventa spuma di mare.&lt;br /&gt;Tzè, Ariel l'arrogante viziatella dei mari diventa bavetta. Quella che quando andiamo al mare scansiamo come "sporcizia".&lt;br /&gt;Però ci rimaniamo male, leggendo la storia vera. Perchè? Perchè ci abbiamo sperato, per una volta, una soltanto, che il "male", l'arroganza, l'idiozia, il vizio vincessero sul bene. Che la magia nera della strega dei mari funzionasse, che la stolta si sposasse, che quella carogna di principetto ci cascasse, che il mondo e con lui le leggi della Natura facessero quello che vogliamo noi, solo noi, perchè siamo noi, eterni capricciosi, a immagine (wellalà! [che non è il walhalla]) di dio, figli prediletti, portatori dentro di una luce divina (con la batteria scarica)! Che diamine!&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;"Why is a raven like a writing desk?" &lt;/blockquote&gt;Eh...!&lt;br /&gt;Eh, no. Mica vero. Vince la Natura. E la carognetta con il titolo nobiliare si sposa la dote copiosa, e gli agganci politici, che l'essere umano è più opportunista che innamorato. E tu torni marina, ma declassata. Degna punizione per chi sputa nel piatto in cui mangia, come i terremoti, le alluvioni.&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Cosa c'entra con me?&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;Che io ho un cognome, una storia, un passato.&lt;br /&gt;Mica finisce sempre bene, mica posso fare come mi pare, devo seguire la mia natura, al massimo venirci a patti quando &lt;b&gt;le&lt;/b&gt; gira bene.&lt;br /&gt;E siccome il paese delle Meraviglie (che, avrete fatto caso, non è qui; qui siamo dietro lo Specchio) esiste nella mente di Alice (immaginazione=creazione, ma così complico le cose) io sono anche tutti gli altri.&lt;br /&gt;Non vorrete mica che li elenchi?!&lt;br /&gt;Basti dire che a volte ho troppa fretta, a volte taglio qualche testa, a volte scompaio sorniona, a volte sono saccente e fumo narghilé, a volte festeggio dei non-compleanni, a volte dormo, a volte...&lt;br /&gt;Di sicuro appaio come Alice &lt;i&gt;Lidden&lt;/i&gt;, un'inglesina precisina, decisamente fuori luogo all'apparenza, attaccata all'etichetta, golosa quanto basta per mettermi nei guai. Ma ricordate, dietro di me c'è sempre un'ombra che muta... siamo un allegro condominio di artigiani qui.&lt;br /&gt;E per paradosso... o per caso... o per scelta... o per essenza... sono veramente una cappellaia (si dice: modista).&lt;br /&gt;Quanto saturnismo nell'aria!&lt;br /&gt;Per, infine, rispondere alla domanda che mi si pone uso le parole del mio stesso "creatore":&lt;br /&gt;"Mi sono state poste così spesso domande su se si potesse immaginare una risposta all'Indovinello del Cappellaio, che anch'io potrei scrivere qui quella che mi pare una risposta abbastanza appropriata: "Perché entrambi producono alcune Note, anche se sempre Piatte; e non sono mai disposti al contrario!". A ogni modo, questo è semplicemente un ripensamento; l'Indovinello, così come era stato inizialmente concepito, &lt;i&gt;non aveva affatto una soluzione&lt;/i&gt;." Lewis Carroll, 1896.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dite che non ho detto nulla di me? Che Il Cappellaio e lo Stregatto hanno giocato a "vedo non vedo"?&lt;br /&gt;Sicuri, sicuri?&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-m5z2TMPeK5Q/TmOKqFW_J0I/AAAAAAAAAQ8/TJfvvUI_cFs/s1600/th_022.gif" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://4.bp.blogspot.com/-m5z2TMPeK5Q/TmOKqFW_J0I/AAAAAAAAAQ8/TJfvvUI_cFs/s1600/th_022.gif" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8568537489283779250-6638484482075477305?l=specchioalice.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://specchioalice.blogspot.com/feeds/6638484482075477305/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8568537489283779250&amp;postID=6638484482075477305&amp;isPopup=true' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8568537489283779250/posts/default/6638484482075477305'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8568537489283779250/posts/default/6638484482075477305'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://specchioalice.blogspot.com/2011/09/chi-sono.html' title='Chi sono?'/><author><name>Alice</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09077030123299791585</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_3PIbII_vab4/SyLSSmoU-mI/AAAAAAAAAGk/5y7hofgmjmk/S220/people423.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-MDTBwuxW3j8/TmKjdHqJtYI/AAAAAAAAAQw/85ChXo1QEUM/s72-c/MaggieTaylor68.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8568537489283779250.post-4830293639202626495</id><published>2011-05-01T16:16:00.000+02:00</published><updated>2011-09-25T21:58:32.494+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Alice'/><title type='text'>Odi et amo</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;i&gt;Odi et amo. Quare id faciam, fortasse requiris.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;i&gt;Nescio, sed fieri sentio et excrucior.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Ora che ci penso a "Chi sono" avrei dovuto scrivere "solare". Non che io sia una solare, ma qui e lì un solare sembra stia sempre bene nelle descrizioni femminili quando "manager" in quelle maschili (oppure "nulla" che fa tenebroso intellettuale OR zenzibile, a seconda dell'età).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;dd&gt;Ma no, non sono solare. Se sembra è un inganno, che so, ottico, sensoriale, immaginifico, ve lo state inventando voi, oh.&lt;br /&gt;Non sono neanche "così e l'opposto di così", e neppure la classica gorgone che da un momento all'altro divora le persone, no, no, no, niente di tutto questo.&lt;br /&gt;Odi. Odio questa mancanza di fantasia dei profili virtuali dove la gente si descrive o meravigliosa o merdavigliosa, in ogni caso prevedibilmente prevedibile.&lt;br /&gt;Mi sa che sono originale, o che mi piacerebbe esserlo... dovrei pensarci... ma non ho tempo, neanche voglia, diciamola tutta.&lt;br /&gt;Odi. Questa mania dei socialnetuorc, che poi cambiano in continuazione, ne devi avere milioni perchè a quello piace fb all'altro ff, a quella twit all'altra buz, che poi una telefonata e si fa prima che perdere tempo dietro a una tastiera; che poi piggi, piggi e ti sembra di aver costruito qualcosa e invece hai solo un'immagine di te che fa a cazzotti con quella che usi quando esci dal portone di casa e incontri il vicino di casa che non vede "sprobovirtualfiga" ma solo un'idiota scarmigliata che butta la 'monnezza. Insomma, cose da sdoppiamento della personalità accuratamente nutrito a chattate e commentini.&lt;br /&gt;Amo. Quel vivere semplice, ci si vede, porta una pizza, due birre, magari pure un film alla tivù, due chiacchiere non troppo pensate (tanto per evitare inganni di inesistenti intelligenze o di italiane polemiche calcio-politiche).&lt;br /&gt;Odi. I brunci della domenica, gli aperitivi, i tacchi senza motivo, le cose senza motivo. Che un po' di praticità ci sta pure bene ogni tanto, giusto, giusto per purificarsi dai vari Bruno Vespa e quell'altro, lì, quello del tiggì, il fan numero uno del pedopremier, che non mi torna il nome in mente.&lt;br /&gt;Amo. Cucinare, rilassa, diciamolo. Si sta lì tutti assieme, si ciarla, di agisce, si costruisce qualcosa che, se riesce bene, si può pure mangiare. Costruisci qualcosa che ti riempie la pancia, sensazione tattile di collaborazione. Idea carina, bizzosa.&lt;br /&gt;Gli animali, banale lo so, ma va da sé che son più furbi di noi. Però, c'è un però, non quelli tipo Lassie, due p***e Lassie, qui e arriva, lì e va, il cane secchione per definizione. Meglio le teste dure, più stimolanti. Ah, odi i cavalli... lo so, piacciono a tutti, fanno figo, fanno sentire imperatori quando ci sali su. Beh, per me hanno occhi da pecora, sempre stupiti da quello che vedono, capaci di sottomettersi a un bambino con in mano due redini e dei denti brutti, grossi e piatti. Le pecore mi piacciono invece, sarà che ho sangue sardo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;"Post in progress"&lt;/div&gt;&lt;/dd&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8568537489283779250-4830293639202626495?l=specchioalice.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8568537489283779250/posts/default/4830293639202626495'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8568537489283779250/posts/default/4830293639202626495'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://specchioalice.blogspot.com/2010/01/sparizioni-apparizioni.html' title='Odi et amo'/><author><name>Alice</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09077030123299791585</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_3PIbII_vab4/SyLSSmoU-mI/AAAAAAAAAGk/5y7hofgmjmk/S220/people423.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8568537489283779250.post-3460426317990302549</id><published>2010-02-10T12:00:00.000+01:00</published><updated>2011-09-03T16:17:49.541+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Alice'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='oltre lo specchio'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Stregatto'/><title type='text'>Crema allo zenzero</title><content type='html'>&amp;nbsp;La lana tessuta ha il potere di abbracciarti.&lt;br /&gt;Sono un’amante incostante con le stagioni, aspetto trepidante che giungano, ne godo i primi momenti e poi non vedo l’ora che partano. Questo Inverno invece rimane sulla soglia, aspettando forse una risposta che non giunge. E' risaputo che l’Inverno porta domande, è una stagione molto invadente da un punto di vista personale. Io però non ho fretta di dare risposte che navigano pigre nella mia mente entrando in simbiosi con altre risposte con cui non hanno nulla in comune.&lt;br /&gt;In verità ho solo voglia di lana, calda, morbida, avvolgente. La voglia di coccole mi prende prima dolcemente, come una culla, poi diventa frustrazione e mi ci arrabbio sopra. Come un’insonnia: prima leggi un po’ ma quando insiste ti nevrotizza.&lt;br /&gt;Da qualche giorno ho voglia di attenzioni alla crema. Ne esistono anche alla panna, gira e rigira piene di aria e per averne basta farsi un profilo online e lamentarsi un po’. Ma quelle alla crema sono più costose perché pesano di più, potete chiedere a qualsiasi pasticceria e ve lo confermerà.&lt;br /&gt;Tira vento. Vento del Nord, aria di cambiamento.&lt;br /&gt;L’altro giorno la madre di Miss Perfezione mi ha scambiata per sua figlia e l’altra notte incontrando qualcuno per cui vale la pena, tornati a casa, accendere dell’incenso e toccare ferro nove volte non sono stata riconosciuta. La domanda diventa importante: &lt;i&gt;chi sto diventando?&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;Il guaio quando sei disposta al miglioramento è questo: ti affezioni a quel che eri e quando cambi non sai più bene dove mettere le mani.&lt;br /&gt;Ora so. Un bel po’ di cose in più su di me.&lt;br /&gt;E la prima cosa che fa una donna quando sa più cose su di sé (o quando vuole cambiare e ancora non c’è riuscita) è mutare aspetto. Così ho tagliato la frangetta, cambiato occhiali e l’ultima parte del guardaroba è stata rinnovata in saldo.&lt;br /&gt;Ma l’Inverno è ancora sulla soglia, come se qualcosa ancora mi sfuggisse, paziente lui. Io quasi quasi gli porgo una sedia, che vederlo in piedi così mi fa tristezza come nelle ultime scene di un vecchio film dove lui non vuole partire ma deve farlo e lei, confusa, lascia decidere a lui per poi pentirsene.&lt;br /&gt;Aspetto una medaglia che non giunge, aspetto una conferma che non arriva, aspetto qualcosa che non ha importanza veramente ma come un taglio di capelli aiuta. E lui aspetta me.&lt;br /&gt;Nel giro dei prossimi 12 mesi cambierò la mia vita anche se mi fa paura, anche se c’è chi dice che non dovrei, anche se c’è chi non lo farebbe mai, anche se complicherò immensamente la mia esistenza.&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Chi ha detto che la vita debba essere facile?&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;Se rimani ferma sulla tua esistenza l’unica cosa che accade è che non apri la finestra al vento del Nord. E rimani cristallizzata dentro un surgelatore di vite, finché sei sotto ghiaccio non vedi le rughe ma appena ne esci arrivano e scopri, troppo tardi, che è troppo tardi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;In silenzio, nella notte, ti afferro delicatamente le mani, lo faccio lentamente per non svegliarti dal sonno, sfioro la tua pelle e osservo le tue labbra socchiuse.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non amo i surgelati. Preferisco vivere. Complicarmi l’esistenza, &lt;b&gt;avere rimorsi e non rimpianti&lt;/b&gt;. Se avessi, se… eco di avrei dovuto, avrei potuto. Contrapposti a un “ho sbagliato”, che la finisce lì, inutile insistere.&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Inverno dammi qualche indizio e poi va via.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;E’ tempo di cambiare, è tempo di rischiare, poi potrai tornare.&lt;br /&gt;Come da bambina, dallo scoglio più alto della Sardegna guardavo il turchese delle acque, gli istanti prima di tuffarmi erano quelli in cui si aveva più paura, quelli in cui potevi ancora tornare indietro e poi, la mente spegneva il cuore con i suoi timori, e saltavi. L’aria, il vuoto, il nulla e poi il pieno delle acque turchesi che ti abbracciano fino a toglierti il fiato, aria, di nuovo aria, e hai vinto ancora contro gli spauracchi che limitano l'esistenza.&lt;br /&gt;Terra riarsa dal Sole, terra ingorda di acque e circondata dal suo desiderio più grande, laggiù su uno scoglio alto tre metri, sopra a dei fondali d’arcobaleno, sto io in attesa che l’Inverno suggerisca come un gobbo da teatro, tremando di paura prima che di freddo, ma decisa tanto da sapere che spegnerò il cuore con le sue paure e salterò.&lt;br /&gt;E ritroverò l’acqua che ingorda agogno. Se non hai sangue sardo nelle vene non puoi capirlo, se non vedi rovi di piante aride davanti a te non puoi comprenderlo, piante che odorano di legno bruciato sotto il sole e mirti grandi come querce.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Vediamo se senti il profumo di mirto lontano, nel sonno mentre sfioro queste labbra socchiuse. Scopriamo se anche tu, ancora, sogni.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_RLyG-Z7r0x4/SkOJnxK5vbI/AAAAAAAAY1Y/JcLD9PV_Xtk/s1600/beauty,girl,landscape,nature,photography,sensuality-31636e1435da3b736eb350e1bf417367_h.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://2.bp.blogspot.com/_RLyG-Z7r0x4/SkOJnxK5vbI/AAAAAAAAY1Y/JcLD9PV_Xtk/s320/beauty,girl,landscape,nature,photography,sensuality-31636e1435da3b736eb350e1bf417367_h.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Foto presa da &lt;a href="http://windowtohersoul.blogspot.com/2009/06/cant-we-be-friends.html"&gt;Window to her soul&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8568537489283779250-3460426317990302549?l=specchioalice.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://specchioalice.blogspot.com/feeds/3460426317990302549/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8568537489283779250&amp;postID=3460426317990302549&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8568537489283779250/posts/default/3460426317990302549'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8568537489283779250/posts/default/3460426317990302549'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://specchioalice.blogspot.com/2010/02/crema-allo-zenzero.html' title='Crema allo zenzero'/><author><name>Alice</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09077030123299791585</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_3PIbII_vab4/SyLSSmoU-mI/AAAAAAAAAGk/5y7hofgmjmk/S220/people423.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_RLyG-Z7r0x4/SkOJnxK5vbI/AAAAAAAAY1Y/JcLD9PV_Xtk/s72-c/beauty,girl,landscape,nature,photography,sensuality-31636e1435da3b736eb350e1bf417367_h.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8568537489283779250.post-2137763233765811829</id><published>2010-02-03T00:32:00.000+01:00</published><updated>2011-09-03T16:17:49.560+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Alice'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Stregatto'/><title type='text'>Ninna nanna</title><content type='html'>&lt;i&gt;Ssssh... dormi, dormi... senza sogni...&lt;/i&gt; dormi cullato tra le onde del mare d'argento che con la notte si innalza sulle maree della mente e del cuore... dormi tra due guanciali di piume, leggere come il vento, che portino lontano i pensieri che dolgono, che soffino delicate come silfidi... dormi sotto un cielo colorato, su di una nave d'oro puro costruita dalle mani esperte di maestra falegnami.&lt;br /&gt;Dormi, adesso. Dormi a lungo. Dormi per non ascoltare il cuore, dormi per non sentire la mente e i suoi perchè.&lt;br /&gt;Abbandonati. Ὕπνος ti culli tra le fertili valette di Lemno dove vissero i pelasgi e dove il mare, ancora turchese, abbraccia protettivo i corpi di chi si bagna nelle sue acque e porta via con sé ogni sofferenza o dolore che sia.&lt;br /&gt;Che Phobetor ti stia lontano, le frecce di Atena lo spaventino tanto da fargli tremare le mani e la mia spada lo insegua se comunque tentasse di pensarti. Che Phantasos costruisca per te castelli e culle di giada e di agata profumati di lavanda ed asfodelo, con giardini colmi di infiniti girasoli che voltino il capo al tuo passaggio.&lt;br /&gt;E che il più grande tra i fratelli sfiori le palpebre con fiori di papavero, sorridendoti come si sorride a un fanciullo tradito.&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Ho attraversato i luoghi bui dove la Terra incontra il Fuoco, mentre il Tempo apriva le sue porte per farmi scivolare nel tempo senza tempi. Ho guardato la follia tanto a lungo e senza alcuna paura da farla spaventare. Ho parlato con il mio sangue che più qui non dimora. Ho cantato l'Aurora. Ho perso ogni cosa, anche la curiosità. Ho ripreso ogni briciola lasciata nel tragitto, e ho perso ogni straccio usato per coprirmi durante il viaggio, solo uno ancora pende ma è solo questione di istanti. Ho una stella sul volto e una civetta argentea personale che mi illumina il cammino. E se dovesse servire...io non mi volto mai indietro, la curiosità mi ha abbandonata assieme alle velleità intellettuali, alle vanità mentali, alle immagini a cui mi aggrappavo per credermi altro 'che quel che ero era sempre troppo poco per restare in equilibrio, 'che l'opportunismo rende furbi ma mai intelligenti né dona le ali che il vento mi ha regalato e che porto sulle spalle.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quindi abbandonati, non resistergli, e dormi.&lt;br /&gt;Se serve, e non servirà, io ti verrò a riprendere. E non mi fermerò per voltarmi indietro, e canterò senza muovere le labbra, e creerò sogni tanto vasti da incantare anche i figli della Notte.&lt;br /&gt;E non ci guadagnerò nulla, giacché chi cerca guadagno ruba e &lt;i&gt;ho smesso di aver bisogno di rubare&lt;/i&gt; per nutrirmi della più Bianca delle luci. Che qualcuno chiama così, e che io chiamo solo "Ritorno a casa".&lt;br /&gt;Dormi Topolino, molte mani ti sostengono e se scivoli, e se le gambe sono fragili, e se le ali perse non tornano, allora e solo allora ti verrò a riprendere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.inpausa.it/upload/2008/11/sonno_top.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://www.inpausa.it/upload/2008/11/sonno_top.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8568537489283779250-2137763233765811829?l=specchioalice.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://specchioalice.blogspot.com/feeds/2137763233765811829/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8568537489283779250&amp;postID=2137763233765811829&amp;isPopup=true' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8568537489283779250/posts/default/2137763233765811829'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8568537489283779250/posts/default/2137763233765811829'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://specchioalice.blogspot.com/2010/02/ninna-nanna.html' title='Ninna nanna'/><author><name>Alice</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09077030123299791585</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_3PIbII_vab4/SyLSSmoU-mI/AAAAAAAAAGk/5y7hofgmjmk/S220/people423.jpg'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8568537489283779250.post-5931511793236475266</id><published>2010-01-12T10:42:00.000+01:00</published><updated>2011-09-03T16:17:49.601+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Bruco Turchino'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='filosofando'/><title type='text'>Riedizioni: Saggio sull'amore</title><content type='html'>A: la tua vita va bene, hai un lavoro, hai una fede, hai una buona famiglia...&lt;br /&gt;G: si però manca l'amore!&lt;br /&gt;A: beh, arriverà...&lt;br /&gt;G: quando hai un puzzle pieno tranne che per un pezzo l'unica cosa che vedi è quel vuoto.&lt;br /&gt;(brandello di conversazione di molti anni fa)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per G. l’amore era il pezzo vuoto di un puzzle. Eterna ricerca di soddisfazione mancante che cancellava alla vista ogni altra cosa come una prima attrice capricciosa.&lt;br /&gt;E quando ci penso mi ricordo di M.L. che per tutta la vita ha inseguito la soddisfazione senza trovarla, è morta così, senza essersi mai sentita troppo amata. &lt;strong&gt;M.L. era la mia Emma Bovary&lt;/strong&gt;: leggeva tanto e &lt;strong&gt;si era innamorata dell’idea&lt;/strong&gt; d’amore dei libri, struggenti descrizioni di passioni. Come Emma aveva cercato senza trovare ed era rimasta sola.&lt;br /&gt;Non importa cosa cerchi e perché ma quando cerchi così diventi Odisseo (Ulisse). Dante lo pone all’inferno per la superbia di volere qualcosa di tanto speciale da non "accontentarsi" mai: Odisseo non si accontenta dell’amore “perfetto” di Penelope, né di quello di suo figlio, né di quello del suo cane, non si accontenta di avere un patria, di essere un eroe, di salvare Atene e Sparta, di sconfiggere Troia, degli Dei che lo amano e aiutano, di salvarsi dai pericoli più inimmaginabili… Odisseo non si accontenta neanche di essere immortale, ancora oggi, nel 2000 lui cerca mentre ne parliamo.&lt;br /&gt;Mi stava simpatico Odisseo da piccola perché io sono cresciuta in mondo da film che mi ha regalato un lato gitano nel carattere e come la protagonista di &lt;a _fcksavedurl="http://it.wikipedia.org/wiki/Chocolat_(romanzo)" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Chocolat_%28romanzo%29"&gt;&lt;u&gt;&lt;strong&gt;Chocolat&lt;/strong&gt;&lt;/u&gt;&lt;/a&gt; io sento il Vento del Nord e voglio togliere ogni legame, partire, viaggiare nell’infinito del mondo dove trovo soddisfatta la mia necessità di libertà.&lt;br /&gt;Poi sono cresciuta e mi sono resa conto che viaggiare sempre è la peggiore delle gabbie, che la libertà è &lt;u&gt;decidere&lt;/u&gt; di fermarsi. E mi è stato antipatico Odisseo, solo un retrogusto di tenerezza per un uomo insoddisfatto come M.L. ma sciocco, non eroico.&lt;br /&gt;L’altro giorno leggevo la brochure dell’atelier dove lavoro e si parlava di Penelope, perché c’era anche lei nella storia che Omero attribuisce ad Odisseo.&lt;br /&gt;&lt;u&gt;&lt;strong&gt; Mi hanno insegnato&lt;/strong&gt;&lt;/u&gt; che Penelope era una sciocca, che attendeva un amore rimanendo a disposizione del marito, una donna di altri tempi che bisognava eliminare perché si accontentava, come Circe si doveva essere: pretendere, a costo di non avere nulla. In fondo anche Penelope resta senza Odisseo, perché lui riconquistata Itaca riparte. Ma la brochure ha ragione, Penelope non è così, così l’hanno raccontata gli uomini e le donne ci hanno creduto. &lt;br /&gt;Penelope dà vita alla sua storia: tesse e scuce per se stessa, lei narra una racconto solo suo, lei Crea usando gli stessi gesti delle Parche che tolgono e danno la vita e quindi diviene divina. Lei è l'Arte, al di fuori dagli affanni maschili, della politica, di ciò che ruota senza sosta e senza soddisfazione. Lei è il Nirvana descritto da altri, il centro di gravità permanente, la simbiosi con le stagioni che ogni anno nascono (tessono) e muoiono (disfano) per riprendere all'infinito, è il ciclo di reincarnazioni e un buddha prima che si pensasse potesse esistere Buddha.&lt;br /&gt;Lui viaggia ingordo senza soddisfazione, lei soddisfatta da se stessa realizza un racconto che solo un iniziato può cogliere.&lt;br /&gt;&lt;u&gt;&lt;strong&gt; Cos’è l’amore?&lt;/strong&gt;&lt;/u&gt;&lt;br /&gt;Soddisfazione? Un vorticare continuo? Una stretta al cuore? L'ultimo pezzo di puzzle vuoto che come una prima attrice attira a se tutte le attenzioni? Un’emozione o un Sentimento?&lt;br /&gt;&lt;u&gt;In occidente&lt;/u&gt; ti racconteranno la storia di Madame Bovary che cercava l'amore dei libri: quello che toglie il fiato e stritola lo stomaco, quello che in verità è passione, emozione, quello famelico e ingordo che divora le menti e le annulla.&lt;br /&gt;&lt;u&gt;In oriente&lt;/u&gt; ti narreranno la storia dell'amore che nasce come un germoglio e piano cresce di cure e nutrimento fino a diventare una quercia eterna che si innalza dalla Terra al Cielo congiungendo gli déi e creando armonia.&lt;br /&gt;M.L. credeva nell’Occidente.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt; Io credo&lt;/strong&gt; in Penelope e nella sua storia per pochi, quella che Omero non ha narrato ma lei ha lasciato comunque. Io &lt;u&gt;non voglio accontentarmi&lt;/u&gt; di un’emozione che mi faccia sentire viva: io sono viva anche senza le emozioni date dagli altri come Penelope. &lt;br /&gt;E quindi voglio un Sentimento, che cresca piano piano e diventi quercia, che congiunga la Terra con il Cielo e faccia cantare gli déi, che sia come il Tempo: germoglierà in Primavera, darà frutti in Estate, si attenuerà in Autunno, sembrerà morto in Inverno e solo per fede religiosa verrà curato, rinascerà in Primavera e via da capo. Perché l’eterno è un continuo divenire e nulla che si trasforma può davvero annoiare.&lt;br /&gt;L'amore non è un pezzo di puzzle che manca, quella è la cecità di Odisseo che &lt;strong&gt;cerca ciò che possiede già&lt;/strong&gt;: il resto del puzzle.&lt;br /&gt;L'amore completa non cancella, non annulla ma raffina, non toglie identità ma la evidenzia &lt;strong&gt;nella diversità&lt;/strong&gt; con l'altro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La gente si accontenta... si. Si accontenta di un'emozione che la faccia sentire viva, solo perché è arida dentro; oppure si accontenta di una compagnia per occupare il silenzio delle notti che li spaventa, solo perché hanno troppa paura per ascoltarlo.&lt;br /&gt;L'amore è il più grande segreto iniziatico, e i segreti iniziatici hanno il brutto vizio di essere evidenti ai bambini che vedono l'ovvio, sono lì davanti a te ma sei tu, Odisseo della vita, a non vederli.&lt;br /&gt;E gli iniziati veri ti ignorano quasi, come Penelope che tesse e si disinteressa della storia di Omero. Lei ha una storia sua e di questo è così sicura da non curarsi neppure del ruolo che un non-iniziato le ricama indosso con le parole.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Emma, Emma, ferma il treno dei libri che sono solo sogni raccontati bene e offriti un drink sotto un albero in fiore. Chiedi a lui cos'è l'amore e ti dirà che è un germoglio che cresce e sboccia, che è il giorno che nasce e tramonta, che è il sibilo del silenzio nella notte quando i rumori della mente cessano e rimane solo l'eternità.&lt;br /&gt;Il resto è accontentarsi di una trama narrata ad arte... un comptoir de patisserie dove acquistare per pochi spiccioli un cantastorie che renda la tua vita una poesia, ma sempre la tua vita rimane. Diventa poetessa delle tue giornate, diventa scrittrice del tuo destino, diventa Penelope che tesse e disfa senza padroni.&lt;br /&gt;&lt;!--{12632892638170}--&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt;Chi sei tu?&lt;br /&gt;Odisseo (tradotto: Nessuno)!&lt;br /&gt;E dire che lo aveva già detto Omero... nessuno, niente, la negazione dell'esistere.&lt;br /&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;img _fcksavedurl="http://stoa.files.wordpress.com/2007/05/penelope-thread.jpg" alt="" border="2" height="281" src="http://stoa.files.wordpress.com/2007/05/penelope-thread.jpg" width="400" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8568537489283779250-5931511793236475266?l=specchioalice.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://specchioalice.blogspot.com/feeds/5931511793236475266/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8568537489283779250&amp;postID=5931511793236475266&amp;isPopup=true' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8568537489283779250/posts/default/5931511793236475266'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8568537489283779250/posts/default/5931511793236475266'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://specchioalice.blogspot.com/2010/01/riedizioni-saggio-sull.html' title='Riedizioni: Saggio sull&amp;#39;amore'/><author><name>Alice</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09077030123299791585</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_3PIbII_vab4/SyLSSmoU-mI/AAAAAAAAAGk/5y7hofgmjmk/S220/people423.jpg'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8568537489283779250.post-1865362270712815079</id><published>2010-01-12T10:38:00.000+01:00</published><updated>2011-09-03T16:17:49.621+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Bruco Turchino'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Alice'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='oltre lo specchio'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Stregatto'/><title type='text'>Riedizioni: Un giornata allo zenzero nel regno di Amore</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: left;"&gt;Guarda come piove fuori, fa venire voglia di una tazza di cioccolato denso e profumato allo zenzero, tanto per dare vitalità al discorso. Perché ne serve se vuoi parlare dell’amore senza cadere nel tranello di Amore.&lt;br /&gt;Lo immagino, Amore, come una creatura bella e con lo sguardo di &lt;em&gt;chi sa cose che non dice&lt;/em&gt;. Nato prima di ogni altro essere vivente, quando sulla Terra c’erano solo amebe e protozoi. Come direbbe Battiato, quando: “&lt;em&gt;…gli Dei si divisero il mondo, Zeus la terra, &lt;/em&gt;&lt;em&gt;Ade gli Infer,&lt;/em&gt;&lt;em&gt; Poseidon il continente sommerso…&lt;/em&gt;”, Amore i sentimenti. Ci mise su la sua bandierina come uno scalatore, una bandierina con uno stemma a forma di cuore. Si sedette sul picco più alto, quello dell’amore totalitario e assoluto che a me sta un po’ sulle p&lt;span style="color: #e4d2a2;"&gt;all&lt;/span&gt;e: quello dei genitori che sacrificano la vita per i figli, dei religiosi che muoiono per la religione, degli idealisti che si danno fuoco a Praga per gli ideali. Quell’amore lì, un po’ così, poco rispettoso per se stessi e vagamente cieco come nella canzone di De Andrè.&lt;br /&gt;Tu ti inganni se pensi di riuscire a capire l’amore in qualsiasi delle sue forme senza accettare questo: Amore ha il suo regno, il suo linguaggio, la sua costituzione e la propria moneta. Devi parlare la sua lingua, accettare le sue leggi e rispettarle, limitarlo al suo territorio e usare solo quella moneta che non si svalorizza mai né con l’euro né con il dollaro o lo yen.&lt;br /&gt;Proprio l’altra sera ho colto una legge costituzionale del regno di Amore, mi è caduta fra le dita per caso e senza motivo. È una legge a trabocchetto ma se ci pensi bene è vera come il cielo che vedi e altrettanto impalpabile, e vale per ogni relazione d’affetto: amore, amicizia, famiglia. Un limite imposto dal sovrano Amore sul suo regno e chi vi desidera vivere.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;In amore non avrai mai il potere di evitare il naufragio dell’amore, ma avrai il potere di farlo naufragare.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Sembra contraddittoria, vero? E invece no, invece afferma una piccola verità assoluta: tu puoi rovinare un affetto ma non puoi evitare che l'affetto si rovini.&lt;br /&gt;Io che sono il tipo di persona che tenta l’accanimento terapeutico sentimentale, per pura &lt;a _fcksavedurl="http://it.wikipedia.org/wiki/Tafofobia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tafofobia"&gt;&lt;strong&gt;tafofobia alla E.A. Poe&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;, so comunque che quel che otterrai trascinando l’amore per i capelli è un bambino bianchiccio e malaticcio, magro e smunto, malinconico e apatico, moribondo in ogni sua parte. Ma l’amore è altro: è salute, è colore che dipinge anche ciò che non lo coinvolge, è voglia di fare, energia costruttiva, allegria e coraggio. Oppure creerai l’odio, colorato come l’amore di rosso fuoco ma caustico come la soda con cui si fanno i saponi, acido come la bile e vendicativo come le Erinni greche.&lt;br /&gt;Ogni volta che tenti di imporre l’amore, si farlo resuscitare, di crearlo rubi ad Amore il suo trono di imperatore dei sentimenti, come razziare Zeus della sua folgore o Poseidone dei suoi mari o Ade delle sue anime. Ti comporti come un extracomunitario che non vuole rispettare le leggi del paese in cui &lt;u&gt;momentaneamente&lt;/u&gt; vive, ma Amore è un sovrano più severo dei regnanti umani. Ti metterà in prigione e ti costerà più che perdere un giro o due a Monopoli. Ti indurrà alla follia fino a rovinarti l’esistenza.&lt;br /&gt;L’unica cosa che puoi fare con il re della contraddizione è, umilmente, rispettarne ogni legge, parlare solo la sua lingua, usare solo la sua moneta e fare tutto questo &lt;strong&gt;solo &lt;/strong&gt;quando sei nel suo regno.&lt;br /&gt;Guarda il mio cane, ora le passo un dito sul muso, sfiorandola appena. Lei conosce la lingua di Amore. Guarda, preme piano il muso sulle dita, socchiude gli occhi. Ha detto tutto. &lt;br /&gt;Il resto è solo la lamentela di chi vuole che Amore rispetti &lt;u&gt;le sue&lt;/u&gt; leggi, &lt;u&gt;la sua&lt;/u&gt; lingua, &lt;u&gt;la propria&lt;/u&gt; moneta...&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;em&gt;Ma chi sei &lt;strong&gt;tu&lt;/strong&gt;, per comandare un dio?&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img _fcksavedurl="http://www.aaw.altervista.org/_altervista_ht/iobloggo/images/amore.jpg" alt="" border="2" height="400" src="http://www.aaw.altervista.org/_altervista_ht/iobloggo/images/amore.jpg" width="266" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8568537489283779250-1865362270712815079?l=specchioalice.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://specchioalice.blogspot.com/feeds/1865362270712815079/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8568537489283779250&amp;postID=1865362270712815079&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8568537489283779250/posts/default/1865362270712815079'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8568537489283779250/posts/default/1865362270712815079'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://specchioalice.blogspot.com/2010/01/riedizioni-un-giornata-allo-zenzero-nel.html' title='Riedizioni: Un giornata allo zenzero nel regno di Amore'/><author><name>Alice</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09077030123299791585</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_3PIbII_vab4/SyLSSmoU-mI/AAAAAAAAAGk/5y7hofgmjmk/S220/people423.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8568537489283779250.post-28904382077052227</id><published>2010-01-09T21:42:00.000+01:00</published><updated>2011-09-03T16:17:49.639+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='davanti allo specchio'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Alice'/><title type='text'>Born in the wind</title><content type='html'>Silenzio. Solo pioggia che danza. Ogni tanto una macchina scivola sulla via in fretta per non disturbare. Una giornata uggiosa, con il Sole coperto dalle nuvole quasi fosse timido e non volesse farsi scorgere nudo.&lt;br /&gt;Piove, piove, piove da così tanti giorni che sembra non abbia mai smesso. E io amo la pioggia.&lt;br /&gt;Mi sveglio, mi avvolgo in un maglione-coperta, distrattamente preparo un thé profumato alla radice di Iris. In giornate come questa il thé va profumato all’Iris così la mente vola sotto le coperte accolta da pensieri licenziosi e questo buio diventa complice mistero. Guardo fuori dalla finestra il cielo cupo, mentre dalla tazza il fumo caldo e profumato appanna il vetro. Mi appoggio lì, con gli occhi fra le grate e li scorgo.&lt;br /&gt;Due anni fa si sono trasferiti nel palazzo dove già vivevano i genitori di lei, aromatizzati ai fiori d’arancio come un’automobile nuova. Ed erano davvero nuovi e perfetti.&lt;br /&gt;Lei aveva i lineamenti di un angelo, i capelli platino sempre in ordine, un sorriso dolce come miele e una voce all’acqua di rosa. Non sbagliava mai un abbinamento, e i gesti leggiadri sembravano quelli di una ballerina classica ma quell’eterna sciarpa sottile sul collo faceva pensare ad una cantante anche se in realtà è solo una commerciante come tante. Lui è bello, qualche amica più grande di me che lo ha incontrato per caso lo ha sempre degnato di complimenti poco educati ma inequivocabili. Alto, sempre alla moda, boccoli castani su un volto che mantiene statica un’ombra di barba… tanto per evitare l’effetto bambolotto.&lt;br /&gt;Sotto la pioggia di questo Gennaio iniziato uggioso parlavano e mettevano a posto il box proprio oltre la mia finestra. È stato in quel momento che me ne sono accorta, di quegli orrende scarpe da folletto.&lt;br /&gt;Miss Perfezione aveva le scarpe da folletto, sotto dei banalissimi jeans. E mi sono ricordata che da un anno veste sempre così. Jeans e stivale senza suola né forma del piede, una pantofola alta che è andata erroneamente di moda anni fa e su cui dovevano mettere l’avvertimento: da non usare in caso di 170 o meno centimetri d’altezza. Che comunque rende ridicola anche una modella.&lt;br /&gt;Miss Perfezione ha smesso di essere perfetta. Ha ancora un buon armadio da riuscire ad intonare i colori ma… non è più lei. È sposata. Soddisfatto l’antico dovere ora si lascia andare, sotto la pioggia si bagna e parla con quell’indifferenza di chi ormai è abituato, di chi ha dimenticato quella piega delle labbra che poco tempo prima accompagnava il corpo ad un tango latino.&lt;br /&gt;La sua comoda perfezione mi scivola via tra le dita assieme alla pioggia. Non posso fare altro che guardarla bagnarsi e fuggire via.&lt;br /&gt;Comoda. Comoda perché una donna perfetta ti permette di non sfidare la sorte, di abbandonare la piazza senza accorgertene. Cerco di spiegarmi meglio. Non ho mai invidiato le bellezze perfette, anzi le ho sempre trovate comode. Davanti ad una bellezza perfetta si può restare in pigiama perché qualsiasi capo si indossi le starà meglio. E il naufragar m’è dolce in questo mare… di abitudini, di relativa incuria e di parole sussurrate.&lt;br /&gt;Ma questa donna perfetta che davanti ai miei occhi si scioglie in pioggia muove qualcosa dentro di me. Una necessità di sopravvivere alle giornate uggiose, di spogliarsi di questa nebbia che mi copre da tanto tempo. Nebbia in cui sto molto comoda. Come un orso nella sua tana che dorme, io dormo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ad essere sincera io non credo più nell’amore. Che frase banale, mi annoio da sola…&lt;br /&gt;Non che l’amore non esista, certo che esiste!&lt;br /&gt;Solo mi sfiora, ogni tanto e raramente… come il Vento. E accade così raramente da essermi convinta che non accadrà più…&lt;br /&gt;Non parlo solo dell’amore di un uomo o per un uomo, ma dell’amore, anche per me.&lt;br /&gt;Questa donna possiede un amore per convenzione, e ora ha dimenticato l’amore. Per lui, per se.&lt;br /&gt;Resto con la mia tazza in mano a guardarli mentre piove.&lt;br /&gt;Cosa ne sarà di me se mi piove addosso ancora un po’? Mi scioglierò?&lt;br /&gt;Allora diventa necessario abbandonare questa comoda tana, annusare l’aria e tornare alla vita. È così difficile rinascere da capo, ancora una volta, e ancora, e ancora…&lt;br /&gt;Ma qualcosa dentro di me ha già deciso e contato i mesi a disposizione, nove. Come da tradizione. Per Settembre sarò pronta, inizia un lungo travaglio in cerca di una nuova me. Questa volta prenderò i pezzi del passato, i pezzi del presente e non dimenticherò il futuro.&lt;br /&gt;Si, il futuro mi fa paura. Mi fa paura l’oscura signora che troppo mi ha tolto. Allora preferisco non avere altro, così sa che qui non può più bussare a domandare… Ma questa donna mi si scioglie davanti inconsapevole, e scioglie anche me. Con la mia tazza all’Iris e i suoi caldi s ogni da coperte. &lt;br /&gt;Bisognerà viaggiare, bisognerà faticare, cambiare molte cose a cui ormai sono affezionata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Passo la giornata così. Pensando a me. Pensando a te.&lt;br /&gt;Ma non c’è tristezza o malinconia. C’è solo consapevolezza e armonia, con questa giornata che scivola, scivola via…&lt;br /&gt;Da lunedì, inizierò a crescere. Sono appena stata concepita, e fa ancora freddo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2photo.ru/uploads/posts/4268/20090220/metin_demiralay/20_02_2009_0493970001235123875_metin_demiralay.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="278" src="http://2photo.ru/uploads/posts/4268/20090220/metin_demiralay/20_02_2009_0493970001235123875_metin_demiralay.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;b&gt;Foto di &lt;a href="http://vi.sualize.us/view/hadi/71355f971c3ef03ae7544fe1a156e209/"&gt;Metin Demiralay&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8568537489283779250-28904382077052227?l=specchioalice.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://specchioalice.blogspot.com/feeds/28904382077052227/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8568537489283779250&amp;postID=28904382077052227&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8568537489283779250/posts/default/28904382077052227'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8568537489283779250/posts/default/28904382077052227'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://specchioalice.blogspot.com/2010/01/born-in-wind.html' title='Born in the wind'/><author><name>Alice</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09077030123299791585</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_3PIbII_vab4/SyLSSmoU-mI/AAAAAAAAAGk/5y7hofgmjmk/S220/people423.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8568537489283779250.post-8719331168592296536</id><published>2009-12-30T16:19:00.000+01:00</published><updated>2011-09-03T16:17:49.658+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Alice'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='filosofando'/><title type='text'>Una scimmia, nuda, fiera di esserlo</title><content type='html'>Saranno i capelli, sarà la sua famosa linguaccia, sarà quel che sarà ma risulta simpatico. Anche ad una che come me di fisica e di matematica non capisce un tubo al punto di sopravvivere con la calcolatrice del cellulare e di domandarsi, quando le parlano di dischi volanti, se per caso non si tratti di quel famoso “vettore” che Annarita tentava di spiegarle al liceo e che, ancora oggi, non ha avuto il piacere di conoscere di persona (qualcuno mi indichi&lt;i&gt; fisicamente&lt;/i&gt; un vettore della &lt;i&gt;fisica&lt;/i&gt;, grazie). &lt;br /&gt;Sicuramente è il personaggio, o magari il momento storico ma &lt;b&gt;Albert Einstein&lt;/b&gt; è simpatico.&lt;br /&gt;L’aspetto divertente della simpatia è che è inutile quando inspiegabile. Inutile perché non si inizia a voler bene a qualcuno per simpatia, quindi non presuppone sentimenti più consistenti. Inspiegabile perché, ad esempio, non so assolutamente nulla di Albert. Vidi un film, che dimenticai subito dopo, lessi su qualche enciclopedia e sono quasi sicura di averlo studiato a scuola eppure il search del mio cervello non trova le parole chiavi per rintracciare queste informazioni, relegate cognitivamente parlando tra quelle assolutamente inutili per la mia sopravvivenza fisica, psicologica ed affettiva (al mio cervello non importa un tubo della sopravvivenza culturale quando a me della fisica, sembra). &lt;br /&gt;Quindi si, mi sta simpatico per la faccia scompigliata, ridente e linguacciuta che ormai è l’equivalente di quella eroica del Che.&lt;br /&gt;Ma siccome la cultura ti insegue, siccome da ogni istante della vita si può imparare qualcosa io ho capito che Albert era sciocco. Avrà fatto grandi cose sulla fisica, appena vedo un vettore me lo faccio spiegare, ma sulla vita era sciocco.&lt;br /&gt;Oggi chiudo lo sportello della lavastoviglie, prendo una pasticca di detersivo della Pril e la scarto… e leggo. Leggo perché la Pril ha deciso che siamo ignoranti e dobbiamo riflettere sulla vita. C’è su una citazione, un ipse dixit se preferite: “&lt;i&gt;&lt;b&gt;E’ meglio essere ottimisti ed avere torto, piuttosto che pessimisti ed avere ragione&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;” Albert Einstein (1879-1955).&lt;br /&gt;Sogghigno e la metto da parte, in un primo momento mi sembra una frase intelligente da infilare in quella cosa che vi compare sotto il blog che cita frasi intelligenti (o almeno dovrebbe). Finisco di caricare l’elettrodomestico, afferro senza pensare il cartoccio della pastiglia e arrivo al pc, lento, come sempre lento… lui si avvia lento e io rileggo.&lt;br /&gt;Mi era parsa intelligente solo perché Albert, con la sua linguaccia alla Rolling Stones, mi è simpatico ma rileggendola non ha senso. Albert è uno sciocco, anzi era.&lt;br /&gt;Un ottimista che ha torto è uno che sperava in qualcosa che non si è realizzata. &lt;br /&gt;Un pessimista che ha ragione è uno che non sperava in qualcosa che non si è realizzata. &lt;br /&gt;Mh. Che differenza c’è? Che il primo ci rimane male, il secondo gioisce perché aveva ragione (a Roma si dice: &lt;i&gt;se consola co’ l’ajetto&lt;/i&gt;).&lt;br /&gt;Perché per Albert era meglio restarci male piuttosto che mangiarsi l’aglietto? Almeno l’aglietto ha proprietà antibiotiche… non capisco&lt;br /&gt;Poi, in ogni caso, non risolve il problema di fondo: la &lt;i&gt;cosa&lt;/i&gt; in questione non si è realizzata.&lt;br /&gt;Qui la vocetta della Regina di Cuori mi illumina: &lt;i&gt;Cose da maschi&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;Mmh, forse ha ragione. Gli uomini sanno aprire i barattoli di maionese, sanno attaccare chiodi ai muri, sanno cambiare la gomma di una macchina, sanno fare bricolage ma oggettivamente sulla filosofia si perdono in astratto. Lo avevo già notato, gli riesce difficile accomunare il principio teorico con la messa in pratica quindi o sono molto pratici o sono molto teorici. Le donne, forse perché ci è permesso piangere guardando Tokyo Godfather quando lei racconta la storia degli orchi, e i gay, forse perché è permesso anche a loro, comunicano più con la parte emotiva dell’essere e quindi imparano nei decenni di vita ad essere teoriche seppur pratiche.&lt;br /&gt;Di fatto Albert ha detto una cosa di nessunissima importanza, eppure la Pril me la ripresenta. Credo perché uomini e donne sono conquistabili dalla simpatia e quando ci stai simpatico &lt;i&gt;anche se dici idiozie inutili applaudiamo lo stesso&lt;/i&gt;. La scimmia nuda, direbbe un famoso &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Desmond_Morris"&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;etologo&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;Siamo scimmie. Alcune femmine, altre maschio, ma scimmie. Alcune ottimiste che ci restano male. Altre pessimiste che si accontentano almeno di aver avuto ragione. Alcune ottimiste che si confermano. Altre pessimiste che si sorprendono piacevolmente. Alcune pratiche e teoriche. Altre o pratiche o teoriche. Ma scimmie. Pelose, sciocche, primordialmente scimmie. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al seguito di queste riflessioni, di cui ringrazio amorevolmente la Pril a cui auguro un fine anno splendente, ho scritto un post da scimmia e ora esco a comprarmi delle noccioline, che mi sento autorizzata a mangiare anche se fanno ingrassare perché sono una scimmia. E vadano la diavolo le scimmie anoressiche che vogliono assomigliare a un trombettiere e che tanto non volano comunque. Io sono una scimmia, nuda, fiera di esserlo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://robertodeficis.files.wordpress.com/2009/07/scimmia.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://robertodeficis.files.wordpress.com/2009/07/scimmia.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8568537489283779250-8719331168592296536?l=specchioalice.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://specchioalice.blogspot.com/feeds/8719331168592296536/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8568537489283779250&amp;postID=8719331168592296536&amp;isPopup=true' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8568537489283779250/posts/default/8719331168592296536'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8568537489283779250/posts/default/8719331168592296536'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://specchioalice.blogspot.com/2009/12/una-scimmia-nuda-fiera-di-esserlo.html' title='Una scimmia, nuda, fiera di esserlo'/><author><name>Alice</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09077030123299791585</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_3PIbII_vab4/SyLSSmoU-mI/AAAAAAAAAGk/5y7hofgmjmk/S220/people423.jpg'/></author><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8568537489283779250.post-939966431965527678</id><published>2009-12-24T15:29:00.000+01:00</published><updated>2011-09-03T16:17:49.692+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Alice'/><title type='text'>Per chi cammina...</title><content type='html'>...sulla neve ogni giorno. Per chi non si ferma, a lamentarsi del freddo. Per chi ascolta, cosa porta il vento ogni mattina. Per chi corre, perchè ha ancora qualcosa da costuire. Per chi torna indietro, perchè ha dimenticato qualcosa. Per chi prosegue avanti, perchè il futuro non va fermato. Per chi saluta il Sole che nasce, perchè riconosce il filo rosso dell'Est. Per chi da la buona notte alla Luna ogni sera, perchè ha ancora sogni da cullare sul cuore. Per chi si mette in discussione, perchè le costruzioni di mattoni gli stanno strette. Per chi ha la sensibilità giusta, perchè le barriere non permettono di vedere. Per chi parla ancora con il suo sangue, perchè da lì proviene e lì si ritrova. E per chi vive su un albero, perchè è più caldo del cemento...&lt;br /&gt;Questa notte la conoscenza volerà tra le case, scenderà nei camini dell'animo, troverà nel suo sacco di sapienza un regalo che chi si muove saprà accettare. E porterà danze, e danzerete...&lt;i&gt; &lt;/i&gt;&lt;span&gt;&lt;i&gt;fin che Atahualpa o qualque altro dio non vi dica: descansate niño, che continuo io&lt;/i&gt; (cit).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Agli altri... che abbiate un felice Natale, qualsiasi cosa pensate che sia! &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.postcardimages.net/images/sa31.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://www.postcardimages.net/images/sa31.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8568537489283779250-939966431965527678?l=specchioalice.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://specchioalice.blogspot.com/feeds/939966431965527678/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8568537489283779250&amp;postID=939966431965527678&amp;isPopup=true' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8568537489283779250/posts/default/939966431965527678'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8568537489283779250/posts/default/939966431965527678'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://specchioalice.blogspot.com/2009/12/per-chi-cammina.html' title='Per chi cammina...'/><author><name>Alice</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09077030123299791585</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_3PIbII_vab4/SyLSSmoU-mI/AAAAAAAAAGk/5y7hofgmjmk/S220/people423.jpg'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8568537489283779250.post-8787755953423418747</id><published>2009-12-14T16:35:00.000+01:00</published><updated>2011-09-03T16:17:49.713+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cappellaio Matto'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Alice'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Stregatto'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politicando'/><title type='text'>Io non sostengo Charlie Chaplin</title><content type='html'>&lt;table cellpadding="0" style="-moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; background: transparent none repeat scroll 0% 0%; color: black; font-size: 95%; margin-bottom: 0.5em; text-align: left; width: auto;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="padding: 0pt 1.2em; vertical-align: top;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/td&gt; &lt;td style="padding: 0pt 1.2em 0pt 0pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 125%; font-style: normal;"&gt;&lt;b&gt;«&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&amp;nbsp;...le leggi devono tener conto anche dei difetti e delle manchevolezze di un paese... Un sarto che deve tagliare un abito per un gobbo, deve fare la gobba anche all'abito&amp;nbsp;&lt;span style="font-size: 125%;"&gt;&lt;b&gt;» &lt;/b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Giovanni Giolitti&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;&lt;td style="padding: 0pt 1.2em 0pt 0pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 125%;"&gt;&lt;b&gt;&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;br /&gt;Non amo la politica, colpa del liceo. Ti insegnano quelle storie sull'antica Roma, sugli antichi filosofi che dicevano, già all'ora, che la politica è destinata alla propria corruzione e quindi qualsiasi cosa scegli, per ideale e non praticità, è destinata a deluderti. Così smisi di interessarmene, nei limiti del mio senso civico. Voto, eh? Ma non ci credo e mai per idealismo.&lt;br /&gt;Ho sogghignato, lo ammetto.&lt;br /&gt;Proprio il giorno prima mi domandavo:&lt;i&gt; che fine avrà fatto quel simpatico esasperato che in quel di Campo dei Fiori tirò in testa al presidente una macchina fotografica?&lt;/i&gt; Et voilà, gli tirano in capo una statuetta (la magia non esiste quindi &lt;b&gt;non sono responsabile&lt;/b&gt;, sia chiaro!).&lt;br /&gt;Quindi ho sogghignato. Ma non per fede politica, o perchè è un potente o perchè è vecchio o perchè è calvo e rifatto o perchè mi umilia davanti ai monarchi d'europa (mia nonna era monarchica, ho ancora questa idea della formalità che mi pervade mangiucchiandosi l'istinto zingaresco che mi contraddistingue, una lotta interiore da lettino, anzichenò). Proprio perchè è lui, quello della Finivest e mi stava antipatico già all'epoca di One e Five, e Paolo Bonolis a BimBumBam lo avrei divorato con la crudeltà di un Grinch.&lt;br /&gt;Però... però... oggi leggo &lt;a href="http://angeluka.iobloggo.com/"&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;lui&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/a&gt; e rifletto.&lt;br /&gt;No, non si fa. Neanche di sogghignare.&lt;br /&gt;Anzitutto perchè la sua presenza non è merito suo, qualsiasi neolaureato in sociologia potrà confermare che concorrono un insieme di fattori storici, ambientali e culturali per cui come dice &lt;a href="http://parlapiano.iobloggo.com/"&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;lei&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/a&gt; "&lt;i&gt;Lo avete voluto e ora ve lo tenete&lt;/i&gt;". Io sarei più per un: "&lt;i&gt;Lo avete voluto e ciononostante possiamo sempre toglierlo, vi do una mano...&lt;/i&gt;" ma l'unica differenza è la disponibilità a farsi ancora una volta coinvolgere dalla società.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In sostanza lo abbiamo voluto, si, &lt;b&gt;anche io che ho votato per opposizione&lt;/b&gt; da quando si candidò. L'ho voluto perchè sottovalutato (o sopravvalutato la massa, non dico di no), e anche perchè mi sono occupata dei "fatti miei" senza cogliere che i fatti miei non vanno avanti senza i &lt;i&gt;Fatti Nostri&lt;/i&gt; (stupida politica che si arroga questi diritti di entrarmi in casa senza permesso!), e in fondo devo ammettere di essere pigra, quindi concorro nell'insieme di quei fattori culturali che permettono ad un personaggio degno di Buona Domenica di rappresentarmi davanti al mondo.&lt;br /&gt;Perchè il mondo non gioca una partita a calcio, ah, no, il Mondo ha capito che questa è la Vita e non una gara delle parti e soprattutto che quello che conta non è il sogno idealistico ma i fatti.&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Quindi anche se lo &lt;i&gt;Stregatto&lt;/i&gt; ghigna e il &lt;i&gt;Cappellaio Matto&lt;/i&gt; inizia un lancio di teiere io faccio ammenda.&lt;br /&gt;Che magari mi esce fuori un po' di furbizia e mi ricordo quanto &lt;i&gt;&lt;b&gt;le vittime e i perdenti stiano simpatici alla massa&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;, paradigma su cui si basano le fortune televisive e cinematografiche di Stanlio e Olio, Fantozzi o Charlie Chaplin.&lt;br /&gt;O qui si rischia nuovamente di fare la fine che fecero gli U.Z.A. con Bush che daje e daje divenne simpaticamente vittima dell'opposizione e per dispetto le persone lo rivotarono. &lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.ciakhollywood.com/biografie/cchaplin/grandedittatore.gif" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="283" src="http://www.ciakhollywood.com/biografie/cchaplin/grandedittatore.gif" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8568537489283779250-8787755953423418747?l=specchioalice.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://specchioalice.blogspot.com/feeds/8787755953423418747/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8568537489283779250&amp;postID=8787755953423418747&amp;isPopup=true' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8568537489283779250/posts/default/8787755953423418747'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8568537489283779250/posts/default/8787755953423418747'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://specchioalice.blogspot.com/2009/12/io-non-sostengo-charlie-chaplin.html' title='Io non sostengo Charlie Chaplin'/><author><name>Alice</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09077030123299791585</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_3PIbII_vab4/SyLSSmoU-mI/AAAAAAAAAGk/5y7hofgmjmk/S220/people423.jpg'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8568537489283779250.post-4479514983323060604</id><published>2009-12-12T10:00:00.000+01:00</published><updated>2011-09-03T16:17:49.769+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='davanti allo specchio'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cappellaio Matto'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Alice'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Regina di Cuori'/><title type='text'>Chi sei? Che vuoi? Un fiorino!</title><content type='html'>Il "&lt;i&gt;Dove vai?&lt;/i&gt;" non si è perso nella memoria bucata che mi contraddistingue, si è perso per strada probabilmente vicino ad Ovindoli (se qualcuno dovesse rintracciarlo è pregato di comunicarlo al Cappellaio Matto).&lt;br /&gt;Eccolo lì, accomodato in soggiorno. Tre metri di abete finto delle Alpi che profuma di biscotto, vaniglia e cannella. E' quasi finito. Ci sono le noci e le castagne, c'è la cannella in stecche, ci sono i biscotti e le lucine bianche. Aspettano le arance e le mele seccate ieri, aspetta la pasta che farà i filoni arrotolandolo come un insaccato, aspettano i taralli che dondoleranno pigri fino alla Befana. Aspetta il mio Husky di mangiarsi tutto questo, è il cane più felice che esista all'Epifania.&lt;br /&gt;La casa profuma si, ma anche di cane e di feltro bagnato (pecora sporca). Anche sotto Natale si deve lavorare e ora abbiamo trasformato casa in una fucina di sciarpe.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma veniamo al &lt;i&gt;"Chi sei?"&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;Andrebbe aggiunto "diventata". Ci sto lavorando su, però soffro di arroganza e ci sono rimasta molto male nel non trovarmi ritrovata due giorni dopo essermi accorta di essere cambiata (ricordo che allo Stregatto piacciono le frasi con ripetizioni di parole, le confonde con le fusa. Io l'italiano lo conosco).&lt;br /&gt;Mi sono anche messa in discussione due giorni fa e da allora ho mal di testa. Ho strusciato una vecchia amica online... quanto è cambiata!&lt;br /&gt;Si è sposata a Giugno, il 21 Giugno. Peccato che sia anche entrata in un giro di persone che non ha nulla a che fare con quello che era in passato. Come dire: cambio religione, politica e amici in un colpo solo.&lt;br /&gt;E io mi sono chiesta: quanto vale la mia coerenza? Sarebbe forse il caso di svenderla per comprare quelle cosine che &lt;strike&gt;tutti&lt;/strike&gt; tutte vogliamo?&lt;br /&gt;Poi è scesa l'emicrania punitiva, credo sia la Regina di Cuori che mi induce a tagliarmi la testa che pensa male.&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Che vuoi?&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;Ogni tanto bisognerebbe fare chiarezza su questa domanda. Perchè vengo chiamata da persone che vogliono che io risolva i loro problemi? Non sono stata chiara sul punto che l'ufficio amministrazione bambini rugosi ha chiuso e svenduto anche il mobilio?&lt;br /&gt;Fra tutti i difetti che possedevo è stato il primo di cui, con piacere, mi sono liberata: il complesso di Candy-Candy.&lt;br /&gt;Da qui Nico San ha preso spunto per la sua ultima riflessione filosofica sulle coppie simbiotiche, ma la racconto in un altro post.&lt;br /&gt;Devo trovare un programma che taglia i file mp3 e mettere sulla segreteria telefonica la voce del centro igiene mentale (nell'originale è troppo lungo). I nevrotici mi hanno decisamente stancata, &lt;i&gt;io voglio&lt;/i&gt; serenità soprattutto sotto Natale perchè a me il Natale piace e porco egoismo non ho voglia di farmelo rovinare da chi mi ha scambiata per un 144.&lt;br /&gt;&lt;i&gt;"Dove vai?"&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;Che poi basterebbe andare ad Ovindoli, cercare questa anacronistica domanda filosofica per smettere di chiamare me.&lt;br /&gt;In fondo sappiamo tutti che basta rendersi conto di come gli altri ci vivono per capire dove stiamo andando a finire. E che la vita non è una tragedia, ma possibile che la gente non ha nulla da fare?&lt;br /&gt;Sarà che io devo finire l'albero, il blog di lavoro, i feltri, i vestiti, fargli le foto e metterle online, parlare con colleghi, insegnanti, fare regali di natale, curarmi il mal di testa e preparare un'insalata per Diddina che domani vuole spurgarsi dalle cotiche di maiale che le stanno facendo mangiare.&lt;br /&gt;Poi devo ritrovare me stessa, che mi sono persa qualche anno fa nella strada tra Roma e Pesaro. So anche il punto esatto, sull'Appennino dove mi fermai in preda alla nausea mentre le nuvole mi sembravano mostri mitologici. Ecco, devo essermi dimenticata lì.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Un fiorino!&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;Ma se si fosse disposti a pagarmi sarei anche disposta a dedicare del tempo alle conversazioni-lezioni. Insopportabile abitudine femminile secondo cui devi spiegare all'interlocutrice i perchè, i chi, i come e i dove di una situazione. Che poi io di coppie simbiotiche non me ne intendo proprio... condivido con un uomo il letto, qualche volta la tavola, una chiacchierata al giorno, qualche sfogo, al massimo la doccia ma solo se c'è tempo.&lt;br /&gt;Però mi informo, seguo dei corsi di aggiornamento e in meno di 24 ore saprò tutto! Se pagata, ovviamente...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perchè amo il Natale... ma non sono Mamma Natale neanche se piangono in aramaico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.trattoriacascinacaldera.it/immagini/jpg/Christmas-Tree-Posters.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://www.trattoriacascinacaldera.it/immagini/jpg/Christmas-Tree-Posters.jpg" width="319" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8568537489283779250-4479514983323060604?l=specchioalice.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://specchioalice.blogspot.com/feeds/4479514983323060604/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8568537489283779250&amp;postID=4479514983323060604&amp;isPopup=true' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8568537489283779250/posts/default/4479514983323060604'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8568537489283779250/posts/default/4479514983323060604'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://specchioalice.blogspot.com/2009/12/chi-sei-che-vuoi-un-fiorino.html' title='Chi sei? Che vuoi? Un fiorino!'/><author><name>Alice</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09077030123299791585</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_3PIbII_vab4/SyLSSmoU-mI/AAAAAAAAAGk/5y7hofgmjmk/S220/people423.jpg'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8568537489283779250.post-2494891735046788202</id><published>2009-11-22T17:17:00.000+01:00</published><updated>2011-09-03T16:17:49.790+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='davanti allo specchio'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Alice'/><title type='text'>L'abito fa il monaco, uso consapevole dell'apparenza</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;i&gt;Lentamente scompare chi sceglie di percorrere ogni giorno la stessa strada.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;i&gt;Lentamente scompare chi maledice l’imprevisto.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;i&gt;Chi vuol sempre sapere cosa accadrà domani.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;i&gt;Chi non parla agli sconosciuti.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;i&gt;Scompare chi da sempre la colpa alla sfortuna.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;i&gt;Chi non sa sostenere uno sguardo.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;i&gt;Essere vivo, richiede uno sforzo maggiore del semplice respirare.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Credo fermamente nelle parole del &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Pampero_%28rum%29"&gt;Pampero&lt;/a&gt;, anche se sono astemia.&lt;br /&gt;Nico San, il mio guru dell’ultimo momento, reduce dal vinello del contadino, mi ha fatto una micro conferenza sulla sua teoria “&lt;i&gt;L’abito fa il monaco, uso consapevole dell’apparenza&lt;/i&gt;”. Secondo lui la mia casa mi rappresenta meglio del mio abbigliamento in quanto questo è grigio, nero o colori della terra a seconda del giorno mentre la mia casa ha le stanze di colori diversi, dal rosso al crema passando per il turchese, ed il mio soggiorno è stato definito: un bosco, un tenda tuareg, una fumeria turca, romantico, poetico, provenzale, sensuale (?). &lt;br /&gt;Dice il saggio “&lt;i&gt;Solo entrando in casa tua si intuisce che possiedi una forte vena di follia creativa e di curiosità intellettuale&lt;/i&gt;”.&lt;br /&gt;Scompaio.&lt;br /&gt;Percorro ogni giorno la stessa strada. Maledico sempre l’imprevisto purché non sia una vincita di denaro inaspettata. Anche se non so usarli ho una collezione di tarocchi, una palla di cristallo, un setaccio da farina, i King. Parlo agli sconosciuti (forse è per questo che ancora non sono scomparsa: come &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/La_citt%C3%A0_incantata"&gt;Chihiro&lt;/a&gt; ho mangiato una bacca). Credo che la sfortuna abbia deciso di abitare casa mia senza pagare l’affitto. Non sostengo facilmente uno sguardo perché affetta da timidezza. Respiro, maluccio però perché fumo.&lt;br /&gt;E vesto di grigio come una nuvola piovosa.&lt;br /&gt;Questo Autunno è stato un po’ avvilente, lo ammetto. Rimandi, contrattempi, ostacoli sono stati l’unica cosa che ho trovato nelle reti della pesca quotidiana, alla fine i colori estivi me li sono persi tra i coralli di un mare profondo quanto basta per non vederne altro che il blu notte.&lt;br /&gt;Ho deciso di seguire il consiglio di Nico San: voglio abbinare l’abito al monaco con consapevolezza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho comprato un cappotto vintage. Ho iniziato ad indossare le sciarpe di feltro colorate che ho fatto questa estate. Cercherò di sostenere uno sguardo che sa parlare anche se per timidezza andrei in giro con una maschera veneziana anche per Ferragosto.&lt;br /&gt;Mantengo i traguardi, ma è ora di cambiare la strada per giungervi.&lt;br /&gt;Che poi c’è una cosa che nessuno ti dice mai in questi casi: puoi tornare indietro.&lt;br /&gt;La vita non è un senso unico, me lo dimentico sempre...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo Stregatto dorme arrotolato attorno ad una Sacher, si è stancato a forza di farle le fusa.&lt;br /&gt;Grazie a chi c’è stato, un sorriso sia tolto a chi è mancato (rimarrò vendicativa, lo è anche casa mia e se non la pulisco mi tira fuori ragni pelosi dai buchi dei davanzali).&lt;br /&gt;Ora vado a farmi due codini per la cena di stasera così non mi riconoscerà nessuno e non mi faranno spegnere le candeline.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_3PIbII_vab4/SwliZWdetMI/AAAAAAAAAEE/a2I9oYvEJ2M/s1600/birthday.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://3.bp.blogspot.com/_3PIbII_vab4/SwliZWdetMI/AAAAAAAAAEE/a2I9oYvEJ2M/s640/birthday.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8568537489283779250-2494891735046788202?l=specchioalice.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://specchioalice.blogspot.com/feeds/2494891735046788202/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8568537489283779250&amp;postID=2494891735046788202&amp;isPopup=true' title='11 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8568537489283779250/posts/default/2494891735046788202'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8568537489283779250/posts/default/2494891735046788202'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://specchioalice.blogspot.com/2009/11/l-fa-il-monaco-uso-consapevole-dell.html' title='L&amp;#39;abito fa il monaco, uso consapevole dell&amp;#39;apparenza'/><author><name>Alice</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09077030123299791585</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_3PIbII_vab4/SyLSSmoU-mI/AAAAAAAAAGk/5y7hofgmjmk/S220/people423.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_3PIbII_vab4/SwliZWdetMI/AAAAAAAAAEE/a2I9oYvEJ2M/s72-c/birthday.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>11</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8568537489283779250.post-44610155253312061</id><published>2009-11-05T12:37:00.000+01:00</published><updated>2011-09-03T16:17:49.809+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Alice'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='filosofando'/><title type='text'>Questions #1</title><content type='html'>Come le persone possano parlare la stessa lingua e darle significati tanto diversi ai significati.&lt;br /&gt;Come ci si possa impegnare tanto a scavarsi con un cucchiaino da caffè la fossa del proprio fallimento.&lt;br /&gt;Perchè alcuni sentano il bisogno di litigare nonostante la vita abbia da sempre messo i saldi su tanti problemi seri che non si possono risolvere.&lt;br /&gt;Perchè alcuni preferiscano rinunciare ai propri diritti rodendosi il fegato piuttosto che incazzandosi con il soppruso di turno.&lt;br /&gt;Come possano esistere ancora degli imbecilli convinti che uomini e donne ragionino allo stesso modo quando anche la neurologia afferma il contrario.&lt;br /&gt;Come si possa pensare che la parola "ideale" abbia un significato diverso da "pubblicità" nella politica.&lt;br /&gt;Perchè alcuni siano tanto annoiati da fare sport estremi, dato che ,se proprio vogliono, possono venire alle mie riunioni di condominio.&lt;br /&gt;Perchè alcuni vivano in un mondo tutto loro e si rifiutino di accettare che non è il mondo che esiste sulla Terra (intesa come Globo).&lt;br /&gt;Come si possa appena inizia a piovere in Autunno non avere voglia del Natale e di una cioccolata fumante.&lt;br /&gt;Come si faccia a preferire una giornata da soli in casa ad una con gli altri solo perchè con gli altri non si può fare "come mi pare".&lt;br /&gt;Perchè piaccia tanto Marco di XFactor, onestamente a parte che viene dalla bellissima Ronciglione è così noioso e lagnoso da addormentare un satiro gayo.&lt;br /&gt;Perché Platone non si è fatto cinque minuti di c***i suoi e ha riportato i dialoghi di Socrate che da 35 anni mi rovinano la vita, sprecata tentando di applicare la maieutica.&lt;br /&gt;Come io possa continuare a mangiare pesante la sera avendo la consapevolezza che in questo periodo il mio inconscio ha deciso di torturarmi con sogni freudiani.&lt;br /&gt;Come ottimizzare il tempo organizzandosi una giornata senza avere la sensazione di averla rubata al piacere.&lt;br /&gt;Perchè alcune coppie restino assieme senza che siano più coppie, se non di fratelli e sorelle.&lt;br /&gt;Perchè la gente non capisce che un "no" è no e che un "Basta" è un basta. E nessuno dei due è un "vedremo".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come io possa trovarmi d'accordo con quella deficiente della Cabello sul fatto che FaceBook non mi avrà mai.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.goodfinancialcents.com/wp-content/uploads/2009/03/7-questions-to-ask-your-financial-planner.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://www.goodfinancialcents.com/wp-content/uploads/2009/03/7-questions-to-ask-your-financial-planner.jpg" width="270" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8568537489283779250-44610155253312061?l=specchioalice.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://specchioalice.blogspot.com/feeds/44610155253312061/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8568537489283779250&amp;postID=44610155253312061&amp;isPopup=true' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8568537489283779250/posts/default/44610155253312061'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8568537489283779250/posts/default/44610155253312061'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://specchioalice.blogspot.com/2009/11/questions-1.html' title='Questions #1'/><author><name>Alice</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09077030123299791585</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_3PIbII_vab4/SyLSSmoU-mI/AAAAAAAAAGk/5y7hofgmjmk/S220/people423.jpg'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8568537489283779250.post-8513919514909893158</id><published>2009-11-03T13:03:00.000+01:00</published><updated>2011-09-03T16:17:49.826+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Alice'/><title type='text'>Mmmh</title><content type='html'>Cambiamo qualcosina, va.&lt;br /&gt;Che poi io sono come gli orsi al contrario: loro con l'Inverno vanno in letargo, io con l'Inverno mi sveglio.&lt;br /&gt;Ora ci lavoro un po' su e vediamo cosa ne esce fuori...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8568537489283779250-8513919514909893158?l=specchioalice.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://specchioalice.blogspot.com/feeds/8513919514909893158/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8568537489283779250&amp;postID=8513919514909893158&amp;isPopup=true' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8568537489283779250/posts/default/8513919514909893158'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8568537489283779250/posts/default/8513919514909893158'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://specchioalice.blogspot.com/2009/11/mmmh.html' title='Mmmh'/><author><name>Alice</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09077030123299791585</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_3PIbII_vab4/SyLSSmoU-mI/AAAAAAAAAGk/5y7hofgmjmk/S220/people423.jpg'/></author><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8568537489283779250.post-75125968397601481</id><published>2009-10-30T23:13:00.000+01:00</published><updated>2011-09-03T16:17:49.844+02:00</updated><title type='text'>I signori delle triplici porte</title><content type='html'>&lt;b&gt;La donna&lt;/b&gt; seduta alla finestra ascolta il vento e si domanda un numero. Quanti anni sarebbero, si chiede.&lt;br /&gt;Sa che non ha alcuna importanza contare il tempo. Sarebbe come contare i grammi del peso del proprio amante, futile. &lt;b&gt;&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Il Tempo&lt;/b&gt; non si ferma comunque, il Tempo divora i suoi figli per non perderli mai, possessivo, geloso e nebuloso. Se lo vuoi dominare confonde le acque tra il passato e il presente, allunga il miraggio del futuro per farlo giungere in istante dopo o un istante prima.&lt;br /&gt;Da un luogo lontano nello spazio il Tempo ha dato di nuovo in mano al suo custode le chiavi delle porte, il vento porta i passi che egli compie per giungere alle triplici porte. Il rumore &lt;i&gt;metallico&lt;/i&gt; di chiavi forgiate nella pietra antica. Il custode sta aprendo le porte.&lt;br /&gt;La donna ascolta e sa. Non è il momento di parlare, non è il momento di pensare. La mente le diventa vuota come il Tempo: vuoto e pieno, pieno e vuoto.&lt;br /&gt;Lentamente le triplici porte si spalancano. Forse in fretta o forse lentamente.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;I tre fratelli&lt;/b&gt;, dietro le porte, attendono da tempo che il loro padre permetta loro l’istante infinito di libertà.&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Uno&lt;/i&gt; lo puoi guardare senza vederlo, è scuro come il carbone del fuoco che custodisci in casa, forse è un guerriero alto e vigoroso, forse è un vecchio dagli occhi di sangue, forse è un bambino che non cresce ma di certo porta con sé la paura che ognuno attanaglia di notte. &lt;i&gt;È il maggiore&lt;/i&gt;, colui che è già nato e cresciuto, vissuto e morto ma mai cessato.&lt;br /&gt;&lt;i&gt;L' altro&lt;/i&gt; possiede un volto conosciuto, è rassicurante come un gatto domestico. Sembra disposto a riposare sul tuo grembo ma conserva il suo spirito indomabile e quando meno te lo aspetti può ferirti. Ha gli occhi del cielo spento d’Autunno, ma sono occhi cangianti e domani saranno chiari come la Primavera. È colui che muta aspetto e forma ma rimane sempre se stesso, &lt;i&gt;è il fratello di mezzo&lt;/i&gt; colui che ti appare sempre vicino eppure è già fuggito. Appena lo pensi è scomparso, appena allunghi la mano non esiste più restando sempre con te.&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Il più giovane&lt;/i&gt; è bello come l’alba all’orizzonte e il suo sorriso irretisce l’animo più riottoso, non esiste essere vivente che non desideri possederlo, ma ha il cuore freddo come il ghiaccio e non esiste animo che non tremi al suo cospetto. Assume ogni forma che chi lo guarda desideri, ora è moro e ora è biondo, ora è uomo e ora è donna. Conosce ogni tuo desiderio e speranza, conserva in sé il potere di infrangerli con fredda indifferenza o di cullarli nel suo ventre ora fertile e ora sterile.&lt;br /&gt;La donna li scorge dietro le porte che il custode del Tempo apre. &lt;br /&gt;Sono i suoi figli più amati e anche più spietati. Sono sempre con chiunque e non puoi esistere senza di loro eppure, eppure tutti gli uomini sognano di spezzare le catene che li soggiogano al loro potere infinito. Ma solo il Tempo può domarli, egli che può andare oltre i suoi figli umani e quelli che ora stanno abbassando il capo sorridendo e pregustando la libertà che sta per essergli concessa.&lt;br /&gt;Allora, quando le porte saranno spalancate, correranno restando fermi, si inseguiranno e si lotteranno, ameranno e violeranno ogni legge assieme alle ombre che li seguono, sconvolgendo gli animi e l’ordine naturale delle cose.&lt;br /&gt;La donna lo sa e sente il sussurro delle &lt;i&gt;ombre&lt;/i&gt;. &lt;br /&gt;Sono infinite, alcune spente come l’Inverno, altre colorate come l'Estate. Sussurrano e in pochi ascoltano, consigliano ma in pochi seguiranno, portano con loro ogni sentimento che si possa percepire sotto pelle.&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Le ombre del figlio maggiore&lt;/i&gt; sono opache e scure, hanno occhi rossi come il sangue e labbra bianche come neve. Chi le scorge senza coraggio le teme; per loro la donna ha preparato un piatto di fave e pane che ha posto alla finestra. Sa che giungeranno irrequiete dal viaggio e che prima di parlare vorranno essere accolte come si conviene. Arriveranno all’improvviso come un lampo o un sogno che non si riesce a ricordare, e parleranno sussurrando come il vento, così piano che le sentiranno in pochi. Saranno possenti o minute, fragili o violente, ma tutte molto affamate ed assetate.&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Le ombre del figlio di mezzo&lt;/i&gt; saranno per la donna le più confuse, impalpabili come nuvole ora scure e ora chiare, le sembrerà di conoscerne ogni tratto ma si accorgerà di ignorarne molti, troppi; porteranno con loro paure e spaventi, speranze e turbamenti; scivoleranno ovunque diventando ogni volto e ogni cosa, compresa lei. E da loro si dovrà guardare per non dimenticare di farle uscire quando il loro padrone andrà tornando dietro la propria porta.&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Le ombre del figlio più giovane&lt;/i&gt; sono quelle che teme di più. Come il loro signore ingannano, illudono, spaventano e lasciano sperare in miraggi irraggiungibili. Sono chimere che possono ingoiarti con la loro gioia e felicità ancora fredda di vita, sempre eccessive e sempre possenti. Ma se riuscirà a domarle, come cavalli selvatici, potrà conservarne la gioia in una bottiglia dal vetro scuro da aprire quando ne avrà bisogno.&lt;br /&gt;&lt;i&gt;La donna alla finestra&lt;/i&gt; ascolta il vento, sente le triplici porte aprirsi e i figli del Tempo giungere con le loro ombre. Guarda i passanti ignari e poi alzando gli occhi su di un’ombra opaca dalle labbra di neve domanda: &lt;i&gt;quanti anni avresti ora?&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;Sanno entrambi che non ha importanza, ma l’ombra sussurra, sorride e appare nella sua veste. I capelli chiari, gli occhi più grandi di com’erano, le spalle cresciute son quasi quelle di un uomo, il sorriso è quello che le ombre del passato donano a chi non dimentica. Poi si allontana mentre la donna sussurra: &lt;i&gt;Buon compleanno in ritardo, tesoro&lt;/i&gt;. Sa che egli deve andare da chi ancora soffre a donare la frase che ogni giorno dal primo giorno ripete.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.artoteque.com/artotech/artist%20portofolio/hagea/LesEnfantsDuCronos.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="400" src="http://www.artoteque.com/artotech/artist%20portofolio/hagea/LesEnfantsDuCronos.jpg" width="337" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;The children of Cronos&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Olio su tela di &lt;a href="http://www.artoteque.com/profile_hagea.htm"&gt;&lt;b&gt;Victor Hagea&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8568537489283779250-75125968397601481?l=specchioalice.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://specchioalice.blogspot.com/feeds/75125968397601481/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8568537489283779250&amp;postID=75125968397601481&amp;isPopup=true' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8568537489283779250/posts/default/75125968397601481'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8568537489283779250/posts/default/75125968397601481'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://specchioalice.blogspot.com/2009/10/i-signori-delle-triplici-porte.html' title='I signori delle triplici porte'/><author><name>Alice</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09077030123299791585</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_3PIbII_vab4/SyLSSmoU-mI/AAAAAAAAAGk/5y7hofgmjmk/S220/people423.jpg'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8568537489283779250.post-1432241574885556066</id><published>2009-10-26T13:38:00.000+01:00</published><updated>2011-09-03T16:17:49.864+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='davanti allo specchio'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Stregatto'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Regina di Cuori'/><title type='text'>Ego, te absolvo? Fino alla curva</title><content type='html'>"&lt;i&gt;Il mondo è crudele&lt;/i&gt;" miagola &lt;b&gt;un'ostrichetta&lt;/b&gt; dal fondo del mar, tra la sirenetta e l'aragosta canterina, tra le ostrichette e qualche pesce incapace di articolar parola.&lt;br /&gt;La &lt;b&gt;Regina di Cuori&lt;/b&gt; ha passato la giornata tra i gioielli del suo castello, impregnati gli occhi di preziose spezie, colori e profumi si è rimessa dalla sua convalescenza e ha rimesso anche la corona sulla testa. Si volta, guarda il mar e con occhio desideroso scruta la presenza-assenza di squali mangia pesci e ostrichette. E' tornata malvagia quanto basta, annoiata come si addice a una vera regina e con la voglia di tagliar teste.&lt;br /&gt;Le appare chiaro il sottinteso, che il mondo è crudele con lei, l'ostrichetta, e ultimamente ne ha sentite abbastanza di imbecillità per aver perso la pazienza. "&lt;i&gt;Tagliatele la testa!&lt;/i&gt;" esplode all'improvviso in un gran saltare di carte animate da un'antica magia giapponese.&lt;br /&gt;"&lt;i&gt;Non si può...&lt;/i&gt;" gorgoglia appallottolato accanto a una torta che proviene direttamente dalla macchina del tempo lo Stregatto "&lt;i&gt;Non ce l'ha!&lt;/i&gt;". E tutti ridono, anche la Regina di Cuori, suo malgrado. Lui sogghigna.&lt;br /&gt;"&lt;i&gt;Ho il malocchio&lt;/i&gt;" gocciola un'altra ostrichetta non poco distante.&lt;br /&gt;Sua Altezza alza gli occhi al cielo, sperando che almeno lui sia più alto e paziente di lei. Ma il cielo se ne sta impegnato per affari suoi, certamente più importanti, la pazienza l'ha persa tanto di quel tempo fa che nessuno si ricorda più quand'era che, come un gatto annoiato, voltò le terga all'uomo, alle ostrichette e anche ai fiori parlanti.&lt;br /&gt;"&lt;i&gt;Io, io, io! Non sanno che dire io, se succede a loro è un dramma e dei veri drammi non si curano, aspettandosi che noi, plurale iopossopermettermelo, ci curiamo di loro!&lt;/i&gt;" inveisce la Regina di Cuori parlando con una nuvola che passando di lì butta giù uno sguardo, si disegna su un paio di spallucce e dondola via cantando col vento. Sua Altezza fa spallucce anche lei e se ne torna tra i gioielli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sai cos'è quel sottile filo tagliente di insoddisfazione che ti macera lentamente? Quella che lui chiama Solitudine. Ma non è uno stato delle cose, dipende da come ci si pone, dalla prospettiva visiva.&lt;br /&gt;L'incapacità di cogliere, comprendere, alzare le spalle, l'ipocrisia delle parole che scivolano miele ma nascondono acido corrosivo non nasconde agli accorti il vero valore che possiedono: ego-ismo. &lt;br /&gt;Io, io, io, è una forma mentale che sta nascosta dentro, come E. che lamentandosi per la sua sfortuna al lavoro mi porta l'esempio del suo ultimo e disdicevole cliente, che invece di farle finire il progetto è andato a prendersi un'aneurisma in testa, risultato: viaggio senza biglietto di ritorno nell'oltretomba a meno di 35 anni. Davvero biasimabile, se inizi qualcosa almeno finiscila prima...&lt;br /&gt;Vogliamo che gli altri stiano a braccia aperte, accogliendo presunte virtù e talenti che possediamo senza domandarci se le possediamo o anche solo se è ciò che gli altri desiderano per se stessi.&lt;br /&gt;Ho donato l'altro giorno un abbraccio, e poco dopo un gesto amichevole su una spalla. Era ciò che, lamentandosi o restando in infantile silenzio, domandavano a gran voce.&lt;br /&gt;Ce li mangiamo gli altri con il nostro Ego cannibale, ci offendiamo come imperatori se non vogliono essere attori di una scenografia scelta da noi senza il loro permesso, pretendiamo che a tutti vada bene ciò che va a noi, assolutamente convinti che siano tutti ciechi, sordi e affamati, raggiungiamo livelli di egoistica compassione da sbrodolarci come i porci di Circe nella nostra stessa broda per poi offrirla masticata come se fosse un rimedio magico ai mali altrui. Nella &lt;i&gt;piena assenza di consapevolezza&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Me lo togli il malocchio sul lavoro?"&lt;br /&gt;"No"&lt;br /&gt;Anzi, ora che mi ci fai pensare, se ho uno sputo da lanciare, conosco la direzione giusta, dove cadendo sotto forma di vita, qualcosa può insegnare.&lt;br /&gt;Sono fuori dal tunnel, del divertimento, perchè anche gli Stregatti a modo loro offrono le terga.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://th02.deviantart.net/fs31/300W/f/2008/205/9/8/cheshire_cat_by_somefield.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="400" src="http://th02.deviantart.net/fs31/300W/f/2008/205/9/8/cheshire_cat_by_somefield.jpg" width="286" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8568537489283779250-1432241574885556066?l=specchioalice.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://specchioalice.blogspot.com/feeds/1432241574885556066/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8568537489283779250&amp;postID=1432241574885556066&amp;isPopup=true' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8568537489283779250/posts/default/1432241574885556066'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8568537489283779250/posts/default/1432241574885556066'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://specchioalice.blogspot.com/2009/10/ego-te-absolvo-fino-alla-curva.html' title='Ego, te absolvo? Fino alla curva'/><author><name>Alice</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09077030123299791585</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_3PIbII_vab4/SyLSSmoU-mI/AAAAAAAAAGk/5y7hofgmjmk/S220/people423.jpg'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8568537489283779250.post-7739591281105353945</id><published>2009-10-24T00:36:00.000+02:00</published><updated>2011-09-03T16:17:49.883+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Bruco Turchino'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='oltre lo specchio'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Stregatto'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Regina di Cuori'/><title type='text'>Chi è il pane?</title><content type='html'>"&lt;i&gt;A me convince abbastanza&lt;/i&gt;" afferma pensieroso &lt;b&gt;un funghetto&lt;/b&gt; allucinato dal poco sonno.&lt;br /&gt;Parla, tra le righe del cappello, del muschio che ricopre gli alberi e che come una veste li rende univoci nella loro bellezza o nella loro stortezza, perchè in fondo il muschio segna sempre il nord e difficilmente guarda a sud oppure a ovest, per non parlar dell'est, dove sorge il Sole di domani.&lt;br /&gt;"&lt;i&gt;Chi guarda indietro non guarda avanti&lt;/i&gt;" sentenzia il &lt;b&gt;Bruco Turchino&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;Io son confusa. Da una parte è vero che il passato ci rende unici e speciali ma è anche vero che il passato che ricordiamo è raramente felice, e il confine tra la melanconia e il ricordo è lieve come la farina quando hai il raffreddore: starnutisci, et voilà, si è spostata.&lt;br /&gt;Chi son io? Chi sei tu? Chi è il pane?&lt;br /&gt;"&lt;i&gt;Il pane?&lt;/i&gt;" mi si risveglia la &lt;b&gt;Regina di Cuori&lt;/b&gt; al momento in convalescenza per lievi palpitazioni.&lt;br /&gt;Il pane, il pane... il pane è la base del nutrimento, l'essenza, il tabacco dentro la cartina: fumi la carta o il tabacco? Bevi il bicchiere o il vino? Desideri le labbra o chi le possiede? Il pane è il pane, la base, il fondamento, la sostanza, e il pane... il pane è la farina?&lt;br /&gt;&lt;i&gt;(La Regina di Cuori l'è confusa, sogghigno, oggi son io lo Stregatto... siamo alle porte di Halloween)&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;Se il pane è la farina allora il passato son io, se la farina è stata trasformata dall'acqua, dal sale, dal lievito che gonfia come la Luna crescente allora non è la farina e io son io e il mio passato &lt;i&gt;&lt;b&gt;era&lt;/b&gt;&lt;/i&gt; un'ingrediente.&lt;br /&gt;"&lt;i&gt;Aaaaah!&lt;/i&gt;" concorda annuendo la &lt;b&gt;Regina di Cuori,&lt;/b&gt; ha capito.&lt;br /&gt;Poi è arrivata la Luna, crescente, e il lievito ha gonfiato (speriamo non poco, ma non troppo o va da sé s'ingrassa) e modificato, la chimica della vita ha masticato la pergamena su cui altri avevano scritto.&lt;br /&gt;Et voilà, son io. Nuova, cambiata, sbocciata, mutata. E scrivo.&lt;br /&gt;Scrivo sulla stessa pergamena: sulle righe, tra le righe, di traverso, contromano, ogni parte libera del foglio la scrivo io.&lt;br /&gt;"&lt;i&gt;Guardi all'oggi&lt;/i&gt;" osserva il &lt;b&gt;Bruco Turchino&lt;/b&gt; senza che si comprenda se critica o approva, ma non mi sfugge che chi guarda all'oggi non guarda al domani.&lt;br /&gt;Guardo me, come novella Narciso mi rimiro, mi osservo e scopro perchè come un fiore muto, cambio, scopro. Dica lei, Signor Bruco, turchino come la mia camera da letto, esiste un momento uno solo in cui una persona di buon senso e di consapevole consapevolezza può pensare d'aver scoperto ogni vitale segmento di brivido nella lunga autostrada che è la pelle del proprio amante?&lt;br /&gt;Ci pensa su, aspira il suo narghilè all'amanita muscaria e poi scuote il capo peloso "&lt;i&gt;No che non può, solo chi si annoia di se stesso smette di scoprire gli altri e afferma di aver appreso ciò che c'era da sapere&lt;/i&gt;".&lt;br /&gt;E dunque io scopro me. Onanistico piacere di guardare all'oggi, come direbbe Woody Allen: punti vivi, punti morti...&lt;br /&gt;Ecco cosa non mi torna nel discorso melanconico del funghetto che io, a parte i ragni che gongolano acciambellati sulle piante, gli aracnidi li schiaccio. Ho sempre pensato fosse giusto così: io scorpione, ragno superiore, sommato alla legge del più forte, uguale: aracnidi, benvenuti nella giungla.&lt;br /&gt;Insomma, vanno bene gli stregatti invisibili, i bruchi allucinati, i matti, le regine, i coniglietti e passi anche lo specchio con le sue mille facce che mostrano e celano ma i ragni... consentitemi... fanno proprio schifo.&lt;br /&gt;Poi, non nacqui farfalla. Al massimo goffa libellula ma come Evinrude: motore di un gommone dove non siedo quasi mai io. Bella? Non mi trovo bella. Leggiadra? Al massimo un'elefantessa di Fantasia educata. E poi quella storia della vita breve proprio non mi starebbe bene.&lt;br /&gt;Diciamolo, le farfalle sono scioccamente belle, forse son simboli di giovinezza che vola via in un batter d'ali e io son nata grande e "pesante" (&amp;lt;- come direbbe Kundera, non nel senso che alla bilancia scoppiano i polmoni meccanici).&lt;br /&gt;Allora mi domando come possa una formica scambiarsi per cicala? No, no, questa storia odora di burla... trick or track?&lt;br /&gt;E mentre la notte scende, la Luna sale e i ragni avanzano io accendo un fuoco domestico e ci brucio dentro il passato che rigurgita. E il fuoco cannibale mastica i ragni che escono dalla terra del passato, gnam, gnam, gnam, si alza, danza, balla, io sorrido e lo applaudo "Bene!, Bravo!" e rido, che il passato è morto, finito e concluso e il presente porta con sé il freddo di un Inverno che guarda già al futuro.&lt;br /&gt;"&lt;i&gt;Chi è il pane?&lt;/i&gt;" domando al fuoco.&lt;br /&gt;"&lt;i&gt;E' Pane!&lt;/i&gt;" ridono le fiamme, e canticchiano "&lt;i&gt;Pane! Pane! Pane!&lt;/i&gt;"&lt;br /&gt;E che io sia io, tu sia tu, il pane sia pane.&lt;br /&gt;E la farina... grazie tanto dell'aiuto... resti pure farina.&lt;br /&gt;E' Halloween, brucia la farina, bruciano i ragni, e io son lo Stregatto... e tu sei lo Stregatto.&lt;br /&gt;Bu!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.skelewags.com/images/skelewags/1280/ALICE_CheshireCat_646x960.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="400" src="http://www.skelewags.com/images/skelewags/1280/ALICE_CheshireCat_646x960.jpg" width="268" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Immage, &lt;a href="http://www.conceptart.org/forums/showthread.php?t=102584?"&gt;&lt;b&gt;qui&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8568537489283779250-7739591281105353945?l=specchioalice.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://specchioalice.blogspot.com/feeds/7739591281105353945/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8568537489283779250&amp;postID=7739591281105353945&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8568537489283779250/posts/default/7739591281105353945'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8568537489283779250/posts/default/7739591281105353945'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://specchioalice.blogspot.com/2009/10/chi-e-il-pane.html' title='Chi è il pane?'/><author><name>Alice</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09077030123299791585</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_3PIbII_vab4/SyLSSmoU-mI/AAAAAAAAAGk/5y7hofgmjmk/S220/people423.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8568537489283779250.post-8301704325157925124</id><published>2009-10-20T02:07:00.000+02:00</published><updated>2011-09-03T16:17:49.904+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Bruco Turchino'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cappellaio Matto'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Alice'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='oltre lo specchio'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Stregatto'/><title type='text'>Scende la Luna dal Nord!</title><content type='html'>Sorride il Cappellaio Matto da sotto il suo cappello troppo grande, è attratto dall’arancione hare krishna come una falena dalla luce lunare, e si strofina le mani.&lt;br /&gt;E ogni strofinare è polvere di fata che scende su questi giorni in cui io vado contro la corrente del freddo, finalmente giunto, che rende tutti nervosi e insonnoliti. Eccomi qui, figlia di un Novembre piumoso, finalmente pronta alla vacanza che l’estate mi sottrae ogni anno per il troppo caldo. &lt;br /&gt;E ci ri-svegliamo qui in questa casa, apriamo le finestre al pungente pigolio dei tramonti pomeridiani gongolando nella lana infeltrita, fra le mani un thé nero come la pece giunto direttamente dalla gelida Londra, scivolando poi tra le pieghe di una cioccolata densa come la notte e profumata di cannella e zenzero.&lt;br /&gt;Ride lo Stregatto, se ne vede solo il naso bagnato che fiuta senza tregua. Io ho atteso il freddo, lui attende che io mi svegli.&lt;br /&gt;Perché ancora aleggia su di me la stanchezza dovuta alle ultime settimane. Brutto e antipatico questo Settembre, slittato come sulla neve fino a metà Ottobre, come dei puntini di sospensione…&lt;br /&gt;Ma oggi ho trovato un ammagliatore, che ormai non si trova né nelle mercerie né su google (!). Oggi l’arancione che ci piace era ovunque, e la voglia di sciogliere cioccolato sulla frutta diventa impellente; mentre il Bruco Turchino assapora il ricordo di piatti cucinati con spezie a profusione, nella notte fredda che appanna la finestra mentre alla luce di una candela bolle la carne in grandi pentoloni, si gonfia la pasta, gorgoglia lo strutto facendo bollicine come fosse sapone iridescente.&lt;br /&gt;È ora di fare la lista. Servono i vari tipi di pepe, è rimasto solo quello nero che eccita i sensi e fa scorrere il sangue nelle vene. Il cacao olandese, una polvere tanto sottile da volare per la casa e arrivarti sin al cuore per la vita risvegliarti, è giunto da qualche tempo ma bisogna trovare mandorle, nocciole (dei Monti Cimini, dio ci salvi dalle piemontesi di minore qualità!) e pinoli da farne un fiume in piena. Lucide come perle le castagne riposano in attesa del forno, pronte più di me.&lt;br /&gt;Intanto il filo passa nella trama, tante, tantissime le cose da fare, per venerdì ogni ingrediente deve trovarsi in casa, serve almeno una settimana per preparare l’annuale cena medievale; serve di più per il pan dei morti che subito dopo deve fuggire tra i cipressi perché per attraversare lo specchio del futuro bisogna portarsi dietro il passato, servono candele per tutta casa (le bianche ci sono, le nere… bisogna trovarne di nere!), bisogna alzare il tavolo per infeltrire la lana e la seta, che ricoprano ogni mensa e divano, serve aprire la scatola che contiene zucche, scheletri, bracieri, cappelli a punta, bacchette di onice e custodie di sambuco. Intanto la vita deve proseguire: telefonate da fare, luoghi dove andare, gli abiti invernali da strappare alla lavanda, filo, ago e pensieri da abbandonare.&lt;br /&gt;Acqua, calda come il fuoco al lume di una candela, e ambra che disegni origami di fumo bianco nelle stanze, aprite le finestre, è giunto l’Autunno pungente! &lt;br /&gt;Ma conservate una veste leggere per l’Estate di san Martino, che vi investirà di caldo per un breve istante: il ricordo del fu, misto all’aroma di castagne perlate e pronte da infilare in lunghe collane per il futuro albero di Natale.&lt;br /&gt;This is Halloween, this is Halloween, compra dolcetti da donare alle anime che busseranno perché non entrino, lascia un piatto alla finestra, cura ogni dettaglio e ricorda sempre, sempre, di bere un sorso di vino preparato l’anno prima.&lt;br /&gt;Che attraversando lo specchio del futuro tu non dimentichi il passato o ciò che giungerà solo la tua ombra sarà, a cui giusto posso donare un dolcetto prima che sorga il Sole. E poi puf!, scomparirà.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8568537489283779250-8301704325157925124?l=specchioalice.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://specchioalice.blogspot.com/feeds/8301704325157925124/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8568537489283779250&amp;postID=8301704325157925124&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8568537489283779250/posts/default/8301704325157925124'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8568537489283779250/posts/default/8301704325157925124'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://specchioalice.blogspot.com/2009/10/scende-la-luna-dal-nord.html' title='Scende la Luna dal Nord!'/><author><name>Alice</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09077030123299791585</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_3PIbII_vab4/SyLSSmoU-mI/AAAAAAAAAGk/5y7hofgmjmk/S220/people423.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8568537489283779250.post-4522341906937478060</id><published>2009-10-14T15:06:00.000+02:00</published><updated>2011-09-03T16:17:49.922+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='davanti allo specchio'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Alice'/><title type='text'>L'Eleganza del pianto</title><content type='html'>Quando ero ragazza credevo in un dogma:&lt;i&gt; la classe non è acqua, non la compri e non la erediti&lt;/i&gt;. Era la mia frase preferita, l'avevo sempre sulle labbra.&lt;br /&gt;Oggi mi rendo conto che è ancora in me, a tratti mi affascina la bellezza estetica che irretiva Wilde (ma senza il bisogno di sedurre bambinetti o avere allievi adulanti) e a tratti trovo brandelli di poesia nelle persone, nelle loro esistenze. E rimango affascinata, lusingata per chi riesce a tingere con colori tanto perfetti la propria esistenza, il proprio mondo interiore e lo scorrere del tempo che passa su tutti noi.&lt;br /&gt;Strappati via i maleodoranti paesaggi da televisione italiana dove tutto corre al ritmo di colori altisonanti e di note in contrasto con la natura. Perchè sarete d'accordo con me che un conto è osservare un paesaggio ascoltando un'orchestra filarmonica e un conto è osservarlo accompagnati da un carosello sanremese. &lt;br /&gt;Io penso che la natura si offenda quando cadiamo così nel cattivo gusto, credo che lei, artefice di incredibili bellezze e tanto paziente da lavorarci su per secoli d'evoluzione, ci volti le spalle quando abbandoniamo il gusto per una semplicità rozzamente inopportuna. Che in fondo i fauni suonavano bucoliche melodie con la lira mica Massimo Ranieri.&lt;br /&gt;E mi sorprendo a scoprire che sappiamo ancora cantare in sintonia con la poesia, che ancora riusciamo a dipingere dei quadri che non sfigurano in un bosco selvatico e con la sua imperfezione semplicemente perfetta.&lt;br /&gt;E' commovente.&lt;br /&gt;Che poi secondo me questo cogliere una sintonia con il mondo non sia mica inutile, magari non sempre piacevole ma inutile, no, è un altro discorso e anche troppo complesso. In sintesi penso che renda migliori e se esiste una redenzione da un peccato originario (cosa in cui per altro non ho mai creduto) allora è certamente quella: tornare ad essere noi stessi il paradiso terrestre. Luogo dove di certo non strombazzava Elio con le sue storie tese.&lt;br /&gt;Diciamo che l'eleganza del sussurro mi impressiona come avviene per una fotografia sviluppata in camera oscura. Allora vedo le emozioni, i sentimenti nella loro completezza, il loro manifestarsi e il loro nascondersi.&lt;br /&gt;Ed è come quando il vento soffia e sposta le nuvole, e sotto il cielo terso i colori delle piante diventano più accesi e il mondo intero ti appare più vivo, reale, perfetto. O come quando ti ricordi finalmente di pulire gli occhiali impolverati da quel che hai visto i giorni prima.&lt;br /&gt;E resta poco da dire e molto da rimirare.&lt;br /&gt;Perchè l'eleganza rende bello anche ciò che non ci piace, presenta meglio ogni aspetto. E forse non solleva l'animo che vibra come un'arpa suonata da eventi non favorevoli, ma porta con sé una dignità che in momenti così si rischia sempre di perdere.&lt;br /&gt;Come quando si piange. Quando le persone piangono perdono ogni dignità, contorcono il volto in smorfie spesso sgradevoli, smoccolano e lacrimano da ogni orifizio della faccia, gorgogliano, singhiozzano, si sporcano mani e capelli diventano un grumo deforme di liquidi che le rendono lucide e viscide come lumache.&lt;br /&gt;Ma alcuni piangono con l'eleganza di una maschera della tragedia greca, e allora ci si commuove, si piange anche noi con loro... perchè piangere così è talmente bello fatto da persone così che vien voglia di farlo.&lt;br /&gt;Anche se piangere è indiscutibilmente sgradevole.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://images-2.redbubble.net/img/art/size:large/view:main/3024955-3-cry.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="420" src="http://images-2.redbubble.net/img/art/size:large/view:main/3024955-3-cry.jpg" width="346" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;i&gt;Grafic art by&lt;/i&gt; &lt;a href="http://www.redbubble.com/people/jjenney"&gt;Jessica Jenney&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Per comprare questa immagine &lt;a href="http://www.redbubble.com/people/jjenney/art/3024955-3-cry"&gt;cliccare qui&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8568537489283779250-4522341906937478060?l=specchioalice.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://specchioalice.blogspot.com/feeds/4522341906937478060/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8568537489283779250&amp;postID=4522341906937478060&amp;isPopup=true' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8568537489283779250/posts/default/4522341906937478060'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8568537489283779250/posts/default/4522341906937478060'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://specchioalice.blogspot.com/2009/10/l-del-pianto.html' title='L&amp;#39;Eleganza del pianto'/><author><name>Alice</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09077030123299791585</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_3PIbII_vab4/SyLSSmoU-mI/AAAAAAAAAGk/5y7hofgmjmk/S220/people423.jpg'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8568537489283779250.post-2926870080109819928</id><published>2009-10-05T01:43:00.000+02:00</published><updated>2011-09-03T16:17:49.941+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Alice'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='oltre lo specchio'/><title type='text'>Tic Tac, Tic Tac...</title><content type='html'>Da dietro lo specchio i rumori non giungono.&lt;br /&gt;Bene inteso: solo i pazzi credono che per questo i rumori non esistano più. Solo i bambini molto piccoli possono pensare che siccome non vedono qualcosa questa non esista più, se lo fanno i grandi allora hanno perso il senno.&lt;br /&gt;Quindi io so che ci sono, consapevole che le formiche continuano a lavorare però me ne sto qui, oltre lo specchio, ad ascoltare il mare attraverso una conchiglia.&lt;br /&gt;Non sono capace di perdere. Quando accade mi accanisco come un cane con il suo osso. Ho bisogno di tempo per curarmi le ferite di una battaglia persa, la guerra... la guerra è infinita e solo nell'ultimo istante scoprirai se l'hai vinta o persa.&lt;br /&gt;Da qui però i rumori non giungono. Intanto come un cellulare mi ricarico, e piano piano, ogni tanto, sporgo il capo davanti allo specchio. So benissimo che dovrò uscire, farmi assordare dai rumori ma anche odorare l'asfalto senza profumo e lasciarmi sfiorare da corpi frettolosi in cerca di se stessi.&lt;br /&gt;Qui invece la casa oggi profuma di pasta lievitata e pomodoro fresco, giusto un retro odore di origano. E per rilassarmi posso giocare a nascondino con i troll, che portano fortuna.&lt;br /&gt;E' curioso perchè di solito dietro lo specchio si celano ombre. Invece quando davvero ti serve i fiori sanno ancora cantare con supponente bravura.&lt;br /&gt;Qui ho fatto una borsa così strana che non è bella né brutta. E' una borsa adatta a quelle donne che da sedute le abbracciano come fossero scudi, scudi pregni di segreti. E' morbida e grandissima. Morbida perchè gli scudi duri prima o poi si spezzano, grandissima perchè più gli anni passato più ci si porta a spasso tanti segreti. Ci si può dormire sopra tanto sembra un cuscino, perchè ogni tanto serve anche riposare.&lt;br /&gt;Domani, al massimo martedì toccherà uscir fuori. Nel rumore, nella confusione, nella fretta e nell'aggressività di questa giungla odorosa di fumi di scarico. Ma quando lo farò mi porterò dietro un cuscino scudo pieno di segreti, e basterà infilarci una mano per ritrovarmi altrove.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.rareillustratedbooks.com/i/book/popup/407_407_01.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="420" src="http://www.rareillustratedbooks.com/i/book/popup/407_407_01.jpg" width="302" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span id="goog_1254694521670"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span id="goog_1254694521671"&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.blogger.com/"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;b&gt;Da &lt;a href="http://www.rareillustratedbooks.com/booklist.htm"&gt;qui&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8568537489283779250-2926870080109819928?l=specchioalice.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://specchioalice.blogspot.com/feeds/2926870080109819928/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8568537489283779250&amp;postID=2926870080109819928&amp;isPopup=true' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8568537489283779250/posts/default/2926870080109819928'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8568537489283779250/posts/default/2926870080109819928'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://specchioalice.blogspot.com/2009/10/tic-tac-tic-tac.html' title='Tic Tac, Tic Tac...'/><author><name>Alice</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09077030123299791585</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_3PIbII_vab4/SyLSSmoU-mI/AAAAAAAAAGk/5y7hofgmjmk/S220/people423.jpg'/></author><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8568537489283779250.post-3168078505193273115</id><published>2009-10-01T01:06:00.000+02:00</published><updated>2011-09-03T16:17:49.960+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='davanti allo specchio'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Alice'/><title type='text'>In Blu</title><content type='html'>Liquido blu. &lt;br /&gt;Sono stanca di nuotare controcorrente, lascio che la corrente mi porti con sé, dove pare a lei.&lt;br /&gt;Solo so che non dimenticherò, non è nella mia natura (come disse lo scorpione alla rana). Allora detesterò, darò la responsabilità a tutti loro, non potrò mai più avere a che fare con nessuno di loro, e ogni giorno in cui mi ricorderò che esistono o sono esistiti ne maledirò il nome sussurrando una nenia tra le righe di un pensiero allontanato in fretta prima di addormentarmi.&lt;br /&gt;Ma sono &lt;b&gt;troppo&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;troppo&lt;/b&gt; stanca.&lt;br /&gt;Porto ancora sulle spalle un fardello &lt;b&gt;troppo&lt;/b&gt; pesante per camminare diritta, sotto i piedi degli inverni con &lt;b&gt;troppo&lt;/b&gt; ghiaccio e umidità. &lt;b&gt;Troppe&lt;/b&gt; strade ancora da realizzare, mattoncino su mattoncino, pietra quadra accanto a pietra quadra, e a volte sono stanca anche per questo. Nessun angelo custode con le ali a guardare queste spalle di madreperla.&lt;br /&gt;Finisce qui.&lt;br /&gt;Si spengono le luci sul sipario, si abbandonano i ricordi nel fiume dell’oblio e con loro la speranza di vincere almeno qualche guerra nella vita, la speranza che quando esce spegne ogni luce e che esce &lt;i&gt;sempre in ritardo&lt;/i&gt; per evitare agli attori i fischi di un pubblico invidioso.&lt;br /&gt;C’è un mare blu notte intorno a me che chiama, il desiderio di dormire è così forte da chiudere gli occhi, rilassare i muscoli stanchi. Resterà solo questo amaro in bocca, e nessuna voglia di aprire la porta a nessuno, se volevano potevano bussare quando serviva. Sarà anche sbagliato, ma quel che si poteva chiedere è stato chiesto. Chi ha dato ha dato, chi è stato è stato.&lt;br /&gt;Resterà la rabbia. Ne ho una collezione, ho rabbie per ogni delusione. Una in più… una in meno… chi vuoi che se ne accorga? Sono &lt;b&gt;troppo&lt;/b&gt; stanca anche per contarle.&lt;br /&gt;Fine delle danze e della musica. Per ora va così. Il domani non lo vedo migliore, &lt;b&gt;troppi&lt;/b&gt; segni addosso,&lt;b&gt; troppi &lt;/b&gt;tatuaggi impressi a fuoco nel Dolore e nelle sconfitte, c’è un momento in cui anche le fate è giusto che dormano.&lt;br /&gt;Liquido blu.&lt;br /&gt;Lascio scorrere me nel liquido blu… il resto in fondo sono fatti miei.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://th02.deviantart.com/fs42/300W/f/2009/128/a/a/Goodbye_by_arayo.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://th02.deviantart.com/fs42/300W/f/2009/128/a/a/Goodbye_by_arayo.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8568537489283779250-3168078505193273115?l=specchioalice.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://specchioalice.blogspot.com/feeds/3168078505193273115/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8568537489283779250&amp;postID=3168078505193273115&amp;isPopup=true' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8568537489283779250/posts/default/3168078505193273115'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8568537489283779250/posts/default/3168078505193273115'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://specchioalice.blogspot.com/2009/10/in-blu.html' title='In Blu'/><author><name>Alice</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09077030123299791585</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_3PIbII_vab4/SyLSSmoU-mI/AAAAAAAAAGk/5y7hofgmjmk/S220/people423.jpg'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8568537489283779250.post-3513946036185343238</id><published>2009-09-27T00:51:00.000+02:00</published><updated>2011-09-03T16:17:49.978+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='davanti allo specchio'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Alice'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='oltre lo specchio'/><title type='text'>Collezionismo</title><content type='html'>Sfoglia con me questa collezione di figurine sfortunate, ultimamente ho trovato anche dei doppioni tra i giorni del quotidiano. Piccole figurine incollate sulla schiena, nel centro perfetto, dove non arrivi con le mani per staccarle né per grattare via il prurito per il sollievo.&lt;br /&gt;A volte gli eventi ti prendono in giro. Fai a tempo a credergli e loro voltano le spalle, si fanno aspettare o scompaiono da dove sono arrivati. Resta nella mano la speranza infranta, piccola o grande che sia, insignificante goccia nel deserto o fontana di Trevi che fosse, solo dei frammenti di illusione come briciole di un pane ammaccato dal peso della spesa quotidiana.&lt;br /&gt;L'umore è una fotografia immobile. Creo molto, si, quello si. Buone idee che nascono come fiori di loto dal fango. Attendo. Cosa, inizio a dimenticarlo. Una volta eri tu.&lt;br /&gt;Nascono e devono morire per poterli ricordare, per farti venire voglia di ritagliare pezzi di stoffa e nastri di ogni colore da incollare, intorno a una fotografia che sbiadisce nel tempo ma che conserva una magia in bottiglia. Ssssh... E a volte, quando il tempo è cupo, quando la pioggia scivola sulle finestre lavando via il giorno stanco, quando una cioccolata alla cannella e il plaid fatto a mano da chi non c'è più non bastano a colmare il vuoto che porti con te assieme ai ricordi... quelle volte, aprire quella magia conservata in una bottiglietta di vetro scuro, al riparo da mani od occhi indiscreti; quelle volte è un filo di seta che scivola delicato sulla pelle.&lt;br /&gt;Ma sono stanca di conservare fiori seccati e appesi ad un soffitto troppo alto da afferrare; appendici di me e della mia memoria troppo piena per coglierne il ricordo di un profumo che è stato intenso o tanto sottile da sfiorire prima del tempo.&lt;br /&gt;Coloro questa stanza con i feltri dell'arcobaleno, dipingo le sue pareti con gli intrecci iridescenti delle stoffe più preziose o di quelle più umili alternate nel gioco degli opposti che s'attraggono. Creo custodi di segreti e memorie che si andranno costruendo.&lt;br /&gt;Ho necessità di dimenticare il passato. Di salutare il vuoto di chi non c'è più. Ho necessità di Primavera e qui inizia l'Autunno. Era la mia stagione preferita, ma porta con sé troppi pesanti pasti da riscaldare sotto le prime coperte di lana che profumano ancora di lavanda ed arance dell'anno passato.&lt;br /&gt;Osservo il futuro, non so cosa vedo. I colori di un Natale che vorrei fiorito e profumato di gladioli.&lt;br /&gt;Qui tira il vento del Nord. Fa fresco e porta con sé la voglia di partire, il bisogno di cambiare radicalmente, fuggire.&lt;br /&gt;Io non sono mai fuggita, ogni volta ho tenuto il castello anche se sola. Ora ho voglia di cambiare, tanto per vedere cosa succede, ignorare, voltare le spalle e fingere di non conoscere il futuro anche senza tagliare il mazzo.&lt;br /&gt;Se il futuro fosse così... luci calde in una stanza verde Autunno e rosso Coraggio, il crema della Vaniglia che riscalda i sentimenti mescolato agli aromi di Cannella e di Garofano, radicalmente rosso. Pochi, intimi volti. In sottofondo ritrovare il vecchio e caro Paolo, perso in quel dei laghi bianchi del silenzio. Nell'aria un accenno di incenso e mirra, ma giusto un ricordo. Allora sarei più ottimista.&lt;br /&gt;Ma per ora rimane una fotografia da incorniciare, un ricordo da imbottigliare sperando che conservi la sua magia oltre il tempo e lo spazio.&lt;br /&gt;E domani un'altra guerra, un nuovo scontro, e attesa di guerre che attardano a venire ma che devono esser vinte. E domani altre figurine da collezionare, con il loro odore di colla da pochi soldi, e di plastica senza anima. E da domani di nuovo il bisogno di una mano amica che giunga dove la tua non giunge a dar sollievo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://th04.deviantart.net/fs17/300W/f/2007/203/b/5/Magic_Bottle_by_mOsk.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="420" src="http://th04.deviantart.net/fs17/300W/f/2007/203/b/5/Magic_Bottle_by_mOsk.jpg" width="296" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;b&gt;&lt;a href="http://mosk.deviantart.com/art/Magic-Bottle-44669798"&gt;Immagine di mOsk&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8568537489283779250-3513946036185343238?l=specchioalice.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://specchioalice.blogspot.com/feeds/3513946036185343238/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8568537489283779250&amp;postID=3513946036185343238&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8568537489283779250/posts/default/3513946036185343238'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8568537489283779250/posts/default/3513946036185343238'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://specchioalice.blogspot.com/2009/09/collezionismo.html' title='Collezionismo'/><author><name>Alice</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09077030123299791585</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_3PIbII_vab4/SyLSSmoU-mI/AAAAAAAAAGk/5y7hofgmjmk/S220/people423.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8568537489283779250.post-932572986553105387</id><published>2009-09-24T00:56:00.000+02:00</published><updated>2011-09-03T16:17:50.020+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Alice'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='oltre lo specchio'/><title type='text'>Fragole di tempo</title><content type='html'>Mettere il piede sullo scalino e accorgersi che non c'è. Un piccolo sobbalzo al cuore, non si cade per forza, o a volte si. A volte si scivola, alzarsi poi richiede una fragola di tempo persa, durante la quale assaggi il sapore della sorpresa, lo sguardo indietro per domandarti cosa sia accaduto, come se potessi vedere ciò che non hai visto solo voltandoti.&lt;br /&gt;E Orfeo si voltò.&lt;br /&gt;Ed Euridice scomparve.&lt;br /&gt;E tutti ne fecero un mito, regalando una fragola di felicità mistica là dove c'era la malinconia del vuoto. Come se ignorare quel vuoto donasse un altro pieno, come se la bilancia avesse un solo piatto di fragole e tutte alla panna.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Ops...! C'è una sorpresa. Che ruba una fragola di tempo. La gusta al posto mio.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Ops...! C'è un fiore che si è chiuso. I petali ora guardano il polline che nessuno mangerà.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo scivolo dura sempre una fragola di troppo. Lo guardi, il mondo, passare in fretta e gli rubi tutte le fragole. Ma non possiedono sapore, come quelle coltivate in serra.&lt;br /&gt;Mettere le mani sulla terra ancora calda. Tirare dalle spalle per rialzarsi. Non badare alla sorpresa. Stancamente porre un piede davanti all'altro.&lt;br /&gt;E' questa sete che arde la gola a distrarre il passo. Nessuna fragola di tempo conservata, vale l'arsura che finalmente tace, anche se è una diapositiva sbiadita nel tempo e nello spazio.&lt;br /&gt;Ho sete. Troppa sete per nutrirmi di frutta arida. Mi lascia sopravvivere di quelle poche gocce di brina che possiede.&lt;br /&gt;Ferma. In piedi. Immobile. Il mondo intorno vortica. Chiudo la porta al suo competere con il tempo delle fragole e del sangue. Ma lui non vuole chiudere la porta a me.&lt;br /&gt;Riuscissi almeno a mentirmi bene come fa lei. Riuscissi almeno a fare finta di niente con me stessa, avanti allo specchio e oltre lo specchio. Invece questa maschera si sfila quando la mano oltrepassa la superficie densa del riflesso e, Ops...!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_iaGA74a5cO4/SFfgiOf3egI/AAAAAAAABxM/Xa5HNeHhXrA/s1600/my%2Bstrawberry%2Bheart.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://1.bp.blogspot.com/_iaGA74a5cO4/SFfgiOf3egI/AAAAAAAABxM/Xa5HNeHhXrA/s400/my%2Bstrawberry%2Bheart.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Immagine presa da &lt;a href="http://theapathist.blogspot.com/2008_06_01_archive.html"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;qui&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8568537489283779250-932572986553105387?l=specchioalice.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://specchioalice.blogspot.com/feeds/932572986553105387/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8568537489283779250&amp;postID=932572986553105387&amp;isPopup=true' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8568537489283779250/posts/default/932572986553105387'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8568537489283779250/posts/default/932572986553105387'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://specchioalice.blogspot.com/2009/09/fragole-di-tempo.html' title='Fragole di tempo'/><author><name>Alice</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09077030123299791585</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_3PIbII_vab4/SyLSSmoU-mI/AAAAAAAAAGk/5y7hofgmjmk/S220/people423.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_iaGA74a5cO4/SFfgiOf3egI/AAAAAAAABxM/Xa5HNeHhXrA/s72-c/my%2Bstrawberry%2Bheart.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8568537489283779250.post-5757325446488861191</id><published>2009-09-14T02:48:00.000+02:00</published><updated>2011-09-03T16:17:50.046+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Alice'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='oltre lo specchio'/><title type='text'>Alchimia della Vendetta</title><content type='html'>Io non conosco la cattiveria, l’arte di provare piacere dal dolore altrui è un demone a cui non ho mai permesso di possedermi. Ma conosco l’arte della Vendetta. E ora te ne farò dono.&lt;br /&gt;Non so perché alcuni pensino che io sia razionale e calma. Io sono costantemente un’atomica sotto pressione, un vulcano compresso nella sua stessa lava. Dirò di più: i calmi, in quel senso, per me sono dei dementi. Chi subisce giustificando la propria vigliaccheria con questioni morali per me è una stupido. E se c’è qualcosa che non mi riesce è mimare la stupidità.&lt;br /&gt;Ho imparato l’arte di distruggere da tempo, distruggere non è sempre un male anzi, spesso è un bene: distruggi il dolore e sarai un guru per chiunque. Io so distruggere ma in questo caso non voglio un protocollo standard, voglio offrirti in virtù del sangue che ci lega qualcosa di speciale. L’arte della Vendetta.&lt;br /&gt;Sembra un gioco, non lo è. È un complesso e lungo rito alchemico, ma andiamo per ordine.&lt;br /&gt;Voglio prima di tutto chiarire che non è perché sei tu, non è odio, il fratello opposto di amore. Se percepisci questo confondi me con lui, tuo padre, che è entrato nella mia mano e ha impugnato &lt;i&gt;su mazzolu&lt;/i&gt;. Ha cercato di trasformarmi in &lt;i&gt;s’Accabadora&lt;/i&gt;, ma non è il momento, c’è di peggio della donna della morte. In fondo lei è molto buona.&lt;br /&gt;In secondo e ultimo luogo io non provo piacere a farlo, anzi ne soffro fisicamente. Ma sei entrato nel mio giardino e rivolto alla casa hai ingiuriato ridendo una bambina di pezza spezzata che stava tranquilla all’interno della casa. L’errore è stato che hai alzato troppo la voce, e lei ti ha sentito. Così ora la Fata ha gli occhi entrambi aperti, sono crudeli, e si è alzata e… ha ragione, quanto mamma orsa mentre sbrana il cacciatore. È un vecchio debito che ha con quella bambina che non ha saputo/potuto difendere, le deve l’infanzia e l’innocenza. E questo la rende assai crudele, ma non cattiva. Perché non sta provando piacere, anzi, però Vuole farlo.&lt;br /&gt;La prima fase del rituale consiste nello scavarsi l’anima, scendere nei propri Inferi fino a trovare la radice del dolore che hanno provocato, lo si estirpa e lo si porta su. Poi lo vivi, senza fughe o compassione per te stessa, sulla e sotto la pelle, dentro le membra e fino al midollo. Non ne negherai nulla, ma devi fare attenzione, lo devi dominare. Cavalcarlo, e quando lo fai devi sapere che cavalchi il drago più potente che puoi incontrare, perché non puoi essere più forte di te stessa. È una questione di equilibrio, non di forza. Danzi con lui, lo rivivi, ancora e ancora.&lt;br /&gt;Intanto dentro accumuli un siero di veleno caldo e bruciante come lava. Finchè non ti riempie del tutto, finchè devi iniziare a condensarlo o diventerai demone di te stessa, è in questo momento che ti ammali. La temperatura sale, il cuore batte, il corpo si ammala e combatte. Intanto che sfebbri condensi la lava in ghiaccio secco, una slavina di soda caustica pesante come uranio e altrettanto letale. Allora torna la ragione, prende il posto della Furia a cui avevi lasciato la porta aperta.&lt;br /&gt;E sei ghiaccio caustico. In questo momento appare chiara come una visione la Vendetta, solo allora ti degna di svelarsi ai tuoi occhi. Non degna i passionali, non degna chi si fa possedere ma solo chi possiede e sa cavalcare il drago che contiene.&lt;br /&gt;Ora sei come un soldato: non hai compassione, non provi nessuna emozione ma quel condensato di veleno ti porta avanti fino al compimento del proposito.&lt;br /&gt;Evito come fosse peste questa alchimia, ma tu sei il mio sangue, quando il mio sangue mi fa sanguinare io offro il massimo rispetto, come un samurai: io ti affronto con ogni mia forza e potere perché non farlo sarebbe una mancanza di rispetto ai nostri comuni avi.&lt;br /&gt;Adesso sto sfebbrando. Manca poco però, la ragione riaffiora e l’emozione si sta spegnendo. Pathos mi abbandona, il siero velenoso è troppo anche per lui. E piano piano, anche la febbre se ne andrà. E sarò ghiaccio caustico.&lt;br /&gt;Solo allora saprò cosa fare di te, e aspetterò anche decenni per farlo, perché ora non sei più nulla.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La bambina ora è calma. Sente l'odore di ambra e di zolfo della guerriera di un tempo. La fata la culla. Lei sorride, lei ricambia. Sulla casa, allungato come se dormisse, c’è uno spirito marziano a vegliare la notte dove volano ancora i draghi caldi di febbre.&lt;br /&gt;E stiamo bene, ogni istante di condensa stiamo sempre meglio. Non ci fa più paura quasi nulla, il Sole brilla come fosse Primavera, la Luna si è fatta culla e nell’aria il profumo dell’incenso si mescola a quello del peperoncino mentre io alla finestra do il benvenuto all’Autunno.&lt;br /&gt;Ho comprato quattro mele cotogne, le mischierò al miele e alla cannella e ne farò una conserva per l’Inverno che da oggi bussa alla porta. Si, c’era aria di fine Ottobre per strada e non ci si sarebbe sorpresi ad incontrare un unicorno.&lt;br /&gt;Appena questa febbre sarà passata io avrò tra le mani un piccolo uovo pesante come uranio e velenoso come Medusa. E saprò cosa farne.&lt;br /&gt;Per ora noi, con la fata sveglia, abbiamo acceso le candele, abbiamo messo una buona musica, e danziamo sotto una Luna che scompare ma che ha ancora voglia di dondolare.&lt;br /&gt;E tuo padre, da una vecchia foto, sta giocando con me bambina. E sorride. Sorride! L’unica volta in cui lo abbiamo visto sorridere. Lui è il mio sangue. &lt;br /&gt;Tu… la sua delusione.&lt;br /&gt;E la mia indifferenza. Anche se nessuno ci crede, e pensandolo… sorrido. Sorridiamo.&lt;br /&gt;S’Accabadora ha usato su mazzolu sulla paura di non svegliarci più. E ha svegliato la Fata, e anche la Guerriera che era scomparsa in quei 15 minuti di 37 mesi fa.&lt;br /&gt;Grazie Sangue.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://tinaannforkner.files.wordpress.com/2009/08/mother-daughter-4.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="279" src="http://tinaannforkner.files.wordpress.com/2009/08/mother-daughter-4.jpg" width="420" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8568537489283779250-5757325446488861191?l=specchioalice.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://specchioalice.blogspot.com/feeds/5757325446488861191/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8568537489283779250&amp;postID=5757325446488861191&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8568537489283779250/posts/default/5757325446488861191'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8568537489283779250/posts/default/5757325446488861191'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://specchioalice.blogspot.com/2009/09/alchimia-della-vendetta.html' title='Alchimia della Vendetta'/><author><name>Alice</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09077030123299791585</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_3PIbII_vab4/SyLSSmoU-mI/AAAAAAAAAGk/5y7hofgmjmk/S220/people423.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8568537489283779250.post-2480045845657996642</id><published>2009-09-10T02:45:00.000+02:00</published><updated>2011-09-03T16:17:50.070+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cappellaio Matto'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='oltre lo specchio'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Stregatto'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Regina di Cuori'/><title type='text'>Destino e Corte dei Conti</title><content type='html'>E dire che ci stavo pensando l’altro giorno, sulla storia del destino che non esiste, e proprio questa sera mi fanno un film sul destino che esiste ed è ineluttabile.&lt;br /&gt;Io vengo da studi scientifici e tra le tante piccole cose inutili una cosuccia utile sulla natura l’ho appresa, una di quelle sottili leggi che regolano l’intero ciclo della vita: economia dell’energie. La natura è come il burocrate di &lt;b&gt;Futurama&lt;/b&gt; quando economizza, un leone non correrebbe dietro a una gazzella sana neanche se gli promettessimo un maiale intero, un orso fatica a pescare solo quando i salmoni risalendo la corrente gli cadono tra le zampe, e anche così ha l’aria stanca, infiniti animali preferiscono il letargo pur di non fare chilometri in cerca di cibo. Solo quando sono “&lt;i&gt;innamorati&lt;/i&gt;” gli animali, fedeli sudditi della Natura a differenza nostra, sprecano energie. In quel caso molte, ma si sa, i figli danno sempre problemi.&lt;br /&gt;Ora ho difficoltà a capire come si possa credere nelle previsioni sul futuro e contemporaneamente al destino. Quale assurdo spreco di energie: prevedo il futuro e poi? Lo rimiro? Se è brutto non vale un Van Gogh. Sono preparata e quindi lo affronto meglio? Per esperienza personale: no.&lt;br /&gt;Prima di tutto perché quando è molto brutto nessuno ci crede, lo si rimuove, e in secondo luogo perché non avrebbero senso gli sforzi che, credendoci, faremmo per evitarlo. Spreco di energie, innaturale.&lt;br /&gt;Il vero problema è che in questi giorni si è risvegliata la &lt;b&gt;Regina di Cuori&lt;/b&gt;, colpa del vento del Nord che mette sempre in discussione. Vorrebbe staccare le teste a tutti, o quasi tutti.&lt;br /&gt;“&lt;i&gt;A forza di tagliare teste si finisce col tagliarsi un dito&lt;/i&gt;” sogghigna lo &lt;b&gt;Stregatto&lt;/b&gt;, che poi non è necessariamente dispiaciuto né da una né dall’altra possibilità.&lt;br /&gt;E’ vero, ormai ho preso i primi diplomi in alzata di spalle, manca ancora la laurea ma davvero mi ci sto avvicinando. Quanto si cambia… &lt;br /&gt;Tagliare le teste è inutile, serve solo al nostro rancore che però se ne alimenta. L’unico risultato è quello perché intanto, tagliando, non si è imparato come proteggersi dalle cattiverie interiormente, la cui unica difesa è trovare il famoso centro di gravità permanente. In se stessi.&lt;br /&gt;Oggi mi sono vista dall’esterno. Si immagini una stanza grande tutta piena di legno, sulla scrivania la macchina da cucire e una serie colorata di pezzi di feltro, sul divano anni settanta (chiamato affettuosamente “&lt;i&gt;Bruttolo&lt;/i&gt;” perché è tanto brutto da stare simpatico) un’altra serie di feltri grandi dai colori tanto belli che il divano aveva fatto la farfalla da &lt;i&gt;Bruttiful&lt;/i&gt; a &lt;i&gt;Biutiful&lt;/i&gt;, sullo stiro il ferro a caldaia acceso ricordava un non-compleanno e sull’asse pendeva una stoffa bianco assoluto da un lato scamosciata e dall’altro a pelo morbido come un coniglio. Per terra la carta per modelli, puntaspilli rosso, forbici e sulla carta… me. Intenta a disegnare la borsa che userò questo Inverno come quando avevo sedici anni: sdraiata a pancia in giù, concentrata, con leziose zampette all’insù. In sottofondo una delle sole tre canzoni di &lt;b&gt;Neffa&lt;/b&gt; che mi piacciono, in onore alla &lt;b&gt;Regina di Cuori&lt;/b&gt;: &lt;i&gt;Luna Nuova&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;Stare bene con se stessi. Senza pensare agli altri, senza che i propri pensieri dipendano da quel che fanno (nei limiti, oltre ci sono i monaci eremiti), stare così bene da canticchiare, da accennare un movimento di anche, persi nei colori della propria anima (&lt;b&gt;Anita Pittoni&lt;/b&gt; diceva: “&lt;i&gt;…a sentire una composizione coloristica non concorrono soltanto gli occhi ma anche la musicalità della nostra anima&lt;/i&gt;”, e poche altre frasi ho condiviso tanto).&lt;br /&gt;“&lt;i&gt;Se tagli le teste godi per un po’ perché ti senti onnipotente, puoi isolarli da te e in questo ti senti attiva e non passiva, ti senti forte mentre sei solo una scimmia che imita un dio. Ed è il modo peggiore per arrivare a sfiorarlo, un dio&lt;/i&gt;” mormora lo &lt;b&gt;Stregatto&lt;/b&gt; con aria indifferente.&lt;br /&gt;Vero, è poi è innaturale: gli animali cacciano, perché si nutrono facendolo; combattono, perché figliano facendolo; non tentano di sentirsi un dio tagliando teste.&lt;br /&gt;“&lt;i&gt;A volte tagliare una testa ha senso, i nemici per dirne una!&lt;/i&gt;” interviene il&lt;b&gt; Cappellaio Matto&lt;/b&gt; al quale la confusione piace ma soprattutto l’attenzione che attira. Lo &lt;b&gt;Stregatto&lt;/b&gt; si gira, gli mostra le terga e dalle terga risponde: “&lt;i&gt;Meglio riuscire ad conquistare una muraglia di forza, l’ha costruita ogni mano che ci ha preceduti nella nostra linea di sangue e che giunta fino a noi viene onorata così oppure ignorata per guardare chi, poi? Quattro gatti seduti al bar?&lt;/i&gt;” muove la coda, mi si è innervosito “&lt;i&gt;Come se quattro gatti valessero gli insegnamenti che abbiamo ricevuto, ricevuti a loro volta e su, via, lungo la linea di sangue fino a tanto tempo prima che non si riesce a immaginare, quando le stelle erano giovani e noi ascoltavamo ancora i dogmi della natura!&lt;/i&gt;” poi si stiracchia e se ne va, riponendo con cura le terga al &lt;b&gt;Cappellaio Matto&lt;/b&gt; a cui si affloscia il cappello, non che sia proprio incavolato ma innervosito si.&lt;br /&gt;Ripenso alla nobiltà di mia nonna materna mentre si spegneva, a quando in pochi istanti mi ha insegnato. Ha ragione lui, nessuno vale tanto quanto gli insegnamenti ricevuti, neanche quelli che pensiamo valgano tanto perché alla fine dei conti, alla fine dell’ultima corsa in treno, è un altro il viso che mi aspetto di trovare alla stazione di marzapane.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.hodoorgan.com/Clip%20Art%20&amp;amp;%20animations/Old_Train.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="420" src="http://www.hodoorgan.com/Clip%20Art%20&amp;amp;%20animations/Old_Train.jpg" width="325" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8568537489283779250-2480045845657996642?l=specchioalice.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://specchioalice.blogspot.com/feeds/2480045845657996642/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8568537489283779250&amp;postID=2480045845657996642&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8568537489283779250/posts/default/2480045845657996642'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8568537489283779250/posts/default/2480045845657996642'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://specchioalice.blogspot.com/2009/09/destino-e-corte-dei-conti.html' title='Destino e Corte dei Conti'/><author><name>Alice</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09077030123299791585</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_3PIbII_vab4/SyLSSmoU-mI/AAAAAAAAAGk/5y7hofgmjmk/S220/people423.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8568537489283779250.post-2516830393842376917</id><published>2009-09-04T12:38:00.000+02:00</published><updated>2011-09-03T16:17:50.101+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='davanti allo specchio'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cappellaio Matto'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Regina di Cuori'/><title type='text'>Tarocchi e arcani minori</title><content type='html'>Se ogni arcano minore fosse un passo da formica, e ogni arcano maggiore un passo da leone, ora starei guardando una lama di spade. Ne scruterei il disegno, i colori, il simbolismo, la consistenza della carta.&lt;br /&gt;Io ho iniziato a controllarmi per mettere in ordine me, ero piuttosto caotica in quel dell'adolescenza... &lt;br /&gt;Sono stata da ragazzina una "bulla" buona, più che altro goliardica ma comunque ribelle. Ricordo che facevo scherzi anche agli insegnanti, e già fumavo. In quel periodo ho deciso che le pareti della mia stanza sarebbero state il mio diario e iniziai a farle firmare agli amici, prendi un Uniposca e scrivi.&lt;br /&gt;A quell'età se sei libero sei migliore degli altri. Era facile essere accettati a quell'età, bastava copiare Madonna in Cercasi Susan disperatamente.&lt;br /&gt;Al ginnasio ero uguale, ma iniziavo a capire che la moda contava e comprai i closed, le adidas e i maglioncini a V. Ero rappresentante di classe e nonostante fossi un soldo di cacio del ginnasio parlavo alle riunioni di istituto... il cuore in quinta senza freno a mano perchè avevo davanti quelli della terza liceo ma consapevole che io non dicevo idiozie: prima di salvare le scuole d'Italia vediamo di ottenere l'infermeria da noi. Mica scema. Però avevo anche più fidanzatini contemporaneamente, era un giro più grande dove si fumava e beveva (io no, più che altro perchè volevo essere anticonformista e sfidavo la timidezza senza sostegno chimici, orgoglio del piciu). E camminavo sul cornicione di casa, al quinto piano.&lt;br /&gt;E' stato in quel momento che decisi di darmi un ordine, e arredai la camera dipingendo di bianco i muri del diario dell'infanzia.&lt;br /&gt;Poi andai a vivere da sola e scoprii che senza ordine si rimane senza pasta, senza sale o pane. E mi imposi l'ordine delle cose da fare. Quella è stata la prima volta che usai l'ordine al di fuori di me, per regolare le giornate più che la smania di arrampicarsi sui cornicioni imparata sulle rocce sarde.&lt;br /&gt;Mentre litigavo con la biologia molecolare e i diritti europei sull'ambiente convivevo e dovetti per forza ordinare anche qualcun altro, per evitare di pagare le sue spese telefoniche o cucinare per qualcuno che non era mio figlio.&lt;br /&gt;Poi tornai a casa dei miei mentre ristrutturavo la mia nuova casetta, e imparai a ordinare i parenti perchè si rimaneva senza pasta e senza pane, perchè ci arrivarono le pulci in casa e perchè non avevo neanche granché da fare.&lt;br /&gt;Venuta qui dovetti lottare con l'ordine che avevo imparato, e da allora guardo questa carte di spade. Ogni tanto la mordicchio, tanto per farle male. Ogni tanto la rificco nel mazzo, tanto per dimenticarla. Ogni tanto me la ritrovo in mano, tanto perchè sono sbadata.&lt;br /&gt;Ho origini del sud, ho un senso del dovere e dell'onore settecentesco. Il mio peggior difetto è la pignoleria, questo nuovo template ha 5 punti pixel sbagliati e prima o poi so che li cambierò. E le bratelline della maglietta che ho fatto sono di un mezzo tono di grigio diverso dalla stoffa. Lo vedo solo io, e l'amica E. che fa anche lei la grafica. Ma io lo vedo.&lt;br /&gt;Ho avuto un fidanzato pignolo, e so che la pignoleria rompe le palle. Lo ha capito pure lui, perchè ero pignola anche io. Chi non ha fatto sesso facendo una maratona tantrica di perfezionismo non può capire il perchè a un certo punto si scoppi a ridere, consapevolezza dei reciproci limiti umani e di un Ego da supereroi.&lt;br /&gt;Odio Wonder Woman ma aspiro a diventare la Diana Prince del secolo corrente.&lt;br /&gt;Però guardando questa carta di spade ho capito che negli ultimi anni l'ordine e la pignoleria hanno superato gli argini perchè mi spaventa il fatalismo. Quella cosa strana che va contro la statistica e il gioco di probabilità. E così spero di controllare la fatalità, non il fato a cui non credo (beffardo gioco umano per giustificarci delle nostre idiozie e renderci liberi di farne in nome di un destino "nonpotevacheandarcosì"), la fatalità.&lt;br /&gt;Per questo il &lt;b&gt;Cappellaio Matto&lt;/b&gt; brontola. Perchè le fatalità per definizione non puoi impedirle, neanche tirandogli contro tutte le spade dei tarocchi.&lt;br /&gt;Ieri una ragazza sconosciuta mi ha regalato qualche etto di incenso. Ricambierò perchè ogni dono è un contratto di debito e prima o poi ti chiedono sempre qualcosa in cambio, tanto vale ricambiare e scegliere cosa donare.&lt;br /&gt;Ho il timore di combattere questa carte di spade. Ho il timore che la fatalità sia tanto orgogliosa da dimostrarmi di essere più forte.&lt;br /&gt;Ma se avesse davvero ragione la torre di Pisa?&lt;br /&gt;L'impugnatura in oro della spada mi guarda.&lt;br /&gt;E comunque alcune cose bisogna buttarsele alle spalle, oppure le appesantiranno fino a soffocare il respiro come l'umidità che si trascina da Agosto nella capitale. So da dove proviene questa carte di spade, da un san Giovanni di tre anni fa.&lt;br /&gt;E se la spada servisse proprio a questo? Per tagliare quel filo argenteo con il passato?&lt;br /&gt;Lo stesso passato che torna per telefono, chi sei? Che vuoi? Costi più di un fiorino.&lt;br /&gt;E se uno, decidendo di rinascere, fosse impedito dal farlo dalla fatalità? Non sarebbe peggio che non rinascere?&lt;br /&gt;"&lt;i&gt;Senza rinascere si invecchia...&lt;/i&gt;" mormora la &lt;b&gt;Regina di Cuori&lt;/b&gt; sedendosi stanca. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.astrologiainlinea.it/Images/tarocchi2.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://www.astrologiainlinea.it/Images/tarocchi2.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8568537489283779250-2516830393842376917?l=specchioalice.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://specchioalice.blogspot.com/feeds/2516830393842376917/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8568537489283779250&amp;postID=2516830393842376917&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8568537489283779250/posts/default/2516830393842376917'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8568537489283779250/posts/default/2516830393842376917'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://specchioalice.blogspot.com/2009/09/tarocchi-e-arcani-minori.html' title='Tarocchi e arcani minori'/><author><name>Alice</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09077030123299791585</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_3PIbII_vab4/SyLSSmoU-mI/AAAAAAAAAGk/5y7hofgmjmk/S220/people423.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8568537489283779250.post-3067610981501371420</id><published>2009-09-03T16:45:00.000+02:00</published><updated>2011-09-03T16:17:50.118+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='davanti allo specchio'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Bruco Turchino'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cappellaio Matto'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='oltre lo specchio'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Stregatto'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Regina di Cuori'/><title type='text'>Tarocchi e arcani satirici</title><content type='html'>Creo che alcune paure siano nell'essere umano, ereditate dalla prima scimmia apparsa sulla Terra: la paura della morte, la paura del vuoto, la paura del buio, la paura del tempo, la paura degli imprevisti, ecc...&lt;br /&gt;Il &lt;b&gt;Bruco Turchino&lt;/b&gt; è convinto che progredire interiormente significa superare queste paure, specifica che superare non significa non provarne più ma imparare a gestirle, a non farsi immobilizzare o condizionare nelle scelte. Per esempio rischiare la vita in interventi inutili per togliere i segni del tempo che passa e così illudersi di averlo combattuto.&lt;br /&gt;Lo &lt;b&gt;Stregatto&lt;/b&gt; è convinto che quando ci si adegua alle paure queste si annidano dentro di noi come un insetto, poi rimangono lì e si nutrono di noi: prova paura, gnam; prova paura, gnam. E a forza di gnam e gnam, dice lui, diventano sempre più grosse e grasse e prima o poi ci gnammano del tutto e finiamo con il diventare noi insetti e loro esseri umani.&lt;br /&gt;La &lt;b&gt;Regina di Cuori&lt;/b&gt; detesta le paure, le vive come soldati di un esercito avverso, impugna un kalashnikov e senza prendere la mira spara. Cosa che per altro le piace fare, le offre un non tanto sottile divertimento sadico e, giustificata da un arzigogolo morale, si sente autorizzata a farlo senza ragionare.&lt;br /&gt;Oggi però mi è capitato di domandare al &lt;b&gt;Cappellaio Matto&lt;/b&gt; cosa ne pensasse delle paure e mi ha sorpresa la sua alzata di spalle. Dal suo punto di vista l'imprevedibile è la paura più grande, perchè l'imprevedibile può portare a tutte le altre paure, mettertele davanti senza preavviso.&lt;br /&gt;Io sono d'accordo, un po' mi spaventa questa imprevedibilità della vita.&lt;br /&gt;Una volta quando avevo un dubbio aprivo una scatolina a fiori, tiravo fuori i tarocchi e scrutavo nel tempo che doveva ancora venire. Sembra anche che ci prendessi, tanto che dovetti dire di non farli più per evitare le scomode telefonate delle amiche o conoscenti che volevano parlare con l'oracolo prima che con me.&lt;br /&gt;Poi un giorno ho capito che anche sapendo il futuro non sempre puoi impedire che avvenga. E, siccome la legge di Murphy è vera, non puoi impedire ovviamente le cose peggiori ma puoi evitare i mali minori. Allora smisi di aprire la scatolina a fiori.&lt;br /&gt;A cosa serve sapere il futuro se non puoi controllarlo?&lt;br /&gt;Qui non ci capiamo più, con il &lt;b&gt;Cappellaio Matto&lt;/b&gt;, perchè secondo lui è inutile tentare. E' vero che lui è affetto da intossicazione di mercurio (vedi link sotto) ma non ha tutti i torti quando si domanda a cosa serva tentare l'impossibile. Bisognerebbe però spiegarlo alla storia che dall'uovo primordiale a oggi ha tentato di fuggire il caos a vantaggio dell'ordine.&lt;br /&gt;Io ho provato ad essere ordinata. Ero disordinata e caotica, vengo da una famiglia molto disordinata e caotica, e pensavo che nell'ordine avrei appunto fatto ordine. Il risultato è che ho i vestiti divisi per colore ma in testa un saturnismo costante. Sono diventata una fabbrica di san Pietro: metto in ordine un disordine perenne e ogni tanto tento di scovare il mostro che rimette in disordine tutto mentre dormo, ma ho ormai il sospetto che somigli a me. Magari una me di un paio di decenni fa ma me.&lt;br /&gt;Ora che ci penso è un po' di tempo che cerco il mio disordine, mi ha aiutata a farlo l'artigianato. Avete mai lavorato in un laboratorio? Avete mai tentato di creare nell'ordine? Le stoffe ben piegate tanto da non vederne le fantasie? Non si può creare nell'ordine e se a fine serata devi rimettere a posto tutto diventi pazza perchè hai almeno tre lavori da completare, un pezzo qui e uno lì, un paio di vestiti, una maglietta senza maniche, un tavolo bagnato con sopra un feltro a metà, un feltro appeso che si asciuga, un telaio con l'ordito ma senza trama che aspetta come un amante che ha catturato il pensiero giusto e lo tiene moolto teso... metti in ordine? Il giorno dopo devi rimettere in disordine e tra l'uno e l'altro perdi ore di lavoro.&lt;br /&gt;Il design al computer non è diverso, solo che lì sospendi la macchina e non vedi il caos.&lt;br /&gt;Così oggi il &lt;b&gt;Cappellaio Matto&lt;/b&gt; mi fa una proposta interessante "E se invece di cercare tutto questo ordine non si provasse a ridere del disordine?".&lt;br /&gt;Riderci su... ridacchiarci sopra... LSDdarsi da soli... in fondo non è impossibile, sotto sotto penso che sia più facile imparare a ridere che diventare diversi, magari indifferenti se si è impressionabili oppure cinici se si è ipersensibili.&lt;br /&gt;Ora ci penso su, ci provo anche e poi vedrò come andrà. Al massimo mi metto io a scrivere sul blog della Family!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_nS82m8jmMdU/RnZdxJnALuI/AAAAAAAAAFY/sYc7pBRgRDY/s1600/madhatter.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://1.bp.blogspot.com/_nS82m8jmMdU/RnZdxJnALuI/AAAAAAAAAFY/sYc7pBRgRDY/s320/madhatter.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8568537489283779250-3067610981501371420?l=specchioalice.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://specchioalice.blogspot.com/feeds/3067610981501371420/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8568537489283779250&amp;postID=3067610981501371420&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8568537489283779250/posts/default/3067610981501371420'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8568537489283779250/posts/default/3067610981501371420'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://specchioalice.blogspot.com/2009/09/tarocchi-e-arcani-satirici.html' title='Tarocchi e arcani satirici'/><author><name>Alice</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09077030123299791585</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_3PIbII_vab4/SyLSSmoU-mI/AAAAAAAAAGk/5y7hofgmjmk/S220/people423.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_nS82m8jmMdU/RnZdxJnALuI/AAAAAAAAAFY/sYc7pBRgRDY/s72-c/madhatter.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8568537489283779250.post-3841516485471811489</id><published>2009-09-03T14:01:00.000+02:00</published><updated>2011-09-03T16:17:50.137+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='davanti allo specchio'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cappellaio Matto'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Stregatto'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Regina di Cuori'/><title type='text'>Andando di fretta</title><content type='html'>Si ricomincia a correre e ovviamente io vado di fretta.&lt;br /&gt;Settembre caldo, afoso, che si prepara addirittura ad una pandemia (l'eco delle pestilenze si allunga sulla grande città: dove nascondersi in mezzo a milioni di untori?). A dire il vero qui il Bruco Turchino ha fatto una ricerca, ci tiene al suo fungo, e ha compreso che le possibilità di rimanere senza fungo sono minori di quelle di prendersi una pertosse e siccome noi non conosciamo nessuno che sia finito ai Pizzuti con la pertosse deduciamo che tutto questo can-can è a scopo di vendita.&lt;br /&gt;Abbiamo lavorato oltre l'immaginabile e adesso abbiamo casa piena di feltri, sciarpe di ogni dimensione e colore che dovremo deciderci a smerciare. Uffa.&lt;br /&gt;Abbiamo anche re-incontrato le giubbe gialle, i simpatici pompieri visto che in questo quartiere periodicamente succede qualcosa. Questa volta sono bruciate una serie di macchine mentre la benzina colava incendiata nella via in discesa, il &lt;b&gt;Cappellaio Matto&lt;/b&gt; ha trovato divertente il PUF che fanno le auto quando esplodono. Io meno.&lt;br /&gt;Da oggi riprendiamo i ritmi frenetici, dato che c'è una pandemia alle porte abbiamo deciso di battezzare Settembre il mese della prevenzione: andare dal dentista, medici e cose così. Secondo la &lt;b&gt;Regina di Cuori &lt;/b&gt;questi postacci sono pieni di morbi e quindi sarà bene evitarli più in là, quando sotto Natale starnutiremo porcellini dal naso.&lt;br /&gt;Ci siamo anche ripresi dai figli dei fiori, ora c'è da vedere se ci riprenderemo dai parenti nevrotici. Sembra che il caldo li ecciti e lo &lt;b&gt;Stregatto&lt;/b&gt; ha promesso sputi per terra a chiunque ci parlerà ancora di se stesso per oltre quattro (4) minuti.&lt;br /&gt;Siamo tolleranti, più o meno come un calabrone.&lt;br /&gt;Ma non è colpa nostra se questa città grande ma caotica ci rimane stretta!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://browngrrrl.files.wordpress.com/2009/05/alice_in_wonderland_by_behindinfinity3.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://browngrrrl.files.wordpress.com/2009/05/alice_in_wonderland_by_behindinfinity3.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8568537489283779250-3841516485471811489?l=specchioalice.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://specchioalice.blogspot.com/feeds/3841516485471811489/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8568537489283779250&amp;postID=3841516485471811489&amp;isPopup=true' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8568537489283779250/posts/default/3841516485471811489'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8568537489283779250/posts/default/3841516485471811489'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://specchioalice.blogspot.com/2009/09/andando-di-fretta.html' title='Andando di fretta'/><author><name>Alice</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09077030123299791585</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_3PIbII_vab4/SyLSSmoU-mI/AAAAAAAAAGk/5y7hofgmjmk/S220/people423.jpg'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8568537489283779250.post-2379590331681768990</id><published>2009-08-16T18:28:00.000+02:00</published><updated>2011-09-03T16:17:50.155+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='davanti allo specchio'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Regina di Cuori'/><title type='text'>Brontolio</title><content type='html'>La &lt;b&gt;Regina di Cuori&lt;/b&gt; è incavolata nera, lo &lt;b&gt;Stregatto&lt;/b&gt; dormicchia infastidito e il &lt;b&gt;Cappellaio Matto&lt;/b&gt; ha indetto uno sciopero. Cosa accade? Niente, o meglio Vista.&lt;br /&gt;Litigare con Windows è di per sè una maledizione ma con sVista sotto le mani diventa un incubo. Ora è scomparsa anche l'icona mostra desktop, prima era sparito word, domani mi mangerà le mani. Me lo sento.&lt;br /&gt;Per il resto ho salvato la vita di un gufo, vero non metaforico, lavorato e provato antipatie.&lt;br /&gt;Sono critica, irrascibile e incazzata come i calabroni che la sera hanno deciso di tenerci compagnia.&lt;br /&gt;Lo ammetto: esistono alcune categorie che detesto e quando mi tengo in corpo i pensieri scomodi finisce che si moltiplicano come i Gremlins bagnati e nutriti dopo mezzanotte. ma diventano più cattivi dei Gremlins.&lt;br /&gt;Ormai potrei scrivere un trattato filosofico sul perchè bisognava sterminare la generazione degli ex sessantottini (destra e sinistra, non faccio razzismi io &amp;lt;- palese controsenso, neanche a dirlo che ci piace ancora giocare con le parole) dopo il 1978. Potrei dare spiegazioni antropologiche, sociologiche, religiose e umanitarie. Se rimangio schifezze in Toscana faccio una strage, forse più dello sporco, della pecioneria, della mancanza di ospitalità, del giovanilismo per forza, delle canne a sessantanni davanti ai bambini quello che non posso perdonare e la cattiva cucina importata in Toscana. Vergogna, vergogna. Neanche a 14 anni cucinavo così male. Mi riprenderò, devo solo ricordarmi che siamo nel 2000 e che posso uscirne, niente più bragaloni svestiti come ragazzetti con peli bianchi sul petto, niente più frittate alle mosche, niente più clan di lesbiche hippies o figli dei fiori fumati e ubriachi, niente più cocktail cubani per venti mesi, niente idealismi ormai morti o teorie datate. Poi mi riprendo, promesso.  Se solo l'unica tecnologia che ci fosse a disposizione non fosse sVista... Ora appendo l'aglio al computer (nel caso tenti di uscire e prendere possesso della casa) ed esco. Magari c'è ancora l'amico gufo con cui lamentarsi un po'.&lt;br /&gt;&amp;nbsp; &lt;br /&gt;&lt;a href="http://images2.fanpop.com/images/photos/7000000/Early-Alice-in-Wonderland-Concept-art-the-Red-Queen-alice-in-wonderland-2009-7070710-812-1200.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img alt="" border="0" src="http://images2.fanpop.com/images/photos/7000000/Early-Alice-in-Wonderland-Concept-art-the-Red-Queen-alice-in-wonderland-2009-7070710-812-1200.jpg" style="cursor: pointer; display: block; height: 587px; margin: 0px auto 10px; text-align: center; width: 397px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8568537489283779250-2379590331681768990?l=specchioalice.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://specchioalice.blogspot.com/feeds/2379590331681768990/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8568537489283779250&amp;postID=2379590331681768990&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8568537489283779250/posts/default/2379590331681768990'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8568537489283779250/posts/default/2379590331681768990'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://specchioalice.blogspot.com/2009/08/brontolio.html' title='Brontolio'/><author><name>Alice</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09077030123299791585</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_3PIbII_vab4/SyLSSmoU-mI/AAAAAAAAAGk/5y7hofgmjmk/S220/people423.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8568537489283779250.post-7714738792489744714</id><published>2009-08-06T13:29:00.000+02:00</published><updated>2011-09-03T16:17:50.173+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='davanti allo specchio'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cappellaio Matto'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Stregatto'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Regina di Cuori'/><title type='text'>Penelope, attenta ai proci in casa!</title><content type='html'>Tesse la tesa, disfa la tela. C’è una Penelope in ognuno di noi, che attende e tesse, che rimanda e disfa. Attendiamo qualcuno, sempre. Qualcuno che comprenda (filo di trama su ordito), qualcuno che accetti (filo di trama su ordito), qualcuno che ci illumini come uno specchio facendoci apparire migliori di quel che sappiamo essere (nodo di trama sull’ordito). Poi quando non giunge disfiamo (la trama torna indietro come un rewind: l’ordito si libera per restare di nuovo solo, incompleto, abbandonato a se stesso, non dalla trama: dalla tessitrice).&lt;br /&gt;Io facevo del detto “La classe non è acqua” un dogma personale, mi rendo conto che è ancora così. La classe si vede quando disfi la trama dal suo ordito, dal modo in cui ritrovi ordinato e composto l’ordito stesso. Ma è più facile dire ciò che non è Classe da ciò che lo è, o per lo meno è più comprensibile.&lt;br /&gt;“&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Non è certo di classe parlare tra le righe!&lt;/span&gt;” interviene la &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Regina di Cuori.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;E’ vero, non lo è. Bisogna saperlo fare, è come scrivere di sesso: servono più doti letterarie di quante ne abbia usate l’Alighieri nella stesura della Commedia. Oppure si offende l’altro, sottintesi troppo facili sono un’offesa all’intelligenza altrui, segreti da elementari sono un offesa all’altrui maturità.&lt;br /&gt;“&lt;span style="font-style: italic;"&gt;E non è di Classe fare la volpe con l’uva!&lt;/span&gt;” specifica la &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Regina di Cuori&lt;/span&gt; che in virtù del sangue blù ritiene di saperla lunga sulla Classe.&lt;br /&gt;Però Omero sarebbe stato d’accordo con lei, non si è mai sentito di una Penelope che disfando criticasse i proci perché pelosi, puzzolenti, o peggio perché non la volevano come lei voleva essere voluta. Insomma, Penelope era la regina di Itaca, mica una moglie da romanzetto harmony. Poi a me la volpe e l’uva non è mai piaciuta come metafora, perché l’essenza che descrive mi fa un po’ nausea.&lt;br /&gt;Ricordo di A. che fu, tra le tante, una delle amiche migliori. E’ capitato anche a me di perdere qualcuno perché non ero in grado di relazionarmi, con A. fu così. Lei parlava una lingua e io parlavo solo il mio dialetto, anzi: il dialetto del Mio.&lt;br /&gt;“Io, a me, mio…” e da capo “Io, a me, mio…” e da capo. Incapace in quel momento (spero solo in quello) di vedere l’altro ma troppo intenta a vedere me. A. cercava un’amica e io cercavo una masturbazione psicologica, una groupie che abbagliata dalle mie meraviglie confermasse quanto valessi (vedi legge della non esista dell’anima gemella chevale anche per gli amici: se l’uomo perfetto esistesse sarebbe per definizione idiota ad accontentarsi di me, quindi non esiste).&lt;br /&gt;“&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Pessimi presupposti per un buon thè&lt;/span&gt;” annuisce con me il &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Cappellaio Matto&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Ne ho visti tanti sbagliare come me. La differenza sta quando disfi la trama dall’ordito: o lo fai con classe o lo fai senza classe.  Per me senza classe è circondarsi di quel che resta e che non ci bastava e farci adulare per colmare il vuoto mancato. Sarebbe come se Penelope disfasse la tela perché i proci non desiderano lei ma Itaca.&lt;br /&gt;Sarebbe come se io avessi detto che A. non mi piaceva troppo, che voleva troppo da me, che “Io so’ io e voi ‘n contate ‘n cazzo” (il Marchese del Grillo). Che fa ridere si, ma proprio perché volgare, da volgo, privo di classe ma detto da un marchese che per definizione è classe. A volte per far ridere e non piangere tocca avere il sangue blù (lo capisse Silvio!).&lt;br /&gt;Non rimprovero A. per aver scelto il meglio per sé. Io faccio lo stesso ogni giorno, è la legge del mondo adulto dove quando si fa la spesa si compra per necessità e consapevolezza, e non per capriccio e vizio. Mi dispiace, si, ma sono consapevole che non avevo abbastanza soldini per quell’articolo. Consapevole che un capo di alta sartoria costa caro perché sono servite mani di fata e polvere di stelle per confezionarlo in modo che cada bene su chiunque. E consapevole che un capo di alta sartoria vuole essere indossato da chi lo porterà schiena diritta, sguardo fiero e senza far tremare il tacco quando cammina, o peggio qualcuno che cammini taccheggiando sul pavimento.&lt;br /&gt;Consapevole che io camminavo con l’orgoglio arrogante di chi taccheggia per farsi notare, lo sguardo basso di chi cerca una conferma nei suoi piedi e non nell’orizzonte, la schiena curva di chi si nasconde a se stessa, e il tacco tremolo di chi ha paura dei propri fallimenti. Ma non ho dato la colpa alle scarpe troppo strette, alle cuciture troppo qualcosa. Ero io ad aver deciso di non ero in grado di indossare l’abito e dunque non lo indossai bene. Questione di prospettive, direbbe Mio Fratello.&lt;br /&gt;“&lt;span style="font-style: italic;"&gt;La classe la conquista chi comprende di non averne&lt;/span&gt;” annuisce magnanima la &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Regina di Cuori&lt;/span&gt;. Io sono d’accordo perché non penso di acquisti per eredità dinastica, per cultura o con una medaglia. La si conquista dentro di sé e selezionando tanto: se stessi e gli altri.&lt;br /&gt;“&lt;span style="font-style: italic;"&gt;E’ meglio avere un marito stronzo che i proci in casa. E Penelope, nel disfare una trama dal tuo ordito ricorda sempre che le mani devono avere la loro eleganza, devono danzare fra la lana preziosa della tua vita, la mente va conservata pura, e lo specchio oltre il telaio non deve mai mentire di false lusinghe. O i proci entreranno in casa e li scambierai per amici. E sei chi ti accompagna, non sei chi ha preteso di meglio e diventerai una ladra di polli anche tu&lt;/span&gt;” mormora lo &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Stregatto&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Uno pari, lo pensavo distratto dal ricordo di una torta già mangiata e invece ascoltava! Gatto marziano e dispettosamente vendicativo!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.roccioso.it/mitologia/o/imma/odissea02.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 337px; height: 183px;" src="http://www.roccioso.it/mitologia/o/imma/odissea02.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8568537489283779250-7714738792489744714?l=specchioalice.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://specchioalice.blogspot.com/feeds/7714738792489744714/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8568537489283779250&amp;postID=7714738792489744714&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8568537489283779250/posts/default/7714738792489744714'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8568537489283779250/posts/default/7714738792489744714'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://specchioalice.blogspot.com/2009/08/penelope-attenta-ai-proci-in-casa.html' title='Penelope, attenta ai proci in casa!'/><author><name>Alice</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09077030123299791585</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_3PIbII_vab4/SyLSSmoU-mI/AAAAAAAAAGk/5y7hofgmjmk/S220/people423.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8568537489283779250.post-5400286611391343659</id><published>2009-08-05T23:05:00.000+02:00</published><updated>2011-09-03T16:17:50.205+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='oltre lo specchio'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Stregatto'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Regina di Cuori'/><title type='text'>Agosto</title><content type='html'>Scivola, scivola via come l'acqua sulla pelle questo Agosto uggioso. Volano parole perse nel vento bambino che scherza a nascondino tra i palazzi, parole non sempre seguite da gesti ma per molti vale così, una frase e il mondo è cambiato. Almeno per ora, almeno per un'ora.&lt;br /&gt;Saluto chi va via, accolgo chi ritorna, stringo chi resta. C'è qualcosa di agricolo in tutte queste partenze alla ricerca di riscatto, come se l'abbronzatura profumata di chimico fosse una medaglia al valor sociale. Io però dondolo sulla porta.&lt;br /&gt;Quanti ricordi porto con me.&lt;br /&gt;Agosto un tempo mi ha portato via troppo,  e ancora non si è visto un albero di mele abbastanza carico per dimenticare quel tremore quando i corvi si alzano in volo.&lt;br /&gt;Questo Agosto però è silenziosamente delicato con me, sussurra parole gentili come un amante che domanda scusa. Anche se in ritardo, o forse prima ero troppo arrabbiata io per ascoltare le sue scuse.&lt;br /&gt;"E poi Signorì, c'ha 'n profumo che non lo batte niente"&lt;br /&gt;Sentisse quando profumo di cannella e ambra, quando la casa si condensa di vaniglia e cacao, quando il velluto dello zenzero risveglia anche la toilette dove riposano, in cornici d'argento, i volti persi del passato. Quando profumo così, glielo assicuro, non mi batte niente.&lt;br /&gt;Per ora dondolo sulla porta. Ascolto il passato aspettando un filo di dolore, uno per ogni strappo in dritto filo nella stoffa tessuta a mano per tanti anni. Ma non giunge. Giunge il vento, soffia, entra, gioca con le tende come il bambino nell'Ultimo Imperatore, si arrotola sul pavimento come un gatto invisibile, ride, sorride, fa i capricci, scappa, ritorna, fa un dispetto, butta già una, poi due foto. Lo lascio fare, le raccolgo quando ho tempo.&lt;br /&gt;Le notti, ogni tanto sono troppo fredde. Ma questo Agosto gentile e garbato, questo Agosto Signore mi rende ottimista.&lt;br /&gt;"Del tacchino per cena?" mormora lo &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Stregatto&lt;/span&gt;, appollaiato sul vento che gioca a nascondino con lui.&lt;br /&gt;"Vada per il tacchino del passato!" acconsente la &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Regina di Cuori&lt;/span&gt; per poi addormentarsi sul profumo di cannella e cacao che esce dal forno.&lt;br /&gt;Lo &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Stregatto&lt;/span&gt; guarda il forno e sono certa si domandi quanti bambini potrebbero entrarci, e se il pan di zenzero resista alle piogge dell'Autunno.&lt;br /&gt;Tiro fuori la torta e la poso alla finestra, sotto la felce, con l'edera che l'accarezza, accanto al melograno in miniatura che si ostina a fare frutti troppo pesanti per i suoi rami. Qualcuno canta, qualcuno canta sempre quando c'è una torta alla finestra.&lt;br /&gt;"Si resiste" dico sorridendo all'improvviso, spaventando così lo &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Stregatto&lt;/span&gt;. Non si è ancora abituato alla mia telepatia, è convinto di averla solo lui...&lt;br /&gt;Agosto gentile, che scivola già via.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://artfiles.art.com/images/-/Brian-Partridge/Alice-with-Cheshire-Cat-Giclee-Print-C12011816.jpeg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img alt="" border="0" src="http://artfiles.art.com/images/-/Brian-Partridge/Alice-with-Cheshire-Cat-Giclee-Print-C12011816.jpeg" style="cursor: pointer; display: block; height: 450px; margin: 0px auto 10px; text-align: center; width: 338px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8568537489283779250-5400286611391343659?l=specchioalice.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://specchioalice.blogspot.com/feeds/5400286611391343659/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8568537489283779250&amp;postID=5400286611391343659&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8568537489283779250/posts/default/5400286611391343659'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8568537489283779250/posts/default/5400286611391343659'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://specchioalice.blogspot.com/2009/08/agosto.html' title='Agosto'/><author><name>Alice</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09077030123299791585</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_3PIbII_vab4/SyLSSmoU-mI/AAAAAAAAAGk/5y7hofgmjmk/S220/people423.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8568537489283779250.post-3829325907506144459</id><published>2009-08-05T13:17:00.000+02:00</published><updated>2011-09-03T16:17:50.230+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Bruco Turchino'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cappellaio Matto'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Alice'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Bianconiglio'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Regina di Cuori'/><title type='text'>Estate</title><content type='html'>"Ci mettiamo qui?" domanda il Cappellaio Matto sedendosi.&lt;br /&gt;"Ma si, almeno per l'Estate... poi si vedrà" rispondo litigando con le etichette di Google.&lt;br /&gt;"Bello però qui, bella tappezzeria" borbotta la Regina di Cuori, tutto sommato le piace, potrebbe anche abituarcisi.&lt;br /&gt;"Si, non c'è male" le rispondo piantando il grosso Amanita Muscaria nell'angolo umido di Blogger, il Bruco Turchino ha le sue necessità da drogato. E poi ogni tanto mi fa comodo tornare piccola.&lt;br /&gt;Mi guardo intorno... ovviamente il Bianconiglio è in ritardo...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://mybanyantree.files.wordpress.com/2007/09/alice-and-the-white-rabbit-giclee-print-c12384705.jpeg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 262px; height: 350px;" src="http://mybanyantree.files.wordpress.com/2007/09/alice-and-the-white-rabbit-giclee-print-c12384705.jpeg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8568537489283779250-3829325907506144459?l=specchioalice.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://specchioalice.blogspot.com/feeds/3829325907506144459/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8568537489283779250&amp;postID=3829325907506144459&amp;isPopup=true' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8568537489283779250/posts/default/3829325907506144459'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8568537489283779250/posts/default/3829325907506144459'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://specchioalice.blogspot.com/2009/08/estate.html' title='Estate'/><author><name>Alice</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09077030123299791585</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_3PIbII_vab4/SyLSSmoU-mI/AAAAAAAAAGk/5y7hofgmjmk/S220/people423.jpg'/></author><thr:total>5</thr:total></entry></feed>
